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La tosse psicogena nel bambino

La tosse psicogena, si caratterizza per il timbro metallico e per gli accessi, che si presentano solo quando il bambino è sveglio e che per lo più si evocano in presenza dei genitori, degli insegnanti o di operatori sanitari. Non ha eziologia organica ma si manifesta...

I latti di crescita

Ad esempio, l'eccesso proteico precoce (quota energetica > 14% tra 6 e 24 mesi), conduce ad un aumento della concentrazione dei fattori di crescita (IGF-1). Quindi dell'insulina, con un’ipertrofia ed una iperplasia delle cellule adipose, nonché ad una stimolazione...

Probiotici e Covid-19

Da dicembre 2019, diversi casi di polmonite di eziologia sconosciuta sono stati segnalati a Wuhan, nella provincia di Hubei, in Cina. Il 7 gennaio 2020, un nuovo coronavirus è stato identificato da un campione di tampone della gola di un paziente dal Centro cinese per...

Efficacia del Lactobacillus rhamnosus GG

L'Organizzazione mondiale della sanità e il Fondo internazionale per le emergenze dei bambini delle Nazioni Unite definiscono la diarrea come più di tre feci molli o acquose durante un periodo di 24 ore. Una durata di 14 giorni è il criterio proposto per distinguere...

Covid-19 e mascherine di protezione: quale scegliere?

In Italia è definito dall’UNI, l’Ente nazionale italiano di unificazione. Le norme relative ai dispositivi di protezione per le vie respiratorie sono elaborate a partire dagli standard europei di riferimento (EN) e, a seconda della conformità alle diverse normative,...

La mela-insana buonissima.

Di Giorgio Pitzalis

In Europa la melanzana venne introdotta dagli arabi forse dall’India (anche se c’è chi dice Cina), nel VII secolo d.C., esattamente in Spagna.

E non è un caso che arabi ed ebrei non solo ne sono stati sempre ghiotti, ma ci hanno lasciato delle ricette storiche che sono la base dei vari modi di cucinare la melanzana ancora oggi.

Pensiamo, per esempio, alla canzone della tradizione ebraico sefardita Siete Modos de guisar las berenjenas, ovvero sette modi di cucinare le melanzane.

Il nostro ortaggio qui è accompagnato da pomodori, cipolle, aglio, erbette. Vengono fritte o cotte in una fornace.

https://www.youtube.com/watch?v=XfDgV0Q8Nkk

L’ortaggio, va detto, ha goduto di cattivissima fama fino al XVI-XVII secolo, forse proprio perché legato ad arabi ed ebrei, quindi considerato (in una sorta di melanzanofobia) molto pericoloso e particolarmente insidioso.

Per quanto riguarda il valore nutrizionale, la melanzana ha un valore calorico molto basso (18 kcal ogni 100 grammi) con un contenuto elevato di acqua (92,7%) e di fibre alimentari (3,2 grammi ogni 100 grammi).

È considerata tra le verdure più sane per il suo alto contenuto di vitamine, minerali e composti bioattivi per la salute umana.

A questo proposito, la melanzana è classificata tra le prime 10 verdure in termini di capacità di assorbimento dei radicali dell’ossigeno.

Le proprietà bioattive delle melanzane sono per lo più associate ad un alto contenuto di composti fenolici, che sono principalmente acidi fenolici, in particolare acido clorogenico nella polpa del frutto e antociani nella buccia della frutta.

Sia gli acidi fenolici che gli antociani hanno proprietà multiple benefiche per la salute umana.

In genere la melanzana viene considerata ipercalorica perché quasi sempre abbinata a condimenti (olio, mozzarella) e quindi servita fritta e/o come parmigiana.

Alternativa ipocalorica?

Melanzane a fettine grigliate sulla piastra: saporite e ipocaloriche. La differenza la puoi fare tu con la quantità di olio che aggiungi.

Ti ricordo che ogni ml di olio sono 9 kcal.

È un ottimo contorno o spuntino e anche i bambini (facendo attenzione) possono diventare dei cuochi della melanzana.

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