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Autosvezzamento

Il divezzamento, anche detto (meno correttamente) svezzamento, descrive il periodo di tempo in cui una progressiva riduzione dell'allattamento al seno o dell'alimentazione con il latte formulato, lascia il posto ad una graduale introduzione di alimenti complementari...

Noci e malattie cardiovascolari (CHD).

(Ros E Br J Nutr. 2015 aprile; 113 Suppl 2: S111-20) In virtù della loro composizione unica, è probabile che le noci influiscano positivamente sulla salute cardiovascolare. Studi epidemiologici hanno associato il consumo di noci con una ridotta incidenza di CHD in...

Gamberi e uova sono dannosi per il colesterolo?

In particolare, negli Stati Uniti, circa uno su quattro decessi si verificano a causa di malattie cardiache. La causa principale del CVD è l'aterosclerosi, che è una condizione infiammatoria cronica legata dalla deposizione di colesterolo e dei tessuti fibrosi nelle...

L’importanza di giustopeso.it

Obiettivo. Esaminare l'impatto dell'influenza dei social media sul marketing degli alimenti (sani e malsani) sull'assunzione di cibo da parte dei bambini. Per questo sono stati esaminati 176 bambini (9-11 anni, media 10,5 ± 0,7 anni), assegnati in modo casuale a...

Il calcio nella dieta

E mangiare in maniera equilibrata significa soprattutto "ruotare" i cibi presenti nel mondo animale ed in quello vegetale. Anche per quanto riguarda i minerali è indispensabile variare giornalmente le pietanze. Il calcio è il minerale più abbondante dell'organismo, è...
Latte Sano, chi pensa Sano ama il buono della vita.

Burro? Ma anche no

Il burro si ottiene dalla sbattitura meccanica del latte.
Ingloba una parte di acqua.

Ha un contenuto in grasso pari all’85%

100 grammi di burro contengono la stessa quantità di colesterolo di un uovo di gallina.
Su 10 grammi di burro circa 8,3 g sono costituiti da grasso, di cui circa 5 g di grassi saturi.

Ma di questi ultimi, almeno un grammo è costituito da acido stearico. Questo è un grasso che, entrato in circolo, si trasforma in acido oleico.
Un altro grammo è costituito da acidi grassi a catena corta (fino a 10 atomi di carbonio), che nell’organismo non contribuiscono minimamente a rendere problematico il metabolismo dei grassi circolanti e che sono utilizzati come fossero carboidrati.

Gli altri grassi sono costituiti da 3, 1 g di acidi grassi insaturi, proprio come quelli dell’olio di oliva.

Meglio non cuocerlo

Il burro, anche quello “leggero” non dovrebbe essere cotto perché si riduce la quantità di vit. A.
Inoltre si trasforma in acrolina, prodotto di degrado irritante e a lungo andare tossico.

L’olio extravergine di oliva è comunque il condimento da preferire

Pitzalis, Lucibello: Mangiare informati. Franco Angeli

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