NEW

COVID-19 in Pediatria. A cosa prestare attenzione

Covid-19 in Pediatria La maggior parte dei bambini era asintomatica (13,1%) o presentava una malattia lieve (62,3%), mentre 11 (8,5%) aveva una malattia moderata, 11 (8,5%) aveva una malattia grave e 9 (6,9%) aveva una presentazione critica. La febbre è stata...

Dieta mediterranea: di cosa parliamo.

Ci sono stati molti indici proposto per la valutazione della dieta mediterranea. Gli indici di qualità della dieta sono strumenti mirati nel quantificare la conformità a un modello dietetico definito. Questi indici sono una misura combinata della dieta fattori (gruppi...

La storia della nutrizione – prima parte

Storia della nutrizione La dieta dei nostri precursori era rappresentata da vegetali ed animali. Questo per soddisfare (ancora oggi) il fabbisogno umano in proteine e lipidi di circa 1gr/kg di peso corporeo ciascuno e di circa 100 gr di glucidi al giorno. Pochi...

Covid-19: Il rientro a scuola

A causa dell’emergenza epidemiologica Covid-19 ha vissuto per un lungo periodo una preoccupazione collettiva di enorme portata, è rimasto chiuso in casa e ha dovuto fronteggiare esperienze inedite a livello individuale, interpersonale e sociale. Ciascuno ha vissuto...

Carenza di vitamina D

L'infanzia è un periodo durante il quale maturano i sistemi immunitari innati e adattativi, a partire dalla nascita per questo è importante controllare la carenza di vitamina D. Carenza di vitamina D Nell'infanzia, c'è un alto rischio di infezioni del tratto...

Con cosa va integrata la dieta vegana?

Dieta vegana. La vitamina B12 svolge numerose importantissime funzioni, intervenendo nella maturazione dei globuli rossi, nella funzione nervosa e nella biosintesi delle emoproteine.

La sua carenza può, infatti, causare disturbi a carico del sistema nervoso e della produzione delle cellule del sangue, fino a una forma di anemia definita “perniciosa”; la carenza di vitamina B12 può causare, anche, una carenza di acido folico, con ulteriore rischio di anemia.

È inoltre coinvolta nel metabolismo degli acidi grassi, degli aminoacidi e degli acidi nucleici.

La vitamina B12 resiste alla cottura e le sue fonti esclusive sono gli alimenti di origine animale.

È per questo motivo che le diete vegetariane e dieta vegana in particolare sono ad alto rischio di carenza di vitamina B12 e che, in caso di gravidanza (quando i fabbisogni sono aumentati), è sconsigliata una dieta vegana per evitare il rischio di danni neurologici irreversibili al nascituro, soprattutto nel caso in cui si abbia intenzione di allattare con latte materno.

Molti salumi italiani contengono quantità rilevanti di questa preziosa vitamina: addirittura, la bresaola ne fornisce una quantità per porzione in grado di coprirne il 15% dei fabbisogni della popolazione adulta.

Le carni sono ricche di ferro biodisponibile; più precisamente il ferro di questi alimenti è sotto forma “emica”, cioè legato al gruppo “eme” dell’emoglobina: tale forma ne determina un assorbimento intestinale diretto.

Poiché il ruolo del ferro è fondamentale per l’organismo umano (trasporto di ossigeno, sintesi di molecole vitali per i processi chimico-metabolici), una sua carenza determina gravi patologie (anemia, ridotto sviluppo neuro-cognitivo nel bambino, ecc.).

Considerando che il ferro biodisponibile raggiunge il 20% del contenuto nella carne, mentre nella verdura è dell’1%, si comprende perché il contenuto della carne e i prodotti da questi derivati costituiscono un approccio dietetico fondamentale in particolare per i soggetti in età pediatrica.

Come riportato nel recente Position Paper SIPPS – FIMP – SIMP sulle diete vegetariane e in particolare la dieta vegana, in gravidanza ed età evolutiva, lo zinco rappresenta un componente essenziale di molti enzimi e ricopre un ruolo fondamentale soprattutto nel sistema immunitario, gastro-intestinale e nell’apparato scheletrico.

Viene assorbito soprattutto nell’intestino tenue e si lega con legami forti alle proteine; di conseguenza l’efficienza del suo assorbimento dipende dall’intake proteico, tanto che un malassorbimento proteico può condizionare una carenza di zinco.

Gli alimenti più ricchi di zinco sono quelli di origine animale, mentre gli alimenti vegetali lo sono meno con poche eccezioni.

Lo zinco presente negli alimenti di origine vegetale è meno biodisponibile in quanto i fitati e altri composti possono inibirne o ridurne l’assorbimento, così come sono possibili interazioni competitive anche con altri minerali.

Va ricordato che i salumi contengono in buone quantità ferro e zinco.

Fonte

Booklet “Salumi Italiani: Nuovi Valori, Nuovo Valore” www.salumi-italiani.it/area-salute-benessere/it/pagina/approfondimenti/area-download.php

Position Paper SIPPS – FIMP – SIMP: “Diete vegetariane in gravidanza ed età evolutiva” www.sinu.it/public/pdf/SIPPS-FIMP-SIMP-ibroATTI_2017_vegaVEG_completo_240817.pdf

Precedenti

Successivi

Share This

Share this post with your friends!