NEW

Basso livello di vitamina D3

Questo articolo è una prestampa e non è stato certificato da peer review. Che cos'è una prestampa non revisionata? Prima della pubblicazione formale in una rivista accademica, gli articoli scientifici e medici sono tradizionalmente certificati da "peer review". In...

Disturbi dell’alimentazione (DA): cosa c’è da sapere

Disturbi dell’alimentazione (DA). Queste patologie si manifestano prevalentemente tra i 12 e i 25 anni, ma negli ultimi tempi è emerso un preoccupante aumento delle fasce di età coinvolte: attualmente circa il 20% dei pazienti ha un'età compresa tra gli 8 e i 14 anni....

Considerazioni su bambini e Covid-19

Bambini e Covid-19. Su questo punto i dati sono ormai consolidati e coerenti tra i diversi studi effettuati, in Paesi diversi e da diversi gruppi di ricerca: i bambini si ammalano poco, molto poco; e quando lo fanno, le manifestazioni cliniche sono lievi. Le eccezioni...

Dieta mediterranea e artrosi

Questo perché i risultati di molti studi di base, clinici ed epidemiologici sono arrivati a considerarlo come un fattore protettivo contro lo sviluppo di processi multipli come malattie cardiovascolari, diversi tipi di cancro, malattie neurodegenerative e persino...

ALIMENTAZIONE E PSICHE

È indubbio che esiste un forte tra alimentazione e psiche. La famiglia, oltre a trasmettere i caratteri genetici, influenza inevitabilmente il comportamento alimentare e questo “imprinting” familiare risulta particolarmente importante in età prescolare. Nelle famiglie...

I DISTURBI DELLO SPETTRO AUTISTICO

I disturbi dello spettro autistico (ASD, Autism Spectrum Disorders), colpiscono 1 bambino ogni 70 ed interessano maggiormente i maschi rispetto alle femmine (in un rapporto di 5 ad 1).

Questa patologia ha una estrema variabilità e gravità dei sintomi

In circa il 50% dei pazienti è presente ritardo mentale.

Attualmente un’alta percentuale (60-70%) di bambini con spettro autistico divengono adulti non autosufficienti. Continuano ad aver bisogno di cure per tutta la vita.

Nella maggior parte dei casi è nel periodo compreso tra i 10 ed i 20 mesi che iniziano a diventare particolarmente evidenti i sintomi riferibili a un disturbo dell’interazione e della comunicazione sociale.

La diagnosi di ASD è considerata sufficientemente stabile dai 2 ai 3 anni.

Allo stato attuale la diagnosi di ASD è basata esclusivamente su criteri comportamentali. Non esistono indagini di laboratorio e/o strumentali sufficientemente affidabili che possano confermare il sospetto clinico.

Ciò comporta la necessità di avvalersi di centri specializzati per la diagnosi e di professionisti della salute mentale del bambino (neuropsichiatri infantili e psicologi dell’età evolutiva).

Quali sono i primi segni clinici?

    • atipie dello sguardo (sfuggenza dello sguardo, difficoltà di agganciare lo sguardo);
    • assenza di sorriso sociale e di imitazione del comportamento altui;
    • ridotta attenzione al messaggio verbale, tanto da far dubitare il genitore delle capacità uditive del bambino;
    • il bambino tende a rimanere isolato, non richiede la partecipazione dell’altro nelle sue attività

La M-CHAT (The modified checklist for autism in toddler, 2001) è il più utilizzato tra i test di screening. È somministrabile direttamente ai genitori, anche in sala di attesa tra i 18 ed i 24 mesi di vita del bambino.

Precedenti

Successivi

Share This

Share this post with your friends!