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Bere acqua dell’acquedotto

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Bere acqua dell’acquedotto

Evitare la plastica e mangiare frutta e verdura: il tuo peso ringrazia!

Chi sono i più grandi bevitori di acqua minerali al mondo?

Ovviamente gli Italiani, con 221 litri a testa ogni anno.

Il tutto pari a 15 miliardi di bottiglie inquinanti presenti nelle nostre case e intorno a noi.

Quando riusciremo a comprendere che l’acqua che arriva al nostro rubinetto di casa è, nella grande maggioranza dei casi, ottima e controllata più volte al giorno?

Bere acqua è un’esigenza naturale ed imprescindibile per la vita stessa.

Per comprendere meglio la necessità di assunzione dei liquidi, è sufficiente pensare che un essere umano può sopravvivere per più di 30 giorni senza cibo, ma senza bere acqua solo per pochi giorni.

Detto questo, era ovvio che il business alimentare non poteva disinteressarsi a questo essenziale bisogno umano.

Più precisamente parliamo di 14,8 miliardi di euro nel 2018!

E vogliamo, solo per un momento, considerare che tutto questo non è senza conseguenze per l’ambiente dato l’impressionante volume di contenitori plastici (derivati dal petrolio) e per l’aspetto economico legato al loro trasporto?

Un adulto di medio peso ha bisogno di 1,5-2,5 litri di liquidi al giorno.

I soggetti che svolgono attività fisiche o che vivono in ambienti dal clima caldo-umido ne richiedono quantità maggiori.

I bambini fisicamente attivi sono maggiormente sensibili agli stimoli del calore rispetto agli adulti perché non sono in grado di disperderlo in modo altrettanto efficiente.

I bambini e gli anziani poi possono non avere l’istinto di bere quantità sufficienti di liquidi a sostituire quelli persi.

Nonostante una parte del fabbisogno di liquidi venga soddisfatto dall’acqua contenuta nei cibi, una grande quantità (da 1 a 2 litri), deve essere assunta attraverso l’acqua, le bibite, i succhi di frutta ed altre bevande.

Senza un sufficiente apporto di liquidi il corpo umano si disidrata.

La disidratazione può verificarsi con maggior frequenza quando si svolgono attività sportive o in casi di malattia con febbre, in cui è importante reintegrare le quantità di liquidi perse.

La disidratazione non consente al corpo di regolare la propria temperatura e può provocare stress da calore.

Tra le conseguenze della disidratazione vi è la stanchezza, il mal di testa, la difficoltà di concentrarsi ed un malessere generale.

Bere i quantitativi giusti di liquidi aiuta a sentirsi bene per tutta la giornata.

L’acqua del rubinetto domestico deve essere considerata al primo posto, anche se spesso viene considerata “demodé”.

È necessaria per il metabolismo e per le normali funzioni fisiologiche, non apporta calorie e può fornire minerali essenziali (calcio, magnesio, fluoro).

L’acqua, dunque, potrebbe da sola coprire praticamente tutte le nostre necessità di liquidi, anche se, per consentire una certa varietà e per venire incontro ai gusti personali, la dieta salutare può includere altre bevande.

Ma allora dovete considerare l’apporto calorico presente nei soft-drink e nei succhi di frutta che, inevitabilmente, andranno a “pesare sul vostro peso corporeo.

L’acqua è contenuta in diversi alimenti di uso quotidiano.

In particolare il cetriolo è l’alimento con la percentuale maggiore di acqua: il 96,5% del peso!

Inoltre, insieme ai finocchi (93,2%), il cetriolo è un ottimo spezzafame a calorie ridotte. Anche l’anguria, la lattuga e i pomodori contengono, rispetto al loro peso, oltre il 90% di acqua.

Ottimi per l’apporto idrico dell’organismo sono anche broccoli, cavolfiori, fagiolini, melone, bieta, cicoria, mele e pere.

Ricordiamo infine che il contenuto idrico del latte parzialmente scremato è pari all’88,5%.

Quindi bere latte è anche un ottimo alimento per introdurre calcio, principi nutritivi e acqua, nel rispetto dell’apporto calorico.

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