NEW

Basso livello di vitamina D3

Questo articolo è una prestampa e non è stato certificato da peer review. Che cos'è una prestampa non revisionata? Prima della pubblicazione formale in una rivista accademica, gli articoli scientifici e medici sono tradizionalmente certificati da "peer review". In...

Disturbi dell’alimentazione (DA): cosa c’è da sapere

Disturbi dell’alimentazione (DA). Queste patologie si manifestano prevalentemente tra i 12 e i 25 anni, ma negli ultimi tempi è emerso un preoccupante aumento delle fasce di età coinvolte: attualmente circa il 20% dei pazienti ha un'età compresa tra gli 8 e i 14 anni....

Considerazioni su bambini e Covid-19

Bambini e Covid-19. Su questo punto i dati sono ormai consolidati e coerenti tra i diversi studi effettuati, in Paesi diversi e da diversi gruppi di ricerca: i bambini si ammalano poco, molto poco; e quando lo fanno, le manifestazioni cliniche sono lievi. Le eccezioni...

Dieta mediterranea e artrosi

Questo perché i risultati di molti studi di base, clinici ed epidemiologici sono arrivati a considerarlo come un fattore protettivo contro lo sviluppo di processi multipli come malattie cardiovascolari, diversi tipi di cancro, malattie neurodegenerative e persino...

ALIMENTAZIONE E PSICHE

È indubbio che esiste un forte tra alimentazione e psiche. La famiglia, oltre a trasmettere i caratteri genetici, influenza inevitabilmente il comportamento alimentare e questo “imprinting” familiare risulta particolarmente importante in età prescolare. Nelle famiglie...

La nutrizione al tempo del Covid-19

“Fa’ che il cibo sia la tua medicina e che la medicina sia il tuo cibo” (Ippocrate)

La nutrizione al tempo del Covid-19. L’intero globo sta affrontando una pericolosa pandemia a causa della malattia di coronavirus (COVID-19).

La comunità medica e scientifica sta cercando di capire e adottare strategie efficaci che possono portare a:

  • prevenire l’espansione del virus;
  • identificare i farmaci per la gestione delle cure critiche e ridurre i tassi di mortalità;
  • alla fine scoprire il vaccino tanto atteso.

Gli interventi nutrizionali hanno ottenuto notevoli prove scientifiche nella prevenzione e nel trattamento delle malattie.

La domanda principale, “Qual è il ruolo della nutrizione e delle scienze alimentari in questo scenario?” richiede una risposta urgente poiché molte teorie che suggeriscono che specifici alimenti o integratori alimentari possono combattere l’infezione da coronavirus hanno ricevuto un’ampia diffusione nelle piattaforme di social media più popolari.

In questo editoriale, ci concentriamo su alcune frequenti dichiarazioni sul ruolo della nutrizione e delle scienze alimentari nella battaglia contro COVID-19, distinguendo tra miti e fatti.

Evidenziamo che le distanze sociali e le precauzioni igieniche sono le migliori pratiche per ridurre il rischio di trasmissione di COVID-19.

Sottolineiamo inoltre l’importanza dell’alimentazione nel suo concetto globale, sottolineando il rischio di opzioni dietetiche non comprovate che potrebbero indurre le persone a indebolire misure precauzionali efficaci.

In effetti, molte persone della popolazione generale hanno fatto riferimento a una famosa frase attribuita a Ippocrate nel 400 a.C. sottolineando l’importanza della nutrizione per prevenire o curare le malattie, tra cui COVID-19. Qui discutiamo i rischi per le persone che danno fede a affermazioni dietetiche non provate da fonti non scientifiche.

Mito 1 – Diete e SpecialFood:

Alcune diete (es. dieta chetogenica) rinforza il sistema immunitario e protegge da COVID-19.

Inoltre, alimenti specifici come funghi, ginseng, aglio e altri aiutano a prevenire COVID-19 attraverso lo stesso meccanismo.

Risposta:

anche se ci sono prove limitate che certe diete o cibi e bevande specifici potrebbero rafforzare il sistema immunitario, non ci sono prove che alcun alimento o modello dietetico protegga dall’infezione COVID-19 o limiti il rischio di contagio per gli altri.

Mito 2. integratori alimentari contenenti vitamina C e D o minerali

Come ad esempio lo zinco o altri prodotti naturali per la salute prevengono, trattano o curano COVID-19.

Risposta:

mentre gli integratori di zinco non mostrano alcun effetto protettivo, ci sono prove limitate e molto dibattute che la vitamina C o piccole dosi di vitamina D (in soggetti con carenza di vitamina D) possono aiutare a prevenire le infezioni acute del tratto respiratorio o accorciare il durata dei sintomi del comune raffreddore.

Tuttavia, questi dati non sono né robusti né specifici per COVID-19.

Mito 3. Gargarismi con aceto, succo di limone o acqua calda con sale.

In modo frequente durante il giorno puliscono la faringe e impediscono al virus di diffondere i polmoni.

Risposta:

non ci sono prove che i gargarismi con qualsiasi composto siano protettivi rispetto a COVID-19.

Al contrario, alcune pratiche fatte in casa possono essere disidratanti e avere esattamente l’effetto opposto.

Pensiamo che durante la crisi COVID-19 non debba essere adottato nulla di eccezionale riguardo alla dieta che prima non era valido.

Uno stile di vita sano basato su linee guida dietetiche scientificamente riconosciute come il piatto alimentare salutare, stato di idratazione appropriato, attività fisica regolare moderata, riposo e sonno sufficienti, nonché riduzione dello stress, sono le azioni migliori per rafforzare il sistema immunitario e aiutare a combattere l’infezione atipica.

È fondamentale notare che nessuno di questi sforzi può impedire COVID-19 o la sua trasmissione da un individuo all’altro.

È essenziale applicare le norme generali di sicurezza e igiene degli alimenti durante lo shopping, la preparazione, la cottura, il consumo e la conservazione degli alimenti:

  • in primo luogo, un adeguato lavaggio delle mani limita la diffusione di COVID-19
  • nel caso in cui ciò non fosse disponibile, specialmente in ambienti pubblici, utilizzare disinfettanti per le mani contenenti alcol al 60-70%.

In conclusione, l’adesione rigorosa al distanziamento sociale e l’adozione delle precauzioni igieniche raccomandate sono le migliori pratiche per ridurre il rischio di infezione da coronavirus.

Un’alimentazione sana ha un ruolo benefico nel suo concetto integrale; tuttavia, considerarlo in modo frammentato (cioè diete, alimenti specifici, integratori o prodotti naturali per la salute) è altamente rischioso.

Può provocare false aspettative e indurre le persone a ridurre le misure precauzionali efficaci, aumentando così pericolosamente il rischio di ottenere COVID-19.

Ultimo ma non meno importante, come professionisti della salute, dovremmo raccogliere informazioni qualificate da fonti ufficiali di alto livello e alzare la voce attraverso campagne che distinguono tra miti e fatti.

Lavoriamo in modo collaborativo (non sostitutivo), ciascuno nel suo campo, per “rendere a Cesare le cose che sono di Cesare e a Dio le cose che sono di Dio”.

(tratto da Marwan El Ghoch, Alessandra Valerio Let food be the medicine, but not for coronavirus: Nutrition and food science,telling myths from facts. J Popul Ther Clin Pharmacol Vol 27(2):e19–e22; 2 April 2020).

Precedenti

Successivi

Share This

Share this post with your friends!