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Sindrome da Alimentazione Notturna

La Sindrome da Alimentazione Notturna o night-eating syndrome (NES) è stata descritta per la prima volta da Albert Stunkard come un disturbo caratterizzato da “anoressia mattutina”, con tendenza a saltare la colazione, scarso appetito durante il giorno, aumento della...

Bere acqua dell’acquedotto

Chi sono i più grandi bevitori di acqua minerali al mondo? Ovviamente gli Italiani, con 221 litri a testa ogni anno. Il tutto pari a 15 miliardi di bottiglie inquinanti presenti nelle nostre case e intorno a noi. Quando riusciremo a comprendere che l’acqua che arriva...

L’ enuresi notturna nel bambino

News. Esiste una relazione tra l' enuresi notturna nel bambino e l'ipertrofia adenoidea. In questo studio abbiamo trovato che metà dei bambini con enuresi notturna presentava ipertrofia adeno-tonsillare e che era significativamente più alta rispetto al gruppo di...

Zuccheri. bere solo latte o acqua

Il consumo di zuccheri, delle bevande zuccherate o bevande che contengono addolcitori calorici aggiunti (ad esempio saccarosio, sciroppo di mais ad alto contenuto di fruttosio, concentrati di succo di frutta) nei bambini e negli adolescenti europei, supera le attuali...

Meteorismo intestinale e flatulenza

È esperienza comune che le emozioni possono influenzale l’attività gastrointestinale, provocando sintomi come flatulenza, dolori addominali non importanti e variabili accompagnati da irregolarità dell’intestino. Sono sintomi estremamente comuni e possono corrispondere...
Latte Sano, chi pensa Sano ama il buono della vita.

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Il Pediatra assiste i suoi piccoli pazienti dalla nascita a 14 anni ed entra, come nessun altro medico nel cuore della famiglia.

È inoltre il primo, e spesso l’unico, nutrizionista del nucleo familiare.

Il pediatra è quindi, a tutti gli effetti è uno “stakeholder” (da”to hold a stake”, ovvero un individuo il cui apporto è richiesto per realizzare una missione).

A lui è richiesta di realizzare una missione: la crescita di un bambino sano.

Fin dalle prime settimane di vita, i controlli medici mensili consentono di “disegnare” insieme ai genitori il futuro sanitario e metabolico del nostro piccolo paziente.

È ormai noto e accertato che l’alimentazione nei primi anni di vita può avere effetti a lungo termine: è questo il concetto alla base del “programming”.

Il programming è un processo in cui uno stimolo positivo o negativo in un periodo specifico della vita produce un risultato permanente o a lungo termine sulla salute.

L’ipotesi del programming, ampiamente dimostrata dagli esperimenti in laboratorio, ha modificato l’approccio alla nutrizione infantile; mentre prima l’alimentazione consigliata era volta a promuovere una crescita a breve termine entro i limiti delle curve di riferimento e a prevenire carenze, ora ci si orienta verso un approccio che garantisca uno stato di salute ottimale nella vita adulta.

Quella del programming nutrizionale è quindi una teoria sostenuta da basi scientifiche secondo cui lo stato di salute in età adulta è influenzato, e dunque “programmato”, anche dallo stile alimentare nella prima infanzia e, ancora prima della nascita, da quello seguito dalla mamma durante la gravidanza.

La teoria del programming aiuta a comprendere come nelle prime epoche di vita l’ambiente, e in particolare l’alimentazione, può “plasmare” un individuo al di là dei suoi caratteri genetici (epigenetica).

In tale ottica l’alimentazione nella prima infanzia assume un significato importantissimo come fattore di prevenzione a costo zero, e può avere un impatto notevolissimo nel contrastare l’epidemia di obesità in età pediatrica.​​

La teoria “dei primi 1000 giorni” consente di spiegare come alcuni problemi di salute, dalla possibilità di sviluppare il diabete o di avere un infarto, siano legati a ciò che accade nel lasso di tempo che va dalla gravidanza fino ai due anni.

Sono i primi mille giorni di vita del bambino che decidono della sua salute futura.

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