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Calendario 2016. Vaccinazione contro difterite, tetano e pertosse

Vaccinazione contro difterite, tetano e pertosse

Il ciclo di base per le vaccinazioni contro Difterite, Tetano e Pertosse consiste di 3 dosi a 3°, 5° e 11-13° mese di vita.  Per mantenere l’efficacia della vaccinazione DTPa, la cui quarta dose è stata eseguita a 5-6 anni, insieme alla quarta dose di vaccino antipolio inattivato (IPV), è necessario eseguire richiami periodici.

Nel caso della eventuale interruzione di qualsiasi ciclo vaccinale non bisogna iniziare nuovamente lo stesso ciclo o somministrare dosi aggiuntive di vaccino. Tale indicazione vale per qualsiasi altro vaccino, e non solo per DTP.

Dopo il compimento del sesto anno di vita (per alcune Regioni dopo il compimento del settimo anno), è necessario usare il vaccino tipo adulti, che contiene quantità ridotte di antigeni.

E’ possibile usare un vaccino trivalente tipo adulti nel quale la quantità di anatossina difterica e la quantità di antigeni della pertosse debbono essere ridotte (la prima a un decimo e la seconda a un terzo), per evitare reazioni avverse di un certo rilievo dopo l’inoculazione.

La riduzione della quantità di antigene è indicata nella sigla con la minuscola: “d” minuscola e “p” minuscola. Anche l’anatossina tetanica è stata ridotta alla metà (ma viene ugualmente indicata con l’acronimo T), senza che questo incida negativamente sull’efficacia di tale vaccino come richiamo nelle ferite sospette di tetano.

La sigla di questo vaccino è dTpa, da usare solo come richiamo e non per la vaccinazione primaria.

La formulazione tipo adulto (dTpa) può essere usata già a partire dai 4 anni, a condizione che siano garantite elevate coperture vaccinali in età adolescenziale.

In commercio esiste anche un vaccino dT (chiamato vaccino difterite e tetano tipo adulti), nel quale mancano gli antigeni della pertosse.

Tempistiche

La tempistica con la quale il vaccino dTpa va somministrato, è ogni 10 anni per tutta la vita. La prima dose viene raccomandata a 12 anni, cioè 7-8 anni dopo la quarta dose di vaccino DTPa.  Si tratta di un vaccino che può essere usato solo come richiamo.

Gli adulti con anamnesi incerta per una serie completa di vaccinazione primaria con vaccini contenenti anatossina difterica e anatossina tetanica dovrebbero iniziare o completare una serie di vaccinazione primaria.

In soggetti mai vaccinati o in assenza di opportuna certificazione vaccinale, usare il vaccino dT per le prime due dosi, il vaccino dTpa per la terza dose.

Se un soggetto ha effettuato in maniera corretta la vaccinazione di base è sufficiente una dose di richiamo anche se sono trascorsi più di 10 anni dall’ultima dose.

I richiami nell’età adulta

Per quanto attiene i richiami nell’età adulta, va rimarcato che nella letteratura scientifica risultano estremamente rari i casi di adulti con ciclo vaccinale anti-tetanico di base più una dose booster che abbiano contratto il tetano (e sono virtualmente assenti i casi letali in tali soggetti).

Per tale motivo la necessità dei richiami decennali è spesso oggetto di dibattito.

Tuttavia, in considerazione della opportunità di sfruttare l’appuntamento decennale per conferire comunque un richiamo di immunità anche nei confronti di difterite e pertosse (la cui protezione è in ogni caso destinata a diminuire progressivamente in assenza di dosi di richiamo) e della opportunità di completare eventuali cicli incompleti di vaccinazione nei confronti del tetano, si raccomanda che negli adulti di qualunque età sia eseguito ogni 10 anni un richiamo di vaccino dTpa.

Il vaccino è indicato anche nei soggetti che non siano stati vaccinati in precedenza contro la pertosse.

La visita per il rinnovo della patente rappresenta una occasione opportuna temporalmente congrua (cadenza decennale) e sincrona col richiamo vaccinale che potrebbe essere utilizzata per incrementare la pratica della vaccinazione.

Dal momento che nelle popolazioni ad elevata copertura vaccinale nell’infanzia si rileva costantemente un aumentato rischio di infezioni pertussiche nei lattanti (con trasmissione perlopiù intra-familiare), è raccomandata particolare attenzione alla rivaccinazione di tutti i familiari che abbiano stretto contatto con il lattante, preferibilmente nei mesi che precedono il parto (cosiddetta “strategia del bozzolo” o “cocoon strategy”).

In conclusione

Recenti dati scientifici dimostrano l’importanza di offrire la vaccinazione contro la pertosse mediante somministrazione di una dose di vaccino dTpa alle donne in gravidanza, al fine di permettere il trasferimento di anticorpi attraverso la placenta e consentire così una efficace protezione in epoca precedente al completamento della immunizzazione nel bambino piccolo, particolarmente a rischio di forme gravi, talora mortali di malattia.

Le raccomandazioni internazionali (CDC statunitensi e sanità pubblica britannica) prevedono la immunizzazione fortemente raccomandata tra la 27° e la 36° settimana di gravidanza. Si raccomanda analoga vaccinazione per le donne in gravidanza in Italia.

(Fonte. Ministero della Salute)

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