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Infezione da Helicobacter pylori

L’ infezione da Helicobacter pylori porta costantemente a una risposta infiammatoria cronica e di basso grado nella mucosa gastrica ed è strettamente correlata alle malattie gastrointestinali ed extra-gastriche. Gli effetti del microbioma locale nello stomaco sono...

Il mal di pancia nel bambino

Il mal di pancia nel bambino. Nella maggioranza dei casi si tratta di alterazioni funzionali gastrointestinali perché solo nel 5-10% dei pazienti è possibile individuare una causa organica del dolore. Dispepsia e dolore funzionale. La dispepsia può essere definita...

Bevande vegetali per il bambino?

Nell'ultimo decennio, il consumo di latte vaccino pro capite è progressivamente diminuito insieme all'aumento della disponibilità e del consumo di bevande vegetali. Le bevande vegetali non casearie continuano a mostrare una tendenza alle vendite in aumento nei paesi...

Latte materno, Omega-3 e temperamento infantile

La nutrizione nella prima infanzia gioca un ruolo fondamentale nello sviluppo del cervello. Negli ultimi decenni, la ricerca ha dimostrato che l'esposizione al latte umano e la variazione nella sua composizione contribuiscono in modo significativo al comportamento,...

La frittata

Sono passati 70 anni da quando lo studio dei sette paesi di Keys ha esaminato l'associazione tra dieta e malattia coronarica (CAD) negli uomini di diverse popolazioni in tutto il mondo e ha trovato una correlazione positiva tra l'assunzione di colesterolo alimentare e...

Influenza 2018. Siamo quasi in vetta!

Continua il trend di crescita della curva epidemica dei casi di influenza 2018 nel nostro Paese, che si avvicina sempre di più al picco stagionale. Sono 802 mila i casi registrati nella prima settimana del 2018, per un totale dall’inizio della sorveglianza di circa 3 milioni di casi.

In Italia, dunque, così come nel resto d’Europa, la stagione influenzale in corso presenta effettivamente una diffusione maggiore rispetto a quelle passate: i dati Influnet mostrano che alla settimana 1/2018 il livello dell’incidenza è paragonabile a quello osservato nelle stagioni 2004-05 e 2009-10, anni in cui si sono osservati i picchi epidemici più elevati.

Anche se in termini di casi gravi e decessi, da influenza confermata, le stagioni 2009/2010, 2010/2011 e 2014/2015 (stagioni in cui si è avuta la prevalente circolazione del virus pandemico) sono state molto più severe.

Oltre alla vaccinazione antinfluenzale, per ridurre la trasmissione del virus dell’influenza, è importante mettere in atto anche misure di protezione personali (non farmacologiche) come per esempio:

  • lavaggio delle mani (in assenza di acqua, uso di gel alcolici)
  • buona igiene respiratoria (coprire bocca e naso quando si starnutisce o tossisce, trattare i fazzoletti e lavarsi le mani)
  • isolamento volontario a casa delle persone con malattie respiratorie febbrili specie in fase iniziale
  • uso di mascherine da parte soprattutto dei genitori e delle persone con sintomatologia influenzale quando si trovano in ambienti casalinghi e sanitari (ospedali). Eviterete così il contagio.

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