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Le diete Detox servono a “purificarsi”?

Ogni anno, a gennaio, ecco riapparire i buoni propositi, anche alimentari.

Siamo sempre alle solite.

Ad una corretta alimentazione quotidiana preferiamo vagare tra una moda e l’altra, sempre alla ricerca della dieta miracolosa. Quindi ecco comparire guru, nutrizionisti dell’ultima ora, amiche, forum, blog.

Entriamo in farmacia o nei centri benessere sicuri che è lì la soluzione di tutti i nostri chili in eccesso. Non è così ma siamo disposti a spendere ed a credere a chiunque ci attenzioni per un istante.

Parliamo oggi delle famose diete detox.

Depurarsi dalle tossine con i succhi detox è una delle ultime mode: celebrità hollywoodiane e blogger ne sono testimonial.

Ma una dieta di solo succhi e poltiglie farà bene?

Si tratta di centrifugati o estratti di frutta e verdura (generalmente dello stesso colore) che vanno a sostituire i pasti per qualche giorno.

Certamente fanno perdere peso (l’apporto calorico giornaliero è bassissimo), ma lo stress metabolico per l’organismo è elevato e, se protratto nel tempo, c’è il rischio di carenze nutrizionali. Come se non bastasse per nutrirsi di solo succhi, pronti e consegnati direttamente a casa, si arriva a spendere fino a 70 euro al giorno.

Altra favola, sempre sbandierata, è la necessità di frutta e verdura biologica al 100%, come se questa caratteristica fosse da sola indispensabile alla “creazione” di un nostro nuovo peso che possa soddisfare lo specchio delle nostre brame.

Il primo giorno il vangelo secondo Detox propone 24 ore di dieta liquida. Prima assurdità: se mangi bene e sai cosa mangiare a cosa serve scomporsi in questo modo?

Anche perché, per fare questo, si deve iniziare quando si è liberi da impegni e sospendere le attività fisiche: insomma una pizza (che non mangerai) da niente! Il primo giorno solo liquidi, frappè, succhi, centrifugati di frutta o verdure.

Niente alimenti animali (carni o pesce) o pasta, pane e altri cereali. Che bel momento di educazione alimentare! Ammessa solo la famosa alga spirulina, erba di grano, basilico, spinaci, sedano, ananas. Insomma un primo giorno veramente triste e diseducativo!

Fortunatamente, dal secondo al sesto giorno, ci svegliamo e dopo il solito succo di limone in acqua ci spetta 160 grammi di ricotta con una tisana.

Ma che colazione è? Lo spuntino è rappresentato da 50 grammi di fesa di tacchino ma mangiare così, senza pane.

La merenda invece lo stesso (30 grammi di bresaola e 25 grammi di formaggio spalmabile). Pranzo e cena a base di pesce o pollo.

Visto che il pane e la pasta sono eliminati, vorrà dire che la sazietà arriverà da qualsiasi pratica spirituale che possiamo immaginare. La festa è rimandata al settimo giorno, quando compare il riso al vapore!

Insomma, le diete detox, remix dell’”antica” dieta di Hollywood (che prevedeva l’assunzione esclusiva di noci, uva e frutti esotici e solo nella seconda fase proteine e pochi cereali) è evidentemente sconsigliabile.

Le diete detox non sono quindi un sistema accettato dalla comunità scientifica.

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