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Autosvezzamento

Il divezzamento, anche detto (meno correttamente) svezzamento, descrive il periodo di tempo in cui una progressiva riduzione dell'allattamento al seno o dell'alimentazione con il latte formulato, lascia il posto ad una graduale introduzione di alimenti complementari...

Noci e malattie cardiovascolari (CHD).

(Ros E Br J Nutr. 2015 aprile; 113 Suppl 2: S111-20) In virtù della loro composizione unica, è probabile che le noci influiscano positivamente sulla salute cardiovascolare. Studi epidemiologici hanno associato il consumo di noci con una ridotta incidenza di CHD in...

Gamberi e uova sono dannosi per il colesterolo?

In particolare, negli Stati Uniti, circa uno su quattro decessi si verificano a causa di malattie cardiache. La causa principale del CVD è l'aterosclerosi, che è una condizione infiammatoria cronica legata dalla deposizione di colesterolo e dei tessuti fibrosi nelle...

L’importanza di giustopeso.it

Obiettivo. Esaminare l'impatto dell'influenza dei social media sul marketing degli alimenti (sani e malsani) sull'assunzione di cibo da parte dei bambini. Per questo sono stati esaminati 176 bambini (9-11 anni, media 10,5 ± 0,7 anni), assegnati in modo casuale a...

Il calcio nella dieta

E mangiare in maniera equilibrata significa soprattutto "ruotare" i cibi presenti nel mondo animale ed in quello vegetale. Anche per quanto riguarda i minerali è indispensabile variare giornalmente le pietanze. Il calcio è il minerale più abbondante dell'organismo, è...
Latte Sano, chi pensa Sano ama il buono della vita.

Nuovi alimenti in arrivo sulle nostre tavole?

Nel 2019 potrebbero esserci diversi nuovi alimenti sulle nostre tavole grazie al Regolamento del 2015, che ha centralizzato e uniformato la procedura di autorizzazione a livello UE.

Grilli o locuste o alimenti sconosciuti ai consumatori europei come il fonio (tipo di cereale senza glutine mangiato in Africa).
Olio a base di trans-cannabidiolo o ancora l’estratto di foglie di ulivo da essere venduto come ingrediente per prodotti a base di cereali, latte e derivati, dolciumi o bevande analcoliche.

Le domande per la commercializzazione di nuovi alimenti all’interno del mercato europeo sono state presentate lo scorso gennaio all’Agenzia Europea per la Sicurezza Alimentare (EFSA).

Alcuni pareri sono stati già forniti dall’EFSA ma bisognerà attendere anche la decisione della Commissione Europea e degli Stati Membri per la distribuzione.
Per i pareri definitivi su alcuni insetti bisognerà attendere circa l’inizio del 2019.

Questi rappresentano soltanto una piccola parte delle 35 richieste di autorizzazione pervenute all’Unione Europea nel 2018.
Tali richieste salgono fino a 38 se si considerano anche quelle per la commercializzazione di cibi distribuiti al di fuori dell’UE e mai in Europa (come il fonio).

Il Capo Unità Nutrizione dell’EFSA Valeriu Curtui afferma:

“Le domande che abbiamo ricevuto finora riguardano principalmente piante o parti di piante, sostanze, estratti, prodotti fermentati o sintetici che le aziende vorrebbero commercializzare soprattutto come ingredienti”.

“Per i nostri pareri analizziamo composizione e ingredienti, il processo di produzione, se ci sono precedenti nell’uso dell’alimento al di fuori dell’Ue, nel caso sia un estratto da una pianta, per esempio, andiamo a studiare le caratteristiche della pianta, se ha mai causato effetti avversi, quindi valutiamo i risultati dei test tossicologici”.

In relazione agli alimenti che sono già commercializzati al di fuori dell’Europa l’autorizzazione è più rapida. Continua infatti:

”sono cibi che devono risultare consumati in Paesi non Ue per almeno 25 anni da una quota significativa della popolazione e con una storia di sicurezza. Durante la procedura di notifica possiamo sollevare obiezioni come possono farlo anche le agenzie per la sicurezza alimentare nazionali”.

Naturalmente l’approvazione finale spetta sempre ai paesi dell’Unione Europea e alla Commissione Europea.

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