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Quale prima colazione per il bambino e la sua famiglia?

In questo senso anche l’alimentazione costituisce un classico “terreno di battaglia”. Il consiglio è allora quello di non fuggire dai problemi ma di raccogliere la sfida che può costituire un’occasione unica di maturazione e di crescita per la famiglia nel suo...

Autosvezzamento

Il divezzamento, anche detto (meno correttamente) svezzamento, descrive il periodo di tempo in cui una progressiva riduzione dell'allattamento al seno o dell'alimentazione con il latte formulato, lascia il posto ad una graduale introduzione di alimenti complementari...

Noci e malattie cardiovascolari (CHD).

(Ros E Br J Nutr. 2015 aprile; 113 Suppl 2: S111-20) In virtù della loro composizione unica, è probabile che le noci influiscano positivamente sulla salute cardiovascolare. Studi epidemiologici hanno associato il consumo di noci con una ridotta incidenza di CHD in...

Gamberi e uova sono dannosi per il colesterolo?

In particolare, negli Stati Uniti, circa uno su quattro decessi si verificano a causa di malattie cardiache. La causa principale del CVD è l'aterosclerosi, che è una condizione infiammatoria cronica legata dalla deposizione di colesterolo e dei tessuti fibrosi nelle...

L’importanza di giustopeso.it

Obiettivo. Esaminare l'impatto dell'influenza dei social media sul marketing degli alimenti (sani e malsani) sull'assunzione di cibo da parte dei bambini. Per questo sono stati esaminati 176 bambini (9-11 anni, media 10,5 ± 0,7 anni), assegnati in modo casuale a...
Latte Sano, chi pensa Sano ama il buono della vita.

Come si diventa obesi?

Il tessuto adiposo può aumentare per iperplasia degli adipociti, oppure per ipertrofia, oppure per entrambi i fattori.

La prima intensa moltiplicazione cellulare si verifica negli ultimi mesi di vita intrauterina, cosicché alla nascita il neonato possiede circa 5 miliardi di adipociti (10-15% della massa corporea totale).

Nel corso del primo anno di vita il loro numero resta stabile, mentre aumenta il volume. La percentuale di tessuto adiposo sale al 25-30% della massa corporea totale alla fine del primo anno. L’accrescimento volumetrico è tale che a quest’età le dimensioni degli adipociti raggiungono già i valori dell’adulto.

Durante il secondo anno il tessuto adiposo va incontro ad una temporanea involuzione, scendendo al 20-25% della massa corporea totale, per poi riprendere nuovamente ad espandersi per iperplasia.

Dai due anni il tessuto adiposo si espande progressivamente fino alla pubertà per un lento aumento numerico degli adipociti, che li porta a 15 miliardi in epoca prepubere. Poi  scatta un terzo picco di proliferazione che si conclude con un numero totale fra i 20 e i 40 miliardi.

Il periodo fetale, i primi due anni di vita e l’adolescenza sono dunque i periodi maggiormente a rischio per lo sviluppo di un’eventuale futura obesità.

Precedenti

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