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Autosvezzamento

Il divezzamento, anche detto (meno correttamente) svezzamento, descrive il periodo di tempo in cui una progressiva riduzione dell'allattamento al seno o dell'alimentazione con il latte formulato, lascia il posto ad una graduale introduzione di alimenti complementari...

Noci e malattie cardiovascolari (CHD).

(Ros E Br J Nutr. 2015 aprile; 113 Suppl 2: S111-20) In virtù della loro composizione unica, è probabile che le noci influiscano positivamente sulla salute cardiovascolare. Studi epidemiologici hanno associato il consumo di noci con una ridotta incidenza di CHD in...

Gamberi e uova sono dannosi per il colesterolo?

In particolare, negli Stati Uniti, circa uno su quattro decessi si verificano a causa di malattie cardiache. La causa principale del CVD è l'aterosclerosi, che è una condizione infiammatoria cronica legata dalla deposizione di colesterolo e dei tessuti fibrosi nelle...

L’importanza di giustopeso.it

Obiettivo. Esaminare l'impatto dell'influenza dei social media sul marketing degli alimenti (sani e malsani) sull'assunzione di cibo da parte dei bambini. Per questo sono stati esaminati 176 bambini (9-11 anni, media 10,5 ± 0,7 anni), assegnati in modo casuale a...

Il calcio nella dieta

E mangiare in maniera equilibrata significa soprattutto "ruotare" i cibi presenti nel mondo animale ed in quello vegetale. Anche per quanto riguarda i minerali è indispensabile variare giornalmente le pietanze. Il calcio è il minerale più abbondante dell'organismo, è...
Latte Sano, chi pensa Sano ama il buono della vita.

La mela-insana buonissima.

Di Giorgio Pitzalis

In Europa la melanzana venne introdotta dagli arabi forse dall’India (anche se c’è chi dice Cina), nel VII secolo d.C., esattamente in Spagna.

E non è un caso che arabi ed ebrei non solo ne sono stati sempre ghiotti, ma ci hanno lasciato delle ricette storiche che sono la base dei vari modi di cucinare la melanzana ancora oggi.

Pensiamo, per esempio, alla canzone della tradizione ebraico sefardita Siete Modos de guisar las berenjenas, ovvero sette modi di cucinare le melanzane.

Il nostro ortaggio qui è accompagnato da pomodori, cipolle, aglio, erbette. Vengono fritte o cotte in una fornace.

https://www.youtube.com/watch?v=XfDgV0Q8Nkk

L’ortaggio, va detto, ha goduto di cattivissima fama fino al XVI-XVII secolo, forse proprio perché legato ad arabi ed ebrei, quindi considerato (in una sorta di melanzanofobia) molto pericoloso e particolarmente insidioso.

Per quanto riguarda il valore nutrizionale, la melanzana ha un valore calorico molto basso (18 kcal ogni 100 grammi) con un contenuto elevato di acqua (92,7%) e di fibre alimentari (3,2 grammi ogni 100 grammi).

È considerata tra le verdure più sane per il suo alto contenuto di vitamine, minerali e composti bioattivi per la salute umana.

A questo proposito, la melanzana è classificata tra le prime 10 verdure in termini di capacità di assorbimento dei radicali dell’ossigeno.

Le proprietà bioattive delle melanzane sono per lo più associate ad un alto contenuto di composti fenolici, che sono principalmente acidi fenolici, in particolare acido clorogenico nella polpa del frutto e antociani nella buccia della frutta.

Sia gli acidi fenolici che gli antociani hanno proprietà multiple benefiche per la salute umana.

In genere la melanzana viene considerata ipercalorica perché quasi sempre abbinata a condimenti (olio, mozzarella) e quindi servita fritta e/o come parmigiana.

Alternativa ipocalorica?

Melanzane a fettine grigliate sulla piastra: saporite e ipocaloriche. La differenza la puoi fare tu con la quantità di olio che aggiungi.

Ti ricordo che ogni ml di olio sono 9 kcal.

È un ottimo contorno o spuntino e anche i bambini (facendo attenzione) possono diventare dei cuochi della melanzana.

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