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Burro? Ma anche no

Il burro si ottiene dalla sbattitura meccanica del latte.
Ingloba una parte di acqua.

Ha un contenuto in grasso pari all’85%

100 grammi di burro contengono la stessa quantità di colesterolo di un uovo di gallina.
Su 10 grammi di burro circa 8,3 g sono costituiti da grasso, di cui circa 5 g di grassi saturi.

Ma di questi ultimi, almeno un grammo è costituito da acido stearico. Questo è un grasso che, entrato in circolo, si trasforma in acido oleico.
Un altro grammo è costituito da acidi grassi a catena corta (fino a 10 atomi di carbonio), che nell’organismo non contribuiscono minimamente a rendere problematico il metabolismo dei grassi circolanti e che sono utilizzati come fossero carboidrati.

Gli altri grassi sono costituiti da 3, 1 g di acidi grassi insaturi, proprio come quelli dell’olio di oliva.

Meglio non cuocerlo

Il burro, anche quello “leggero” non dovrebbe essere cotto perché si riduce la quantità di vit. A.
Inoltre si trasforma in acrolina, prodotto di degrado irritante e a lungo andare tossico.

L’olio extravergine di oliva è comunque il condimento da preferire

Pitzalis, Lucibello: Mangiare informati. Franco Angeli

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