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Carenza di vitamina D

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In calo il numero dei pediatri ospedalieri

La mancanza dei pediatri ospedalieri si avverte sempre più mentre è in crescita il loro reale fabbisogno.

Mancano i pediatri

È questa la denuncia che viene fatta dalla Fondazione Poliambulanza di Brescia. Al suo interno lavorano attualmente più di 1.800 dipendenti e sono nati oltre 2.800 bambini.

La Società Italiana di Pediatria ha calcolato che tra il 2020 e il 2025 ci sarà una riduzione dei pediatri del 40% passando dai circa 13.000 pediatri del 2013 a poco più di 8.000.
In poche parole, quasi 4.600 pediatri.

Diverse sono la cause alla base di tale riduzione, tra cui soprattutto pensionamenti e una costante riduzione dei contratti per le scuole di pediatria.

Forte è la mancanza di corsi di specializzazione in neonatologia

Stando a quanto riportato dai dati, ogni 100 bambini nati esiste un bambino che ha bisogno di una terapia intensiva.Tale forma assistenza è fondamentale e anche molto delicata.

Nonostante sia indispensabile per i bambini nati prematuri e che necessitano di cure, ancora oggi questa specializzazione professionale dei pediatri è insufficiente. Mancano corsi di specializzazione in neonatologia.

Daniela Conti, il Direttore del Personale Fondazione Poliambulanza afferma:

“La mancanza di medici pediatri è legata soprattutto alla programmazione insufficiente delle scuole di specializzazione in pediatria. Il numero chiuso è una barriera in questo senso. Eppure, le condizioni di crescita professionale ed economica sono di tutto rispetto.

Da noi un pediatra neo assunto a tempo indeterminato prende uno stipendio di oltre il 25  per cento in più delle normali retribuzione di mercato. Inoltre, rispetto ad una branca ancora poco esplorata della pediatria come le neonatologia, abbiamo pochissimi medici specializzati e un’attività formativa ancora carente.

Se la guardiamo da un punto di vista di prospettiva lavorativa, la specializzazione in pediatria offre immediati sbocchi occupazionali con ritorni significativi in termini professionali”.

Quali le ragioni di tale divario

Le cause sono almeno due:

  • Programmazione insufficiente delle scuole di specializzazione in pediatria
  • Preferenza dei medici pediatri verso la pediatria di libera scelta, ossia il pediatra di base convenzionato con il Servizio Sanitario Nazionale

Ciò inoltre potrebbe peggiorare quando un pediatra va in maternità, in ferie o in pensione.

Bisogna incentivare le specializzazione in pediatria

Promuovere le specializzazione in pediatria e questo sbocco professionale tra i giovani. Queste potrebbero essere delle ottime soluzioni per rispondere positivamente a questo fenomeno.

Anche il finanziamento da parte delle strutture ospedaliere di posti aggiuntivi nelle scuole di specializzazione in pediatria non è uno strumento così efficace per colmare la carenza di pediatri.

Infatti questa disponibilità non può essere colmata per il numero ristretto dei posti nelle scuole di specializzazione delle varie università stabilito dal MIUR a livello nazionale .

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