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Autosvezzamento

Il divezzamento, anche detto (meno correttamente) svezzamento, descrive il periodo di tempo in cui una progressiva riduzione dell'allattamento al seno o dell'alimentazione con il latte formulato, lascia il posto ad una graduale introduzione di alimenti complementari...

Noci e malattie cardiovascolari (CHD).

(Ros E Br J Nutr. 2015 aprile; 113 Suppl 2: S111-20) In virtù della loro composizione unica, è probabile che le noci influiscano positivamente sulla salute cardiovascolare. Studi epidemiologici hanno associato il consumo di noci con una ridotta incidenza di CHD in...

Gamberi e uova sono dannosi per il colesterolo?

In particolare, negli Stati Uniti, circa uno su quattro decessi si verificano a causa di malattie cardiache. La causa principale del CVD è l'aterosclerosi, che è una condizione infiammatoria cronica legata dalla deposizione di colesterolo e dei tessuti fibrosi nelle...

L’importanza di giustopeso.it

Obiettivo. Esaminare l'impatto dell'influenza dei social media sul marketing degli alimenti (sani e malsani) sull'assunzione di cibo da parte dei bambini. Per questo sono stati esaminati 176 bambini (9-11 anni, media 10,5 ± 0,7 anni), assegnati in modo casuale a...

Il calcio nella dieta

E mangiare in maniera equilibrata significa soprattutto "ruotare" i cibi presenti nel mondo animale ed in quello vegetale. Anche per quanto riguarda i minerali è indispensabile variare giornalmente le pietanze. Il calcio è il minerale più abbondante dell'organismo, è...
Latte Sano, chi pensa Sano ama il buono della vita.

Istat 2009. 3 milioni tra separati, divorziati, risposati: bambini a rischio di disturbi alimentari

Nel 2009, le persone che hanno sperimentato la rottura di un matrimonio (separati legalmente o di fatto, divorziati, coniugati dopo un divorzio) sono stati 3 milioni 115 mila, il 6,1% della popolazione di 15 anni e più.

Lo studio Istat

A rilevarlo è l’Istat, che pubblica un focus proprio sulla condizione di vita delle persone dopo un divorzio.

Secondo lo studio, in seguito all’interruzione dell’unione coniugale, le donne ricoprono più spesso il ruolo di genitore solo (35,8%, contro il 7,3%), mentre gli uomini prevalentemente vivono da soli (43%, contro 25,4%) o formano una nuova unione (32%, contro 23,3%).

Dopo 10 anni dalla separazione, la percentuale di madri sole rimane elevata (29,1%), mentre aumenta quella di donne single (32,2%) e in famiglia ricostituita (26,2%) senza comunque raggiungere i livelli osservabili tra gli uomini (rispettivamente, 39% e 41,4%).

Una maggior propensione a concludere un procedimento legale si osserva tra le persone con livello di istruzione più alto e tra coloro che vivono nel Nord e nel Centro (oltre il 63% in tutte e tre le categorie).

Chi ha intrapreso le vie legali ha scelto un procedimento consensuale nella maggior parte dei casi (82,4%). Questo tipo di procedimento è più diffuso tra le persone più istruite e al Nord.

Il procedimento giudiziale riguarda più spesso chi ha al più la licenza elementare (23,6%) e chi aveva figli minori al momento dello scioglimento dell’unione (20,7%).

Il peso sui bambini

In tutto questo i bambini sono la categoria più a rischio. Venuti al mondo senza colpe, si ritrovano a destreggiarsi tra litigi (spesso violenti), battaglie legali e contese non comprese.

I nonni e gli altri familiari spesso tentano di ristabilire una certa serenità ma, questa, è fragile e temporanea. Comunque questi figli saranno per sempre figli di mamma e papà naturali.

Ecco allora che il Pediatra diviene una figura di riferimento per questa nuova “famiglia rotta”. E’ il pediatra l’ultimo baluardo per evitare disturbi alimentari (obesità, anoressia, bulimia), derivati dalla instabilità emotiva del bambino. Giustopeso Italia, anche a questo proposito, vuole fornire supporto e corrette informazioni nutrizionali.

I bambini cominciano con l’amare i loro genitori, dopo un po’ di tempo cominciano a giudicarli, raramente li perdonano.
(Oscar Wilde)

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