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Dubbi e false credenze sul mondo delle diete

Quando si decide di iniziare una dieta, diversi possono essere i dubbi che sorgono nella mente delle persone.

Spesso alimentati non soltanto da una mancanza di informazioni, ma soprattutto da miti o false credenze ormai radicate, appunto… dubbi e false credenze sul mondo delle diete.

Proviamo adesso a sfatare alcuni dei principali dubbi che animano l’universo delle diete.

Seguire una dieta non funziona”

Non è “seguire una dieta che non funziona”, è “seguire una dieta sbagliata che non funziona”.

Attraverso una sana, corretta e semplice alimentazione si arriveranno ad ottenere risultati positivi che saranno in grado di influire sia sul benessere psicofisico e sia sulla riuscita della nostra dieta.

Considerando infatti che le abitudini alimentari seguite dalla mamma nella fase dell’allattamento vanno ad incidere sulla crescita e sullo sviluppo neuropsichico del bambino, è importantissimo che tali indicazioni e accorgimenti alimentari vengano consigliate e seguite sia dagli adulti che dai bambini, fin dai loro primi mesi di vita.

Seguire una dieta costa

.

Non è affatto così! Anche in questo caso, sarà sufficiente seguire dei piccoli accorgimenti e delle semplici indicazioni nutrizionali che ci consentiranno di nutrirci in mondo sano e giusto ma senza sentire il bisogno di esagerare.

Si evita così il dispendio economico nell’acquisto di determinati prodotti o ancora peggio, di finire col buttare nella spazzatura il surplus di prodotti alimentari acquistati.

Seguire una dieta è noioso.

Certo, sicuramente seguire una dieta non è semplice e nemmeno facile soprattutto quando si è agli inizi, ma in questi casi è molto importante affrontare una dieta seguendola con attenzione e con lo spirito giusto.

È anche vero che esistono particolari diete, definite monopiatto (ovvero mangiare un unico alimento a volontà per un giorno, ad esempio uova minestrone, riso, patate) che oltre ad essere dannose per il nostro organismo sono anche molto diseducative.

Queste sono veramente diete noiose!

Ad esempio, seguire una dieta ipocalorica in cui l’alimentazione giornaliera viene suddivisa in 4-5 pasti ed il consumo si alterna a delle giuste razioni di pasta, riso o patate, ricorrendo con frequenza alle “carni alternative” (maiale, pollo, tacchino, ecc.) alternandoli al pesce e accompagnando i cibi con un po’ di buon pane “vero”, non quello in cassetta, stando attenti a non eccedere nei formaggi, consumando almeno 5 porzioni di frutta e/o verdura di stagione al giorno e bevendo tanta acqua, può davvero considerarsi noioso?

Seguire una dieta porta alla perdita di energia”

Anche in questo caso non è così. Naturalmente bisogna sempre tenere presente che si deve seguire una dieta sana ed equilibrata, sia per quanto riguarda l’assunzione dei macronutrienti (proteine, carboidrati, lipidi) che dei micronutrienti (vitamine e minerali).

Bisognerebbe evitare inoltre di cadere nella Weight Cycling Sindrome (detta anche “sindrome dello yoyo”) perché il ripetersi di episodi in cui si verifica l’alternanza tra la perdita ed il recupero del peso può comportare a sua volta un aumento del peso corporeo e della massa grassa.

Seguire una dieta può portare ad avere disordini alimentari”

Prima di tutto è bene precisare che esiste una sola dieta possibile accettata sia da parte dei nutrizionisti che dei pediatri, ovvero la dieta mediterranea.

Questa naturalmente dovrà poi essere bilanciata a seconda della classe di peso degli adulti o dei bambini, ma sarà comunque normo od ipocalorica.

È stato dimostrato infatti che i test relativi alle intolleranze alimentari, utilizzati ormai da decenni dalla medicina complementare e alternativa (CAM) hanno ottenuto e continuano ad ottenere scarsa attendibilità e affidabilità.

Inoltre tali studi provengono spesso da medici non specialisti e cultori della medicina non convenzionale.

Il fatto stesso che tali test continuano ad essere tutt’ora così utilizzati risulta essere in forte controtendenza con la Medicina Tradizionale, sempre protesa a cercare protocolli validati scientificamente.

Ciò risulta essere un dato molto preoccupante e che può continuare ad avere conseguenze sia negli adulti che nei bambini.

Negli adulti perché i risultati di tali test, che spesso li portano a seguire diete inadeguate per lunghi periodi di tempo, possono comportare forti ripercussioni sulla loro vita sociale arrivando anche, nel peggiore dei casi, a far si che considerino ogni alimento come un potenziale nemico (con il rischio di un ritardo diagnostico di patologie severe).

L’abuso di tale tipo di diagnosi nei bambini ha portato invece al verificarsi di un deficit nella loro crescita perché, ritenuti ad esempio erroneamente allergici, sono stati ugualmente sottoposti per anni ad inutili restrizioni dietetiche o alimentari.

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