NEW

La melatonina

I disturbi del sonno sono molto diffusi nei bambini e, senza un adeguato trattamento, possono diventare cronici e durare per molti anni. La definizione di insonnia è la difficoltà ripetuta di addormentarsi (più di 30 minuti a notte), sonno insufficiente (meno di 8...

Ginecomastia adolescenziale

Dovrebbe essere differenziato dalla pseudo ginecomastia (seno grasso) che è comunemente visto nei maschi obesi a causa della maggiore deposizione di grasso senza proliferazione ghiandolare. La ginecomastia adolescenziale può causare imbarazzo e disagio emotivo nei...

Gocce di Luteina

In diversi Centri Nascita è invalso l’uso di prescrivere a neonati a termine sani gocce a base di carotenoidi come luteina o il suo stereoisomero zeaxantina per la prevenzione di un supposto danno retinico. La ricerca in letteratura di studi che ne documentino...

L’ adolescenza e la bellezza costruita

È collocabile tra i 12-14 e i 18-20 anni, ed è caratterizzata da una serie di cambiamenti fisici e psicologici che possono rendere i ragazzi più fragili e confusi. È importante considerare che in questa fase di transizione lo sviluppo psicologico-emozionale avviene in...

Test della saliva per lo screening della malattia celiaca

  Nella mucosa dell’intestino tenue sono presenti lesioni caratteristiche: infiammazione e appiattimento dei villi con iperplasia delle cripte di Lieberkün (le strutture in cui gli enterociti, le cellule che rivestono il lume intestinale, vengono prodotte e...
Latte Sano, chi pensa Sano ama il buono della vita.

Consigli e regole per una corretta alimentazione

Per conoscere quali consigli seguire e quali regole alimentari adottare con i nostri bambini, intervistiamo oggi il Dott. Giorgio Pitzalis, Medico Chirurgo, Nutrizionista, Gastroenterologo Pediatra, responsabile scientifico del sito giustopeso.it

Intervista al Dott. Giorgio Pitzalis, specialista in Pediatria, gastroenterologo e dottore di ricerca in Gastroenterologia, Epatologia e Scienze Nutrizionali pediatriche.

Oggi infatti, i fattori che possono influenzare le scelte alimentari del bambino sono molteplici: come l’offerta, la varietà e la presentazione degli alimenti, il contesto in cui li si consuma, le abitudini familiari, l’educazione scolastica e i messaggi pubblicitari. Di conseguenza, può capitare che il bambino e la sua famiglia commettano degli errori che possono condizionare la salute a lungo a termine.

Cerchiamo di capire quali sono le abitudini corrette e quali errori non vanno commessi.

Quali sono i principali errori nutrizionali da evitare in età scolare?

  • In età scolare, ma non solo, ecco i principali errori alimentari nutrizionali:
  • La prima colazione è di frequente frettolosa, ridotta o “dimenticata”
  • Lo spuntino del mattino è, di conseguenza, ipercalorico
  • Il latte è spesso precocemente abolito e sostituito da bevande gassate e zuccherate (che determinano una ridotta assunzione di calcio ed aumento della quota di fosforo assunto con la dieta)
    è frequente un consumo eccessivo di proteine animali, grassi saturi e sodio, mentre si registrano carenze di carboidrati complessi (amidi), fibra alimentare, calcio, ferro, zinco ed acido folico.
  • Il pranzo è spesso incompleto e veloce
  • La merenda del pomeriggio, carente di latte o yogurt o frutta, è basata su cibi industriali (snack dolci o salati)
  • La cena (molto spesso unico momento di “aggregazione familiare”), tende ad essere il pasto principale della giornata, spesso ipercalorico e carente comunque di verdure e frutta
  • La tendenza è di ridurre il numero dei pasti assunti a casa negli orari canonici al e di consumare più “pasti-snack”, consumati senza soluzione di continuità durante la giornata a scuola, al lavoro o nei locali pubblici
  • La diffusione di distributori automatici di alimenti ad alto contenuto di grassi e di zuccheri semplici e di bibite analcoliche dolci, non facilita il corretto comportamento alimentare
  • Infine è pressante il ruolo dei mass media, i soli a fare educazione alimentare, quasi mai obiettiva

Come è meglio ripartire il fabbisogno energetico a questa età?

  • Sarebbe utile mangiare cinque volte al giorno (prima colazione, spuntino del mattino, pranzo, merenda, cena).Si è visto infatti che concentrare i pasti in 2-3 “grossi appuntamenti con il cibo” è spesso la maniera migliore per assumere cibo in eccesso, tendendo ad assumere alimenti più grassi.
  • La suddivisione percentuale dell’apporto calorico all’interno della giornata dovrebbe (cerchiamo sempre di suggerire delle indicazioni di massima) rispettare le seguenti percentuali delle kcal giornaliere:
    • Colazione 15
    • Spuntino 5
    • Pranzo 40
    • Merenda 5
    • Cena 35

Altri ritengono di impiegare altre percentuali (Colazione 20%, Spuntino del mattino 10%, Pranzo 30%, Merenda 10%, Cena 30%), ma questo presuppone una colazione ancora più ricca, difficile da far entrare tra le abitudini degli italiani.

Inoltre le percentuali caloriche del pranzo non consentono un pasto completo (primo piatto, secondo piatto, verdure/ortaggi, frutta).

Ci potrebbe fare un esempio di una corretta giornata alimentare?

Colazione: latte o yogurt parzialmente scremato + amidi o frutta

  • Spuntino: latte o yogurt o panino o cracker o biscotti o frutta (anche frullata)
  • Pranzo: pasta o riso o patate, carne o pesce o formaggio, verdure od ortaggi, pane, olio, frutta
  • Spuntino: latte o yogurt o panino o cracker o biscotti o frutta (anche frullata)
  • Cena: carne o pesce o formaggio, verdure od ortaggi, pane, olio, frutta

Quali sono i trucchi per far mangiare correttamente i bambini più reticenti a frutta e verdura?

“I bambini mangiano anche con gli occhi”.
Dialogare ed interessarsi del parere dei nostri figli è utile anche in tavola.

In generale 1 bambino su 3 rifiuta frutta e verdura. La refezione scolastica, in questo senso, è la sede più adeguata per interventi di educazione alimentare, con l’obiettivo di favorire un percorso educativo e formativo che attraverso l’apprendimento di sapori alternativi e modalità di presentazione diverse dei cibi, possa correggere abitudini consolidate e non rispondenti ad una dieta equilibrata e salutare.

Un esempio? Farsi aiutare dai bambini e preparare degli spiedini di frutta, anche nelle feste di compleanno.

La scarsa accettazione delle verdure può essere data dalle qualità intrinseche del nutriente, dalla modalità di cottura e presentazione del prodotto, dal “modello dei genitori”, da fattori culturali ed ereditari. Per i bambini anche le verdure non sono tutte uguali:

“Mi piace tantissimo”
Patate, Carote, Pomodoro, Insalata, Piselli, Spinaci, Zucchine
“Non mi piace per niente”
Verze, Cetrioli, Cavolfiori, Carciofi, Melanzane, Fagiolini, Finocchi.
“Basta chiedere e lo avrai”.
È questa una frase troppo spesso ripetuta da noi genitori e familiari al “piccolo dittatore”. Ma ottenere ogni cosa è solo un’apparente soddisfazione: al bambino manca la guida dei suoi genitori.
Non è quindi possibile affidare l’armonia di tutta la famiglia, familiari compresi, ad un bambino. Prima o poi il castello di carte cade!
È quindi necessario impostare, fin dai primi anni di vita del bambino, un programma educativo che può essere riassunto nella tabella seguente.

Programma educativo alimentare

Niente cibo davanti alla televisione
Meglio poca tv e soprattutto senza cibo. Mangiare meccanicamente davanti al video è il modo migliore per perdere il controllo e per riempirsi di cibo senza accorgersene. Inoltre, se rimani immobile, le calorie ingerite non vengono smaltite.
Niente scorte di “cose buone” in casa
Non tenete scorte di merendine, biscotti, dolci, patatine fritte e altri cibi che possano essere saccheggiate senza controllo, meno che mai se il bambino rimane spesso solo in casa. Comunque nessun cibo è da vietare del tutto, i divieti stimolano.
Il gusto del proibito
Conviene “contrattare” le occasioni in cui certe golosità sono concesse e, per quelle più facilmente disponibili, fargli capire che vanno mangiate in piccole quantità.
Attenzione alle bevande gassate
In questo caso anche il bere fa ingrassare, perché le bevande gassate sono ricche di zuccheri. Una ogni tanto è concessa, ma bisogna far capire che la sete si toglie con l’acqua. Mai lasciare in frigo bottiglie da due litri dalle quali attingere liberamente: per un bambino una lattina è già troppo.
Mai mangiare troppo in fretta
Quando si mangia troppo velocemente, la mente non ha neppure il tempo di rendersi conto che lo stomaco si è già riempito. Ci vogliono infatti circa 20 minuti perché il segnale di sazietà arrivi al cervello dallo stomaco pieno. Insegnategli a masticare bene, a fare una pausa dopo ogni portata o, meglio ancora, quando il piatto è vuoto a metà. Naturalmente devono mangiare piano anche i genitori.
Non saltare la colazione del mattino
Anche se può sembrare strano, i bambini che saltano la colazione rischiano di ingrassare quattro volte di più, perché partono con un debito calorico che tendono a riempire in eccesso durante la giornata. Nell’intervallo a scuola è sufficiente un frutto.
Non spingetelo a vuotare il piatto
Insegnargli a non avanzare niente è una buona abitudine, ma solo se le porzioni non sono eccessive. Se vi capita spesso di insistere per farlo mangiare, probabilmente ha ragione lui: fate porzioni più piccole e semmai concedete un bis.
Non esagerate con la carne
Almeno cinque volte alla settimana va sostituita con i legumi o con del pesce (sogliola, nasello, palombo, pesce azzurro) che contiene gli acidi grassi insaturi fondamentali, specie nei primi tre anni di vita, per lo sviluppo del sistema nervoso centrale.

Infine, qualità e sicurezza dell’alimentazione sono fra i temi essenziali, argomenti che ci toccano da vicino, dai quali non si può prescindere per il nostro benessere. Siamo però inondati da informazioni confusionarie e a volte contraddittorie a proposito di cosa voglia dire “mangiare bene” tra mode, filosofie e correnti scientifiche contrastanti. Lei cosa ne pensa?

Dopo aver ricordato che l’Italia è ai primi posti per quel che riguarda il controllo alimentare, viene da pensare come Mc Donalds e Coca-Cola siano stati sponsor ufficiali di Expo2015.

Ma evidentemente pecunia non olet, anche in campo alimentare. L’alimentazione è la più elementare e al tempo stesso la più complessa manifestazione della vita umana.

Con il cibo vengono “trasmessi” tradizioni, comportamenti, cultura, religione ma anche credenze e simbolismi. Un’eccessiva produzione di prodotti alimentari spesso ipercalorici ed a buon mercato, unitamente al ridotto dispendio energetico attraverso l’attività motoria (tipica delle civiltà evolute), hanno condotto in pochi decenni ad un aumento del numero di soggetti sovrappeso e/o obesi.

Alla luce di queste considerazioni, come dobbiamo alimentarci? Quali sono i nostri effettivi bisogni nutrizionali?

Attualmente sono almeno 4 i testi di educazione alimentare che abbiamo realizzato, unitamente al sito www.giustopeso.it, presente sul web da ormai molti anni.

Sinceramente speriamo di aver aiutato, nel tempo, i nostri navigatori ed i nostri lettori.

Precedenti

Successivi

Share This

Share this post with your friends!