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Aspetti emotivi e relazionali della nutrizione dalla gravidanza alla terza età

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Stiamo crescendo una generazione di Homer Simpson

Intervista all'esperto: Giorgio Pitzalis, Pediatra Nutrizionista, responsabile scientifico di giustopeso.it Stiamo crescendo, già da diversi anni, una generazione di piccoli Homer Simpson: snack ipercalorici sempre a portata di mano tv tablet e videogiochi sempre...

È utile aggiungere supplementi vitaminici alla nostra dieta?

Vitamina Vitamina Intervista al Dott. Giorgio Pitzalis, responsabile scientifico di giustopeso.it e il pediatraonline.it Non sempre un supplemento vitaminico è indicato e privo di effetti collaterali. In generale, se l’alimentazione del bambino e dell’adulto è...

La dieta Mayr, ovvero tu sei solo intestino

A cura di Giorgio Pitzalis Intorno agli anni ‘950 di Dott. Xavier Mayr era convinto che molte patologie dipendessero dal malfunzionamento dell'intestino, e che esso andasse depurato. Cosa è la dieta Mayr Digiuno per i primi due giorni (sono concessi acqua, te, tisane...

2019, tra boom economico e recessione

A cura di Giorgio Pitzalis Da sempre i modelli alimentari sono influenzati dai comportamenti, dagli stili di vita e dalle condizioni di mercato, appunto tra boom economico e recessione. L’attuale congiuntura socio-politica (anno di recessione o di boom economico?) ed...
Latte Sano, chi pensa Sano ama il buono della vita.
I vaccini e l’età adulta: cosa fare.

I vaccini e l’età adulta: cosa fare.

Vaccinazione per adulto

Tra i 19 ed i 64 anni, è opportuna la somministrazione periodica (ogni 10 anni) della vaccinazione difterite-tetano-pertosse con dosaggio per adulto.

Questa deve essere offerta in modo attivo, trovando anche le occasioni opportune per tale offerta (es. visite per il rinnovo della patente di guida, visite per certificazioni effettuate presso il medico di medicina generale, etc.).

Le stesse occasioni devono essere sfruttate per la verifica dello stato di suscettibilità per morbillo, rosolia, parotite e varicella (non avere contratto anche una sola tra le malattie elencate e non avere effettuato le relative vaccinazioni).

La priorità è eliminare il morbillo e la rosolia

Dal momento che l’eliminazione di morbillo e rosolia congenita è infatti una priorità assoluta per la sanità pubblica dell’intera Regione Europea dell’OMS, è cruciale abbattere le sacche di suscettibilità ampiamente presenti nella nostra popolazione adulta.

Come?

Offrendo attivamente la vaccinazione con 2 dosi di vaccino in tutte le occasioni possibili.

Lo stesso vale per la vaccinazione contro la varicella, essendo necessario offrire la vaccinazione con 2 dosi nei soggetti anamnesticamente negativi per la malattia che non siano già stati immunizzati attivamente in precedenza.

E dai 60 anni?

A partire dai 60 anni, la vaccinazione antinfluenzale è raccomandata a tutti i soggetti.

Ciò deve avvenire indipendentemente dalla sussistenza di particolari situazioni di rischio, con l’obiettivo finale nel tempo di estendere la raccomandazione della vaccinazione a tutti i soggetti al di sopra dei 50 anni.

Le donne in età fertile

In previsione di una possibile gravidanza, le donne in età fertile devono assolutamente essere protette nei confronti di morbillo-parotite-rosolia e varicella, dato l’elevato rischio per il nascituro di infezioni contratte durante la gravidanza, specie nelle prime settimane di gestazione.

Per la varicella contratta nell’immediato periodo pre parto, il rischio, oltre che per il nascituro, è anche molto grave per la madre.

Le vaccinazioni con vaccini vivi attenuati non sono indicate se la donna è in gravidanza.

Nel caso una donna non risulti immune contro la rosolia o la varicella (o entrambe) durante la gravidanza, è importante che sia immunizzata prima della dimissione dal reparto maternità, nell’immediato post partum.

E per l’influenza?

Anche nei confronti dell’influenza è importante l’offerta della vaccinazione sia alla donna in età fertile sia alla donna durante il 2° o 3° trimestre di gravidanza.

Infatti l’influenza stagionale aumenta il rischio di ospedalizzazione, di prematurità e basso peso del nascituro e di interruzione di gravidanza.

Di grande rilievo è anche la vaccinazione durante la gravidanza contro difterite tetano pertosse

La pertosse contratta nei primi mesi può essere molto grave o persino mortale.

La fonte di infezione può essere spesso la madre, e la protezione conferita passivamente dalle madri che hanno acquisito l’immunità per malattia naturale o per vaccinazione molti anni prima è labile e incostante.

E’ raccomandata la vaccinazione con offerta attiva e gratuita delle donne di 25 anni di età con vaccino anti-HPV, anche utilizzando l’occasione opportuna della chiamata al primo screening per la citologia cervicale (Pap test).

Dukan, accontentati del passato successo editoriale!

Dukan, accontentati del passato successo editoriale!

Dukan: «Le donne incinte possono cambiare il mondo».
Modificare l’alimentazione in gravidanza salva il bambino dall’epidemia del sovrappeso.

I 6 mesi che possono cambiare il mondo e il futuro di tuo figlio

Pierre Dukan, medico nutrizionista, con 16 milioni di libri venduti nel mondo, è arrivato a Milano per presentare il suo nuovo libro («I 6 mesi che possono cambiare il mondo e il futuro di tuo figlio», Sperling & Kupfer).

Frutto di ricerche dell’epigenetica e della collaborazione di scienziati, rivela che modificando l’alimentazione in gravidanza è «possibile salvare il bambino dai rischi di sovrappeso (che affligge oltre due miliardi di persone nel mondo) e diabete».

«Mi sono occupato per 40 anni del problema del sovrappeso e dell’obesità. Ma mi sono accorto che più si ingrassa più diventa difficile dimagrire e allora bisogna trovare un’altra porta per affrontare il problema. Questa porta è il momento in cui il bambino si forma.

Nel bambino durante il quarto e il quinto mese comincia a formarsi il pancreas e con esso la capacità di produrre insulina.

Da quel momento in poi gli zuccheri entrano in circolo e per il feto maggiore sarà la quantità di insulina prodotta e più il bambino crescendo ingrasserà e più debole sarà il suo pancreas.

Allora è necessario che la mamma da quel momento mangi in modo equilibrato eliminando gli zuccheri troppo industriali e raffinati.
Pasta bianca no, pasta integrale sì, pane bianco no, pane integrale sì, succhi di frutta no, frutta fresca sì. Cose semplici. Non si tratta di stare a dieta o dimagrire.

Si tratta di evitare che il pancreas, che sta imparando a produrre insulina, si trovi ad essere investito da zuccheri troppo veloci e raffinati che poi sono quelli dei prodotti industriali».

Ecco Le 5 regole d’oro

  1. passare dallo zucchero bianco o un dolcificante approvato dal ginecologo
  2. passare dal pane bianco al pane integrale
  3. passare dal riso bianco al riso integrale
  4. passare dalla pasta bianca a quella integrale
  5. passare dai succhi di frutta alla frutta fresca. No ai corn-flakes.

Il periodo sensibile in cui il pancreas impara a produrre insulina è il 4 e il 5 mese.
Quando sono trascorsi la mamma può tornare a mangiare più liberamente.

Insomma, una serie di ovvietà che i Pediatri conoscono bene da una vita.

Corriere TV del 19 maggio 2017)

Vivi Kronos o vivi Kairos?

Vivi Kronos o vivi Kairos?

Erich Fromm scriveva: “L’uomo moderno crede di perdere il tempo, quando non fa le cose in fretta; eppure non sa che cosa fare del tempo che guadagna, tranne che ammazzarlo”.

Oggi, se non facciamo le cose in fretta ci sembra di perdere tempo, e proprio perché non sappiamo cosa fare del tempo, o meglio non sappiamo come viverlo e gustarlo, lo riempiamo e quindi lo ammazziamo.

Tutti in parte lavoriamo, mangiamo, dormiamo, studiamo. In sostanza la maggior parte del nostro tempo è occupata da cose incombenti, necessarie e primarie. La differenza sta nel come passiamo il tempo rimanente, e di come lo viviamo.

Io considero in maniera corretta il tempo, lo vivo come dono, come spazio importante della mia vita o lo vivo come spazio da riempire, come qualcosa che passa senza dover per forza lasciarmi qualcosa d’importante?

Kronos e Kairos

Gli antichi greci avevano due parole per definire il tempo: kronos e kairos.

Kronos é il tempo quantitativo, quello dello scandire cronologico, inesorabile e preciso.
Kairos
, il tempo qualitativo, quello indeterminato e indefinito in cui ci accade qualcosa di speciale (e il senso della specialità è del tutto personale).

C’è una corsa al tempo, lo rincorriamo, c’è la necessità di avere tempo ma forse lo scopo non è l’averne, ma il riempirlo. Quante volte rincorriamo il tempo, nell’affanno di poter concentrare il tutto in poco, per averne di più da riempire.

Questa è una realtà che rasenta l’assurdo. Noi corriamo non per aver tempo libero, ma per averne di più da riempire.

Sulla questione del tempo dibattono tutti, giovani e anziani: i giovani si lamentano di non aver tempo, ma poi scopriamo che passano più di due ore al giorno sui social.

Non godiamo il tempo in pieno

Riempiamo il tempo ma non lo godiamo in pieno, non lo viviamo come luogo della propria realizzazione.

Ma chiediamoci, è davvero tempo sprecato, quello utilizzato per la relazione? È tempo sprecato quello usato per aiutare il prossimo?

Oppure il tempo sprecato è quello che usiamo per riempire quello vuoto, il tempo trascorso su Facebook senza un reale motivo, il tempo passato alla Tv, alla play-station?

Non importa cosa faccio, ma sapere il perché, se il mio tempo è riempito di mille cose e se sono convinto che non tutte siano importanti allora è chiaro che mi devo dire perché riempio il mio tempo, di azioni, parole, rumori.

Perché appena esco da casa, mi metto le cuffie del mio smartphone? Perché studio con lo stereo acceso? Perché se sono in casa da solo, ho la Tv accesa, anche se non la guardo?

Come considerate il tempo?

Allora, attenzione: se considero il tempo solo come spazio da trascorrere, allora il mio modo di pensare è Kronos, tempo che passa.
Se invece considero il tempo come spazio costruttivo e qualitativo che mi possa far crescere, donandomi soddisfazioni allora il mio modo di pensare è Kairos.

Il pensiero comune non è vivere il tempo, ma farlo passare, perché siamo convinti che il tempo non colmato, non passi.

Siamo, però davvero sicuri di quest’affermazione,  siamo certi che il tempo non riempito non passi, o in realtà ne siamo solo impauriti?

Abbiamo così paura di quello che può succedere nel tempo vissuto ascoltandolo, che lo riempiamo di azioni, di parole, di rumori e di cose da fare. L’uomo non è importante in conformità a ciò che fa, ma è importante poiché esiste.

Non è il tempo occupato che dà importanza alla mia esistenza, ma è essa che dà importanza al tempo.

Non bisogna essere schiavi del tempo

Vorrei che tutti noi riuscissimo a saper gioire del tempo e a non esserne schiavi, saper godere del tempo vissuto, senza sciuparlo e senza programmarlo rigidamente riempiendolo solo per il gusto di farlo o per la paura di trascorrere del tempo “vuoto“, non consumato, comprendendo e amando il tempo senza dissiparlo, o esserne travolto.

C’è una parabola giudaica che dice così: “L’angelo Gabriele fu mandato da Dio per far dono della vita immortale a chi avesse un momento di tempo per riceverlo. Quando l’angelo fece ritorno disse: Avevano tutti un piede nel passato e uno nel futuro, non ho trovato nessuno che avesse tempo”.

L’oggi può essere il tuo paradiso o il tuo inferno in base a come lo vivi.

L’uomo non ama più l’oggi, l’istante da assaporare, il presente da valorizzare.

Gli eternamente giovani vivono come se il tempo non passasse mai

Molte persone (e spesso sono quelle non sono più giovani), vivono come se il tempo non passasse mai, gli eternamente giovani (adulescenza). Sono quelli che si vestono come gli adolescenti, anche se non lo sono più da un pezzo, che si tingono i capelli, che si fanno i lifting.

Queste persone spesso dicono di sentirsi giovani, ma in realtà lo mostrano soltanto, solo perché hanno paura di mostrare gli anni che hanno.

Il motivo è il non dichiararsi la verità che è semplicemente che loro stanno invecchiando.

Poi ci sono quelli, spesso adolescenti che saltano gli anni, e che quindi si ritrovano a fare cose a quindici anni che forse sarebbe meglio che facessero a venti. Questi non si accorgono di perdere cinque anni, perché a venti non puoi più fare le cose che facevi a sedici, non puoi più pensare come un ragazzo di sedici anni, e quindi i loro 16, 17 e 18 anni non li hanno vissuti come tali.

L’importanza di vivere il presente senza rammaricarsi del passato e senza affannarsi a rincorrere il futuro, il vivere l’oggi ascoltando cosa ha da dirti, perché ciò che l’oggi ha dirti non te l’ha detto ieri, e non può dirtelo domani, ma te lo deve dire ora, e puoi ascoltare solo se riesci a fermarti, solo fermandoti riuscirai ad ascoltarti.

Stare in silenzio in attesa non è tempo sprecato. Il fermarsi a pensare non è un tempo vuoto.

È durante questo tempo che l’uomo si riempie di sapienza, di verità, di forza e di amore.

Le sigarette elettroniche.

Le sigarette elettroniche.

La forte cancerogenicità delle sigarette classiche è data da 13 idrocarburi policiclici, derivati dalla pirolisi a 900°C.
Questi componenti sono contenute nel fumo che si respira e sono condensabili nel catrame del tabacco.

Da ogni sigaretta è possibile estrarre  dai 3 ai 40 mg di catrame

Le sigarette contengono inoltre la nicotina (dal 2 all’8%) che non è cancerogena ma è responsabile della dipendenza cinica dal fumo. Questa crea la schiavitù del tabagismo.

Nella sigaretta elettronica il tabacco è sostituito da:

  • glicole propilenico, non nocivo;
  • da glicerina vegetale, innocua;
  • da aromi;
  • e, nella maggiorana dei casi, nicotina

Mantenerne piccole dosi può infatti servire per evitare la crisi di astinenza nel forte fumatore e impedire che ritorni al tabacco.

Il fumo di sigaretta uccide ogni anno 30 mila persone (pari ad un aereo schiantato al suolo ogni giorno).

Se tutti passassero alla sigaretta elettronica il risparmio economico sarebbe pari, solo per i costi sanitari,  a 1,2 mld di euro. Quindi se proprio abbiamo l’antico desiderio “ciucciare”, facciamo almeno uso della sigaretta elettronica.

Vaccino contro l’Hpv? Si, grazie!

Vaccino contro l’Hpv? Si, grazie!

Secondo un’analisi combinata dei dati degli studi clinici, il vaccino 9-valente (9vHPV) contro il papilloma virus umano è generalmente ben tollerato e mostra un profilo di effetti collaterali paragonabile a quello del vaccino quadrivalente HPV (qHPV).

Per cosa è stato sviluppato il vaccino 9vHPV

Il vaccino 9vHPV è stato sviluppato per la protezione contro i tipi di HPV già coperti dal vaccino qHPV più i cinque tipi oncogeni di HPV, più comunemente associati con il cancro del collo dell’utero.

Nell’analisi combinata, gli eventi avversi più comuni associati con il vaccino 9vHPV erano localizzati:

  • al sito di iniezione (dolore, gonfiore, eritema);
  • sistemici (mal di testa, febbre).

In particolare gli effetti collaterali localizzati nel sito di iniezione sono risultati più comuni con il vaccino 9vHPV, rispetto al vaccino qHPV.

La maggior parte di questi eventi erano di grado lieve-moderato, e le interruzioni della profilassi o i gravi eventi avversi correlati al vaccino erano rari – 0,1% con il vaccino 9vHPV e <0,1% con il vaccino qHPV.

In conclusione

Gli autori promuovono a pieni voti il vaccino 9vHPV rimarcandone il profilo di sicurezza. Sottolineano inoltre che il vaccino 9vHPV potrebbe potenzialmente prevenire, circa il 90% dei tumori del collo dell’utero, e i tumori della vulva HPV-correlati, vaginali, anali e le verruche genitali in tutto il mondo.

(Pediatrics 2016 Edson Moreira Jr. et al.)

Giustopeso.it supera il primo milione di visitatori!

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UN MILIONE DI VISITE

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In breve tempo siamo  diventati uno dei principali punti di riferimento dove mamme e papà vengono ad informarsi trovando spunti ,anche pratici, per una corretta alimentazione quotidiana.

Perché nutrirsi in modo corretto è il primo gesto di prevenzione per la propria salute. E grazie anche alle vostre domande e alla vostra partecipazione siamo riusciti a centrare e contrastare il diffuso problema di obesità in Italia soprattutto tra i bambini.

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