NEW

Autosvezzamento

Il divezzamento, anche detto (meno correttamente) svezzamento, descrive il periodo di tempo in cui una progressiva riduzione dell'allattamento al seno o dell'alimentazione con il latte formulato, lascia il posto ad una graduale introduzione di alimenti complementari...

Noci e malattie cardiovascolari (CHD).

(Ros E Br J Nutr. 2015 aprile; 113 Suppl 2: S111-20) In virtù della loro composizione unica, è probabile che le noci influiscano positivamente sulla salute cardiovascolare. Studi epidemiologici hanno associato il consumo di noci con una ridotta incidenza di CHD in...

Gamberi e uova sono dannosi per il colesterolo?

In particolare, negli Stati Uniti, circa uno su quattro decessi si verificano a causa di malattie cardiache. La causa principale del CVD è l'aterosclerosi, che è una condizione infiammatoria cronica legata dalla deposizione di colesterolo e dei tessuti fibrosi nelle...

L’importanza di giustopeso.it

Obiettivo. Esaminare l'impatto dell'influenza dei social media sul marketing degli alimenti (sani e malsani) sull'assunzione di cibo da parte dei bambini. Per questo sono stati esaminati 176 bambini (9-11 anni, media 10,5 ± 0,7 anni), assegnati in modo casuale a...

Il calcio nella dieta

E mangiare in maniera equilibrata significa soprattutto "ruotare" i cibi presenti nel mondo animale ed in quello vegetale. Anche per quanto riguarda i minerali è indispensabile variare giornalmente le pietanze. Il calcio è il minerale più abbondante dell'organismo, è...
Latte Sano, chi pensa Sano ama il buono della vita.

Malapporto di nutrienti

La nostra alimentazione, anche se “ricca” ed iperproteica, è esposta a rischi di carenze di micronutrienti e vitamine.

I processi di trasformazione alterano i valori nutrizionali

I processi di trasformazione (raffinazione, cottura, congelamento, refrigerazione) cui vengono sottoposti i cibi prima di essere consumati, possono alterare sensibilmente il valore nutrizionale di carne, pesce, frutta, verdura e cereali.

Nel caso di molte vitamine, soprattutto tra le idrosolubili, (vitamine C, PP, B1, B6, B12, E, ac.folico) si ritiene che la perdita possa arrivare fino all’80% del contenuto del prodotto fresco. Ad esempio a causa del lavaggio prolungato delle verdure, o a seguito dello scarto della buccia di molte frutta o dei gambi di vari ortaggi.

Ma sono sotto accusa, da questo punto di vista, anche le perdite di nutrienti a seguito di conservazione nei congelatori domestici, che spesso non raggiungono la temperatura minima raccomandata di -18°C.

Non vanno infine dimenticate le perdite nutrizionali dovute al consumo di cibi precotti, conservati in frigorifero e poi riscaldati (vitamine C, B5, B6, B8, PP, E).

Paradossalmente, la nostra società occidentale è esposta a carenze nutrizionali

In particolare, l’età pediatrica rappresenterebbe una situazione a rischio per deficiente apporto di:

  • ferro,
  • calcio,
  • vit. B6,
  • vit. D,
  • ac. folico,
  • zinco
  • iodio

.In sintesi può verificarsi un “malapporto di nutrienti”.

Precedenti

Successivi

Share This

Share this post with your friends!