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Uova e colesterolo

Le malattie cardiovascolari (CVD) contribuiscono a oltre 17 milioni di decessi all'anno a livello globale, che rappresentano quasi la metà di tutti i decessi per malattie non trasmissibili. Le malattie cardiovascolari sono principalmente causate dall'aterosclerosi....

Il coronavirus e i bambini

Nel dicembre 2019, un gruppo di casi di polmonite, che in seguito furono dimostrati essere causati da un nuovo coronavirus (chiamato "2019-nCoV"), è emerso nella città di Wuhan, nella provincia di Hubei, in Cina. Al 30 gennaio 2020, 9692 casi confermati e 15.238 casi...

Dieta senza glutine

La celiachia è un’intolleranza permanente al glutine. Quindi la dieta senza glutine serve per eliminare le sostanze proteiche presenti nei cereali come il grano, l’orzo, la segale e il farro. Continua ad aumentare, seppur gradualmente, il numero di persone cui viene...

Le diete vegetariane

Le diete vegetariane sono in forte espansione e, sebbene queste diete siano state collegate ad alcuni benefici per la salute, la bassa biodisponibilità di alcuni micronutrienti negli alimenti vegetali può comportare il rischio di carenze nutrizionali, il che rende...

15-17 anni. Non lasciamoli soli.

Finalità del progetto adolescenti di Giustopeso Italia #nonlasciamolisoli Attivare una rete integrata di professionisti specializzati nella prevenzione e nel trattamento del disagio e dei comportamenti a rischio negli adolescenti ansia depressione dipendenze disturbi...

La dieta per chi va a scuola. Prima colazione, frutta e verdura.

Frutta e verdura influenzano positivamente la memoria e chi ne consuma ha risultati migliori nei test. Le bibite dolci sono invece associate a risultati scolatici peggiori.

Ebbene, partendo da questo assunto, è fondamentale, al mattino, non saltare la prima colazione.

Ma in pratica, come organizzarci e quale sarebbe la prima colazione “tipo”?

Iniziamo dicendo che il tè non rappresenta una colazione nutrizionalmente valida.

Può eventualmente essere assunto una volta la settimana, comunque integrato con prodotti da forno, alimenti spalmabili e frutta.

L’importante è sapere che:

  1. bere ogni mattina latte 100-200 ml oppure o 1 yogurt da 125 ml parzialmente scremato (intero fino ai 3 anni di vita), anche senza lattosio.
  2. Si anche ai cereali. In generale le fette biscottate hanno un contenuto calorico minore dei biscotti. Infatti alcuni biscotti superano anche le 550 kcal/100 g mentre l’apporto calorico delle fette biscottate è, in media, 400 kcal/100 g. Teniamo conto che il peso medio di un biscotto e/o di una fetta biscottata è pari a 6-8 grammi, anche se alcuni arrivano a 17 grammi. Sono sufficienti 2-3 biscotti frollini al giorno per fornire, in media, 100 kcal. Ma attenzione, tale consumo, se in eccesso rispetto ai bisogni e ripetuto ogni giorno, dopo 2 mesi comporterà un aumento di 1 kg di peso.
  3. I prodotti spalmabili a base di nocciole contengono, in media, il 30% di grassi ed un elevato apporto calorico (537 kcal/100 g).
  4. La marmellata, a parità di quantità, apporta meno della metà delle kcal (222 kcal/100 g). Il panorama dei prodotti da forno appare variegato ed in continuo aumento. Alcuni possono essere compatibili con una corretta alimentazione. Altri risultano troppo calorici per consentirne un’assunzione quotidiana.
  5. Prendete una buona abitudine: leggete attentamente le etichette nutrizionali!
  6. Il consumo di frutta può integrare in maniera valida la prima colazione. Infatti, pur essendo assunta regolarmente ai pasti, non è male assumere della frutta anche durante lo spuntino del mattino o del pomeriggio. La frutta, in genere, contiene circa 45 kcal ogni 100 grammi, con la sola eccezione di banane, fichi, uva, cachi, che ne forniscono, circa 65 ogni 100 grammi ed i mandarini che arrivano a 72 kcal/100 g. E’ sempre consigliabile assumere frutta di stagione: la conservazione per lunghi periodi della frutta comporta una perdita di vit. C pari al 100%.

In conclusione
Sostanze come i carboidrati, le proteine, la vitamina B6, il calcio, hanno un ruolo importante nella sintesi dei neurotrasmettitori (molecole attraverso le quali i neuroni comunicano fra loro) o come il ferro, essenziale per il trasporto dell’ossigeno al cervello, o gli acidi grassi della serie omega-3 (tipici dei pesci grassi: sgombro, salmone, sardine, alici) e in particolare l’acido docosaesaenoico (DHA) che è stato associato a miglioramenti nella concentrazione, nell’attenzione e nella memoria e a una riduzione dei tempi di reazione.

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