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Uova e colesterolo

Le malattie cardiovascolari (CVD) contribuiscono a oltre 17 milioni di decessi all'anno a livello globale, che rappresentano quasi la metà di tutti i decessi per malattie non trasmissibili. Le malattie cardiovascolari sono principalmente causate dall'aterosclerosi....

Il coronavirus e i bambini

Nel dicembre 2019, un gruppo di casi di polmonite, che in seguito furono dimostrati essere causati da un nuovo coronavirus (chiamato "2019-nCoV"), è emerso nella città di Wuhan, nella provincia di Hubei, in Cina. Al 30 gennaio 2020, 9692 casi confermati e 15.238 casi...

Dieta senza glutine

La celiachia è un’intolleranza permanente al glutine. Quindi la dieta senza glutine serve per eliminare le sostanze proteiche presenti nei cereali come il grano, l’orzo, la segale e il farro. Continua ad aumentare, seppur gradualmente, il numero di persone cui viene...

Le diete vegetariane

Le diete vegetariane sono in forte espansione e, sebbene queste diete siano state collegate ad alcuni benefici per la salute, la bassa biodisponibilità di alcuni micronutrienti negli alimenti vegetali può comportare il rischio di carenze nutrizionali, il che rende...

15-17 anni. Non lasciamoli soli.

Finalità del progetto adolescenti di Giustopeso Italia #nonlasciamolisoli Attivare una rete integrata di professionisti specializzati nella prevenzione e nel trattamento del disagio e dei comportamenti a rischio negli adolescenti ansia depressione dipendenze disturbi...

I genitori hanno abdicato la loro ruolo di educatori

Molti genitori concedono l'uso dello smartphone ai propri figli come 'calmante'. Altri genitori ne permettono il possesso a partire dalla scuola primaria.

Ancor prima di analizzare il problema relativo a “cosa guardano i bambini online” bisognerebbe interrogarsi sul perché i bambini abbiano a disposizione potenti dispositivi come smartphone e tablet già in tenera età.

E in molti casi papà e mamme, ma anche nonni e baby sitter, lasciano che il lattante o il bambino piccolo giochi con il tablet.

Sono tutti comportamenti di cui non si devono sottovalutare le conseguenze: davanti allo schermo i bambini perdono infatti il ‘rispecchiamento emotivo’, che significa guardarsi negli occhi e pensare alla stessa cosa, ovvero uno degli aspetti indispensabili per sviluppare l’empatia, che è essenziale per crescere.

Perché accade tutto questo?

La mia impressione è che ormai i genitori abbiano abdicato al loro ruolo, e non riescono a dare regole precise – ne basterebbero poche, ma condivise da entrambi i genitori – circa la gestione di questi dispositivi.

Il risultato è che i bambini di oggi non hanno più diritto a un’infanzia ‘wifi-free’.

Il nucleo familiare spesso non aiuta:

frequentemente sono infatti i genitori a offrire ai bambini un pessimo esempio, perché sono i primi a essere continuamente collegati, sempre con lo smartphone in mano (e nell’altra, magari, l’amata sigaretta, anche quella elettronica).

Cosa pensate che faranno allora questi figli, una volta grandi? La pubblicità martellante, poi, arreca altri danni e con il passare degli anni la frequentazione dei coetanei fa il resto.

Molto spesso sento dire dai genitori: “Quando sta davanti al computer riesco a non pensarlo”.

Ma i bambini hanno bisogno di essere pensati. Genitori, pensateci».

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