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Autosvezzamento

Il divezzamento, anche detto (meno correttamente) svezzamento, descrive il periodo di tempo in cui una progressiva riduzione dell'allattamento al seno o dell'alimentazione con il latte formulato, lascia il posto ad una graduale introduzione di alimenti complementari...

Noci e malattie cardiovascolari (CHD).

(Ros E Br J Nutr. 2015 aprile; 113 Suppl 2: S111-20) In virtù della loro composizione unica, è probabile che le noci influiscano positivamente sulla salute cardiovascolare. Studi epidemiologici hanno associato il consumo di noci con una ridotta incidenza di CHD in...

Gamberi e uova sono dannosi per il colesterolo?

In particolare, negli Stati Uniti, circa uno su quattro decessi si verificano a causa di malattie cardiache. La causa principale del CVD è l'aterosclerosi, che è una condizione infiammatoria cronica legata dalla deposizione di colesterolo e dei tessuti fibrosi nelle...

L’importanza di giustopeso.it

Obiettivo. Esaminare l'impatto dell'influenza dei social media sul marketing degli alimenti (sani e malsani) sull'assunzione di cibo da parte dei bambini. Per questo sono stati esaminati 176 bambini (9-11 anni, media 10,5 ± 0,7 anni), assegnati in modo casuale a...

Il calcio nella dieta

E mangiare in maniera equilibrata significa soprattutto "ruotare" i cibi presenti nel mondo animale ed in quello vegetale. Anche per quanto riguarda i minerali è indispensabile variare giornalmente le pietanze. Il calcio è il minerale più abbondante dell'organismo, è...
Latte Sano, chi pensa Sano ama il buono della vita.

A dieta, non in prigione!

Mediante il comportamento alimentare i genitori hanno l’opportunità di capire il proprio bambino.
Per molti secoli il compito principale dei genitori è stato quello di assicurare ogni giorno il cibo ai propri figli.

Negli ultimi decenni, nei Paesi ritenuti più industrializzati, il panorama è totalmente cambiato. L’offerta alimentare è aumentata in maniera impressionante e si è passati ad un’alimentazione eccessiva e spesso monotona.

Un bambino sovrappeso è un problema complesso

Un bambino sovrappeso è un problema complesso per se stesso, per la sua famiglia e per la società.

In ogni famiglia c’è spesso un settore della vita del figlio a cui dedicare particolare attenzione: scuola, amici, sport.
In questo senso anche l’alimentazione costituisce un classico “terreno di battaglia”.

Il consiglio è allora quello di non fuggire dal problema ma di raccogliere la sfida che può costituire un’occasione unica di maturazione e di crescita per la famiglia nel suo complesso. Spesso si mangia più del necessario per ansia, tristezza o noia.

La soluzione?

Non solo ridurre la quantità degli alimenti ma anche ricercare i motivi della sofferenza che causa l’iperalimentazione. Importante è ricostruire l’autostima dell’individuo.

Mio figlio non mangia niente!”

Ancora oggi il cibo è considerato simbolo di sicurezza e serenità. Spesso uno o entrambi i genitori sono convinti di essere più validi se riescono a “ipernutrite” il proprio figlio.

Il bambino può allora avere due comportamenti:

  • assecondare i genitori, diventando così sovrappeso;
  • al contrario, mangiare sempre meno.

A tavola è importante evitare di litigare e vittimizzare il bambino

Il risultato è scontato: il bambino non collabora più alla sua alimentazione e tende a rifiutare gli alimenti proposti.
Inoltre, i nostri bambini fin dai primi mesi di vita sono “addomesticati” al gusto dolce che ricercano poi, negli anni successivi, negli alimenti, a costo calorico eccessivo.

In questo senso bibite dolci e gassate non aiutano certo a controllare il peso corporeo.
E’ quindi necessario impostare con i genitori e fin dai primi anni di vita del bambino, un efficace programma educativo.

In questo senso il Pediatra rappresenta la figura di riferimento del sistema sanitario nazionale: è il primo e spesso l’unico nutrizionista della famiglia e dalla sua opera dipenderà (in gran parte) se il bambino a lui affidato sarà un adulto normopeso.

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