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Celiachia

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L’ostruzione nasale

L'ostruzione nasale (NO) è definita come la percezione soggettiva di disagio o difficoltà nel passaggio dell'aria attraverso le narici. È un motivo comune per la consultazione nelle cure primarie e specialistiche e può interessare fino al 30% - 40% della popolazione....

Iperattività dei bambini

Iperattività dei bambini. Gli estratti di radice di valeriana e melissa hanno dimostrato in precedenza efficacia e ottima tollerabilità nei bambini al di sotto dei 12 anni che soffrono di irrequietezza e insonnia. Abbiamo ora esaminato se il trattamento con una...

Diagnosi della sensibilità al glutine non celiaca (NCGS).

Diagnosi della sensibilità al glutine non celiaca (NCGS). Data la mancanza di un biomarcatore per la diagnosi di NCGS, c'è la necessità di standardizzare la procedura che porta alla conferma della diagnosi. Sebbene l'NCGS sia attivato dai cereali contenenti glutine,...

Qualità del sonno nell’obesità

Qualità del sonno nell'obesità. I disturbi del sonno (SD) sono un riscontro comune nell'obesità. L'apnea ostruttiva del sonno (OSA) è il tipo più diffuso di disturbo del sonno correlato all'obesità, che a sua volta rappresenta un fattore di rischio per diverse...

Latte materno

Come allattare.

Latte materno: come allattare. Nella posizione classica la madre deve stare seduta comodamente, su una sedia bassa o con i piedi poggiati su uno sgabello, in modo che le ginocchia rimangano sollevate, affinché le gambe sostengano il bambino.

La madre non deve abbassare il busto sopra il bambino, ma viceversa è il bambino che deve essere portato al seno.

È importante che la madre e il bambino siano nella posizione detta ventre contro ventre, cioè che non sia il fianco del bambino orientato verso la madre, ma il torace e il ventre.

Il bambino sarà orizzontale, con il naso davanti al capezzolo e le ginocchia all’altezza dell’altra mammella, sostenuto da una o entrambe le braccia della madre.

L’orecchio, la spalla e l’anca del neonato saranno allineati.

Il neonato è attaccato correttamente quando:

  • la sua bocca è ben aperta ed il labbro inferiore è incurvato in fuori;
  • è più visibile l’areola al di sopra del labbro superiore rispetto al labbro inferiore (i dotti galattofori sono spremuti dal movimento della lingua);
  • il mento del neonato tocca il seno;
  • sono visibili lente e profonde suzioni;
  • il lattante deglutisce e non vi sono rumori o segnali di una suzione a vuoto;
  • la mamma, infine, non avverte dolore.

I vantaggi dell’allattamento materno sono sia fisici che psicologici: il bambino assume attraverso il latte materno nutrienti e anticorpi.

Inoltre il legame affettivo fra madre e bambino viene rafforzato grazie all’allattamento materno.

Nel caso la donna debba tornare a lavorare quando il bambino è ancora piccolo, è possibile spremere il latte materno (manualmente, o con gli appositi tiralatte reperibili in commercio) e conservarlo in frigorifero (un giorno) o nel congelatore (tre mesi) per poi somministrarlo al neonato, possibilmente con un bicchierino o un cucchiaino, o con il biberon.

Anche se questo metodo non risponde al bisogno di suzione non nutritiva, è comunque un ottimo metodo per permettere alla donna di allontanarsi dal bambino.

Quanto tempo si può conservare il latte materno?

Se è possibile, si consiglia di raccogliere il latte poco prima della poppata. La conservazione del latte materno fresco, estratto in modo igienicamente corretto e maneggiato con cura, è sicura per 4 ore a temperatura ambiente (15-25°C) e per 24-48 ore in frigorifero (+ 4°C). Se è previsto un periodo di conservazione più prolungato è necessario mantenere il latte in freezer a -20°C. La conservazione del latte congelato è consigliata per un periodo massimo di 3 mesi.

Tabella 2.1 Allattamento materno e false credenze. Non è vero che…

  • Il colostro non è sufficiente per prevenire l’ipoglicemia nei neonati a termine
  • Bisogna fare la “doppia pesata” nei primi giorni
  • Il latte della mamma può essere “leggero”
  • Le donne miopi non possono allattare
  • Nel sospetto di ittero da latte materno, il latte della mamma va sospeso
  • Il neonato di basso peso o il prematuro hanno bisogno di “latti speciali” e non di quello materno
  • Allattare frequentemente riduce la produzione di latte
  • Una madre deve bere latte per produrre latte
  • I bambini riescono ad ottenere tutto il latte di cui hanno bisogno nei primi 5-10 minuti dalla poppata
  • Le madri che allattano devono sempre usare entrambi i seni ad ogni poppata
  • L’allattamento frequente può portare alla depressione “post-partum”
  • Alcuni bambini sono allergici al latte della propria madre.

 

Latte materno

Settembre 2017 – Pag.13-22

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