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Infezione da Helicobacter pylori

L’ infezione da Helicobacter pylori porta costantemente a una risposta infiammatoria cronica e di basso grado nella mucosa gastrica ed è strettamente correlata alle malattie gastrointestinali ed extra-gastriche. Gli effetti del microbioma locale nello stomaco sono...

Il mal di pancia nel bambino

Il mal di pancia nel bambino. Nella maggioranza dei casi si tratta di alterazioni funzionali gastrointestinali perché solo nel 5-10% dei pazienti è possibile individuare una causa organica del dolore. Dispepsia e dolore funzionale. La dispepsia può essere definita...

Bevande vegetali per il bambino?

Nell'ultimo decennio, il consumo di latte vaccino pro capite è progressivamente diminuito insieme all'aumento della disponibilità e del consumo di bevande vegetali. Le bevande vegetali non casearie continuano a mostrare una tendenza alle vendite in aumento nei paesi...

Latte materno, Omega-3 e temperamento infantile

La nutrizione nella prima infanzia gioca un ruolo fondamentale nello sviluppo del cervello. Negli ultimi decenni, la ricerca ha dimostrato che l'esposizione al latte umano e la variazione nella sua composizione contribuiscono in modo significativo al comportamento,...

La frittata

Sono passati 70 anni da quando lo studio dei sette paesi di Keys ha esaminato l'associazione tra dieta e malattia coronarica (CAD) negli uomini di diverse popolazioni in tutto il mondo e ha trovato una correlazione positiva tra l'assunzione di colesterolo alimentare e...

In 150 anni italiani sempre più ‘carnivori’

Nei 150 anni di Repubblica italiana ‘abbiamo assistito ad un calo dei consumi degli alimenti che rappresentavano derrate alimentari come:

  • il risone,
  • segale e orzo,
  • granturco,
  • legumi secchi,
  • frutta secca,
  • vino,
  • carni ovine e caprine,

per orientarsi verso una dieta che ha visto fortemente aumentare gli ortaggi.  Questo a partire dal decennio 1961-70 quando si riscopre la dieta mediterranea.

Con la dieta mediterranea

Le carni aumentano in media tra il 20% e il 50% per decennio, insieme a frutta fresca e pomodori.
E a parte la birra che ha uno sviluppo fortissimo soprattutto dagli anni ’70, gli altri alimenti animali (pesce, latte e formaggi e carne suina).

Beni più voluttuari come caffe‘ e zucchero dagli anni ’50 in poi registrano un aumento che supera il tasso medio decennale del 50% e oltre.

Nell’arco di 150 anni risulta evidente una diminuzione dell’importanza dei carboidrati, a favore dell’aumento del contributo percentuale dei grassi e delle proteine, e una perdita di importanza della componente vegetale a favore della componente animale delle fonti di energia.

(da ansa.it)

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