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Prima visita di medicina estetica

È una visita articolata e complessa.

La Prima visita di medicina estetica, comprende, dopo un accurata anamnesi ed esame obiettivo finalizzati alla conoscenza dello stato di salute generale ed estetico, una serie di valutazioni morfologiche e funzionali volte ad approfondire lo studio e la cura degli inestetismi.

VALUTAZIONE MORFOLOGICA E ANTROPOMETRICA:

Si valutano i percentili del peso e il BMI del paziente, e tramite metodiche quali la plicometria e
l‘impedenziometria si calcolano la massa magra, la quantità totale di acqua corporea, il peso ideale del paziente per poter effettuare un piano terapeutico alimentare volto a ripristinare l’equilibrio metabolico e ponderale.

VALUTAZIONE POSTURALE:

Si ottengono misurazioni statiche con l’ausilio di un filo a piombo nel test verticale di Barrè per valutare il rapporto di equilibrio tra i punti di repere corporei: occipite, C7, L3, plica interglutea, metà della distanza intermalleolare.

Se la postura è fisiologica questi punti sono allineati tra di loro in proiezione frontale lungo la verticale di Barrè; qualora non lo siano si possono verificare condizioni quali la sindrome ascendente, discendente, mista o disarmonica come da figura 1.

Prima visita di medicina estetica

Altro esame statico che evidenzia le zone di carico posturale tramite l’utilizzo di luci led è il podoscopio mediante il quale si valutano le impronte plantari e di conseguenza la posizione del retro piede e delle dita come da figura 2.

Prima visita di medicina estetica

Infine altro esame statico è la scoliometria, un esame del rachide che permette di evidenziare anomalie della colonna;
si esegue in ortostatismo col paziente scalzo, piedi leggermente divaricati, arti inferiori estesi e superiori lungo i fianchi (fig.3), da dietro si valutano: altezza delle spalle e delle scapole, simmetria dei fianchi e triangolo della taglia, bilanciamento del rachide (allineamento verticale della testa sulla plica glutea).

Prima visita di medicina estetica

Successivamente si esegue l’esame in flessione anteriore e con l’ausilio dello scoliometro posizionato in zona medio toracica leggermente al di sotto del margine inferiore della scapola con lo zero della concavità sull‘apofisi spinosa (fig. 4).

Qualora si individuassero anomalie posturali si invia il paziente dall’ortopedico per ulteriori accertamenti anche di tipo dinamico.

VALUTAZIONE ANGIOLOGICA DEGLI ARTI INFERIORI:

Nello studio di medicina estetica solitamente per lo studio angiologico si esegue una valutazione clinica anche con il Test del cammino facendo camminare il paziente in modo spontaneo per 6 minuti; se il paziente non accusa fastidio nè dolore durante questo lasso di tempo, il test è considerato negativo.

Volendo approfondire si può effettuare anche una valutazione emodinamica determinando la pressione sistolica alla caviglia e il rapporto pressorio caviglia braccio; se l’indice è inferiore a 0,9 o superiore a 1 è da considerarsi patologico. La visita si può completare in sede o presso uno specialista con studio morfologico dei tratti delle arterie degli arti inferiori tramite l’ecocolordoppler.

VALUTAZIONE ECOGRAFICA DELL’IPODERMA:

Questa metodica, non invasiva, risulta molto utile nel valutare lo spessore dello strato sottocutaneo e differenziare una adiposità localizzata (aumento degli adipociti) da una PEFS (pannicolopatia edemato-fibrosclerotica) nelle sue fasi evolutive.

Il tessuto sottocutaneo sano si presenta nell’indagine ecografica con delle zone anecogene rappresentate dai lobuli adipocitari suddivise da tralci vasculo-connettivali anecogene.

Nella evoluzione della PEFS si identificano 4 gradi evolutivi:

Tessuto normale:

linea ecogena superiore netta e continua che rappresenta il confine tra derma ed ipoderma e lobuli adipocitari anecogeni suddivisi da tralci connettivali iperecogeni verticali.

Primo stadio:

edema e lipoedema, dissociazione adipocitaria, ectasie dei vasi sanguigni, visibile come linee ecogene rettilinee, interrotte e parallele al piano cutaneo e addensamenti iperecogeni al confine con l’ipoderma.

Secondo stadio:

sclerosi con dilatazione massiva di capillari e venule, sovvertimento degli adipociti, visibile con linee ipercogene curvilinee, assottigliate a causa della fibrolisi del connettivo e conseguente sclerosi.

Terzo stadio:

fibrosi e fibrosclerosi con il confinamento degli adipociti scompaginati in micronoduli, diffuse ectasie capillaro-venulari, perdita del confine dermo-epidermico visibile come ipoecogenicità superficiale e iperecogenicità profonda a causa della degenerazione degli adipociti in micronoduli.

Quarto stadio:

epatizzazione e presenza di macronoduli incapsulati da tralci fibrosi, stasi circolatoria visibile come un’ecogenicità diffusa e iperecogenicità del derma con liposclerosi diffusa.

VALUTAZIONI EMATOCHIMICHE:

Si prescrivono esami ematochimici di routine e personalizzati secondo l’anamnesi del paziente a completamento del quadro clinico.

VALUTAZIONE CUTANEA:

Si effettua inizialmente con l’ispezione cutanea con luce naturale e lampada di Wood; si valuta successivamente lo stato della cute tramite una strumentazione che comprende corneometro, sebometro, pHmetro e termometro secondo parametri fisiologici.

Riassumendo la prima visita di medicina estetica è una visita che comprende una anamnesi ed esame obiettivo tradizionali ampliati da valutazioni atte a identificare e correggere inestetismi segnalati dalla paziente e individuati dal medico di medicina estetica.

Al termine della visita si consegnerà al paziente il piano terapeutico ma anche preventivo, formulato dopo l’acquisizione dei dati conseguiti, riguardante stili di vita, nutrizione, condizione psicologica, attività fisica, misure ambientali e cosmetologiche, avvalendosi ove necessario di specialisti medici e chirurghi inerenti alle valutazioni effettuate.

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