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Stiamo crescendo una generazione di Homer Simpson

Intervista all’esperto:
Giorgio Pitzalis, Pediatra Nutrizionista, responsabile scientifico di giustopeso.it


Stiamo crescendo, già da diversi anni, una generazione di piccoli Homer Simpson:

  • snack ipercalorici sempre a portata di mano
  • tv
  • tablet e videogiochi sempre accesi come principale intrattenimento
  • posizione ultracomoda sul divano come stile di vita.

E il risultato è che i casi di sovrappeso e obesità infantile sono in continua crescita, con tutto quello che queste patologie comportano per la salute dei nostri bambini sia nel breve che nel lungo termine”.

A parlare della problematica di sovrappeso e obesità infantile è Giorgio Pitzalis, Pediatra Nutrizionista, responsabile scientifico di giustopeso.it, il portale della sana alimentazione, che della sana nutrizione soprattutto in ambito pediatrico ne ha fatto una vera e propria bandiera.

Il problema dell’obesità infantile non è solo nutrizionale. Con i nostri ragazzi – continua lo studioso – gli errori che stiamo commettendo dal punto di vista alimentare sono davvero molti, ma non sono gli unici.

Uno stile di vita troppo sedentario 
Non si gioca più all’aperto come si faceva una volta, e anziché saltare, correre e andare in bicicletta passano molto tempo fermi con un dispositivo elettronico, sia esso tablet o smartphone, tra le mani. Oppure, semisdraiati sul divano a guardare la televisione.

Spesso si annoiano e, complice la dispensa sempre piena, si “sfamano” di merendine e simili.

Il risultato è che sempre più bambini sono sovrappeso oppure obesi e nonostante il problema dell’obesità infantile abbia assunto contorni ormai allarmanti, con costi che arrivano a 25 miliardi di euro all’anno solo nel nostro Paese.

Le famiglie sottovalutano il problema
Se ne preoccupano ma poi, quando bisogna agire concretamente e attuare dei cambiamenti che magari coinvolgono le abitudini alimentari di tutta la famiglia, non se ne occupano.

È da tenere presente che più ci si avvicina ai 14-15 anni in condizioni di sovrappeso o obesità, più aumentano le difficoltà di debellare queste che devono essere considerate delle vere e proprie patologie.

Un esempio pratico?
La velocità a cui si consuma una scatola di biscotti: se in una famiglia con due bambini una scatola di biscotti da 350 grammi “sparisce” in una settimana, è segno che di biscotti se ne stanno mangiando troppi.

Deve essere quindi necessaria più consapevolezza da parte dei genitori

Le cose possono cambiare anche a partire dai piccoli dettagli.
Si potrebbe iniziare, ad esempio, a offrire nei buffet dei compleanni dei bambini spiedini di frutta, al posto delle patatine e dei soliti soft-drink.

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