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Alimentazione ed eros – Parte seconda

I cibi afrodisiaci – Alimentazione ed eros – Parte seconda

Alimentazione ed eros:

Aglio e cipolla.

Considerati eccitanti in tante culture, aglio e cipolla sono proibiti in molte congregazioni monastiche sia in Oriente che in Occidente.

Sono i più popolari cibi afrodisiaci conosciuti al mondo. Ovidio consigliava agli amanti insalata di aglio e cipolle; Galeno definiva questi alimenti eccitanti.

Il ricettario popolare ci insegna che è possibile preparare anche bevande stimolanti, ad esempio facendo bollire in mezzo litro d’acqua tre spicchi d’aglio, un gambo di sedano e un rametto di santoreggia.

Per evitare che l’alito sappia poi di cipolla o di aglio, si possono usare molte erbe aromatiche, come prezzemolo, basilico, rosmarino, salvia che hanno un ottimo effetto “deodorante”, ovviamente da usare crude. Si possono utilizzare anche spezie essiccate come i semi di finocchio, di coriandolo, di anice, di cumino che hanno il vantaggio di essere efficaci sia crudi che cotti.

Ancora, meglio sarebbe sgranocchiare a fine pasto qualche frutto di cardamomo verde chiaro, che libera un fresco aroma in bocca e favorisce la digestione.

I principi attivi di aglio sono enzimi contenenti zolfo, quali l’allicina. Molte pubblicazioni disponibili lo indicano come alimento antibatterico, anti-ipertensivo e anti-trombotico. (ROCZ Panstw Zakl Hig. 2014; 65 (1): 1-8)

Asparagi.

Sono ricchi di potassio, vitamine del gruppo B e sostanze che favoriscono la produzione di ormoni sessuali maschili e la fertilità.

Il cromo contenuto nell’asparago migliora la capacità dell’insulina di trasportare il glucosio all’interno delle cellule dell’organismo.

Inoltre, l’acido folico, associato alla vitamina B12, previene i disturbi della sfera cognitiva dovuti all’avanzamento dell’età.

Gli asparagi prevengono le patologie cardiocircolatorie, favoriscono il buon funzionamento del sistema nervoso e hanno una tipologia di carboidrato (inulina), che è una fonte ideale di nutrimento per la flora batterica, con particolare riferimento ai lactobacilli.

Gli asparagi supportano la digestione e fungono da antinfiammatorio naturale.

Avocado.

È considerato cibo afrodisiaco per le sue proprietà nutrizionali che forniscono un’elevata quantità di energia (231 kcal per 100 grammi), è ricco di acido folico, vitamina B6, vitamina A, C e soprattutto potassio. Contiene il beta-sitosterolo (fitosterolo che riduce i livelli di colesterolo) e il glutatione (che previene le malattie cardiovascolari).

Banana.

È ricca di vitamina B, potassio, magnesio e numerosi minerali.

Contiene un enzima appartenente alla famiglia delle Bromeliacee, che aumenta la libido maschile e combatte l’impotenza.

Contiene elevate quantità di potassio, funge da antiossidante, riducendo la pressione sanguigna, mantenendo sane le ossa e il sistema cardiaco e rafforzando la vista. La presenza del triptofano, e quindi di serotonina, migliora l’umore contrastando la depressione.

È un ottimo ricostituente naturale grazie al suo elevato contenuto di calorie.

Alimentazione ed eros:

Cacao e cioccolato fondente (70%).

Contiene sostanze sia stabilizzanti sull’umore (feniletilamina), che stimolanti (teobromina).

Il suo uso quindi ha dei pro e dei contro. Secondo una leggenda il dio azteco Quetzalcóatl utilizzava il cacao per sostenersi durante i suoi convegni amorosi.

La teobromina stimola il sistema nervoso centrale, aumentando l’energia, la prontezza di riflessi, la concentrazione e il desiderio sessuale.

Inoltre il cioccolato stimola la produzione di endorfine che, avendo effetti analoghi alla morfina, stimola la sensazione di piacere.

D’altra parte il cioccolato contiene anche la feniletilamina che, invece, rilascia “dopamina”, neurotrasmettitore legato alle sensazioni di piacere, in modo da soddisfare stimoli come pulsione erotica, sete e fame.

Il cioccolato contiene anche caffeina, sostanza stimolante.

Cannella.

È consigliata nella medicina ayurvedica come rimedio all’impotenza. È perfetta anche per le sue virtù riscaldanti, digestive e carminative (contro i gas intestinali).

Coriandolo.

Alle donne vengono consigliati i semi seccati, dall’effetto euforizzante, lasciati in infusione oppure utilizzati in cucina. Da usare con moderazione, per evitare effetti opposti.

Frutta secca (mandorle e noci).

Nel Medioevo la mandorla era un ingrediente principale della cucina di corte, indispensabile per pranzi afrodisiaci e filtri d’amore.

Il potere afrodisiaco è correlato alle sue proprietà nutritive. Le mandorle sono ricche di vitamina A, ferro e zuccheri per dare la giusta energia necessaria anche per le prestazioni fisiche.

L’olio di mandorla, poi, è un ottimo detergente delicato.

In particolare le noci avrebbero effetti simili al Viagra e le noci di Betel (semi della palma di Areca), si ritiene abbiano notevoli proprietà stimolanti e afrodisiache.

Maca (ginseng peruviano).

È un tubero della famiglia della senape, che cresce nelle Ande del Sud America.

La radice o tubero era utilizzata già 2000 anni or sono dagli Incas, dai quali era considerata divina e destinata al nutrimento di nobili e soldati per la ricchezza di vitamine, proteine, zuccheri e sali minerali.

La pianta di maca viene venduta per aumentare la fertilità, come equilibratore ormonale, in caso di disfunzioni o disturbi legati all’apparato sessuale maschile e femminile, contro l’impotenza maschile e il calo di libido.

Si rivela molto utile nel contrastare le affezioni delle vie respiratorie, l’artrosi e come agente anti-invecchiamento e viene usato dagli atleti per aumentare la resistenza muscolare.

Alimentazione ed eros:

Noce moscata.

Usata con parsimonia, a questa spezia viene attribuita la proprietà di risvegliare o migliorare la libido.

Ostrica.

Mollusco bivalve ed ermafrodita (nasce maschio e col tempo diventa femmina), è noto a molti per il suo potere afrodisiaco.

Tutto parte da una leggenda greca che vede Venere emergere dagli abissi dell’oceano sul dorso di un’ostrica, partorendo poi Eros, dio dell’Amore.

Sicuramente questo mollusco rappresenta la miglior fonte di zinco esistente, favorisce la funzionalità ormonale, in particolare il testosterone (la carenza di zinco provoca sterilità e impotenza).

È comunque un alimento ricco di minerali e antiossidanti.

Prezzemolo, basilico, menta, rafano, sedano, zenzero.

In generale hanno tutti un’azione tonica e stimolano la circolazione.

Peperoncino.

Contiene la capsaicina ed è ricchissimo di vitamine, soprattutto di vitamina C, ma anche A, B2, E, PP, K2, oltre a rame, potassio, acidi grassi, lecitina, pectina e altri sali minerali e antiossidanti.

Stimola la produzione di acidi biliari che contrastano il colesterolo, riducendo il deposito dei grassi circolanti, ossidandoli.

Ha proprietà vasodilatatrici e la presenza di lecitina, un acido grasso insaturo contenuto nei semi del peperoncino, rafforza le coronarie e conferisce maggiore elasticità alle arterie.

Sembra che il peperoncino funzioni come “viagra naturale” in grado di stimolare il Vip (Vasoactive Intestinal Polipeptide), un ormone che favorisce la vasodilatazione.

Pinoli.

Sono considerati da tempo potenti afrodisiaci in tutto il bacino del Mediterraneo. Il medico greco Galeno (28 d.C.) li consigliava come rimedi contro l’impotenza.

Verbena.

Proprietà particolarmente stimolanti vengono attribuite alla verbena: c’è chi consiglia di profumare delicatamente con il suo olio essenziale lenzuola e federe.

Alimentazione ed eros:

Rucola.

I romani la consideravano afrodisiaca e la facevano crescere intorno alle statue falliche di Priapo, il dio della fertilità.

È una verdura ricca di minerali, utili per l’attività sessuale e l’apparato cardio-vascolare. Nel medioevo era proibito coltivarla nei monasteri in quanto considerata un potente eccitante.

Salvia.

È uno dei pochi afrodisiaci solamente femminili. Contiene una sostanza, il tujone, un terpenoide che può avere effetti simili a quelli degli estrogeni. Particolarmente adatta per le donne ipersensibili, ha un’azione sia antispastica che stimolante per il sistema nervoso. Per non disperdere i principi attivi, in cucina va utilizzata insieme a una sostanza grassa, come il burro o l’olio.

Santoreggia.

Tra le erbe aromatiche nostrane è quella considerata più efficace. Sembra che possa agire con un effetto stimolante sulle ghiandole surrenali. Ha un aroma che ricorda quello del timo e dell’origano.

Sedano.

È ricco di minerali e vitamine. Ha un’azione benefica sull’apparato ematopoietico e cardiovascolare, nonché su sistema osteoarticolare.

È la radice che è tradizionalmente la parte considerata afrodisiaca.
Stimola le ghiandole surrenali e contiene ormoni steroidei simili ai feromoni.

Tartufo.

Come altri cibi molto costosi (caviale, ostriche, champagne, aragoste) è considerato uno stimolante sessuale perché associato alla ricchezza e al piacere.

Anche in passato i cibi di lusso venivano considerati afrodisiaci: dopo la scoperta dell’America lo erano pomodori e patate, ai tempi costosissimi.

Contiene androstenediolo, uno steroide presente nei maiali maschi.

Per analogia col mondo animale, si è ipotizzato che i tartufi fossero afrodisiaci anche per l’uomo.

Bartolomeo Sacchi, detto il Plàtina (1421-1481), umanista e gastronomo italiano, autore del trattato di cucina “De honesta voluptate et valetudine”, definì il tartufo come “un’eccitazione della lussuria…servito spesso nei pruriginosi banchetti di uomini ricchi e raffinatissimi che desiderano essere meglio preparati ai piaceri di Venere”.

Vaniglia.

Il suo dolce e sensuale aroma giustifica forse la sua fama di potente afrodisiaco. In più sembra che la vaniglia combatta l’astenia sessuale, agendo sul sistema nervoso.

Attenzione a usare soltanto la vaniglia naturale in bacche, poiché la vanillina è un aroma sintetico.

Alimentazione ed eros:

Zafferano.

Contiene delle sostanze ormonosimili che sarebbero in grado di innescare o aumentare il desiderio sessuale.

È una pianta della famiglia delle Iridiaceae e le sue caratteristiche stimolanti sono citate nella mitologia greca.

In passato per curare l’impotenza, si ricorreva a rucola, molluschi, piselli, zafferano, vino misto a miele.

È una spezia che risveglia i sensi, migliora la circolazione sanguigna e favorisce il riscaldamento delle mucose, aumentandone la sensibilità.

Zenzero.

È una spezia non molto conosciuta alle nostre latitudini.

In Asia viene considerata una spezia “calda”, in grado di rafforzare l’energia maschile del fuoco e della vitalità, mentre in Cina viene considerata un efficace tonico Yang.

Lo zenzero, associato a ginseng e all’eleuterococco, può essere impiegato nelle astenie sessuali. Lo zenzero si trova sotto forma di radice fresca oppure essiccata, ma molto comodo in polvere (ricavata dalla radice bollita ed essiccata della pianta). Esso è un forte coadiuvante contro nausea e vomito, è utile per il mal d’auto e il mal d’aereo, ma anche contro raffreddore, influenza, artriti e dolori articolari.

Combatte i radicali liberi e ha proprietà antiossidanti, utili contro l’invecchiamento. (Jundishapur J Nat Pharm Prod. 2015 17 gennaio; 10 (1): e18402)

Zucca (semi).

Sono una fonte eccezionale di zinco, conosciuto come “combustibile” per gli uomini. La presenza di zinco stimola la secrezione di testosterone.

Alimentazione ed eros – Parte seconda: Piante dagli effetti tonici e stimolanti.

Numerose piante officinali considerate afrodisiache devono la loro fortuna in realtà al fatto di possedere proprietà tonificanti e stimolanti.

Come per esempio il ginseng, una radice che ha attività toniche, energizzanti e stimolanti.

Nessuna virtù “magica”, dunque. Oppure l’eleuterococco, che stimola il sistema immunitario ed è un valido antistress.

La maca, che secondo alcuni studi è in grado di aumentare il numero e la motilità degli spermatozoi, potrebbe anche agire sulla performance e sul desiderio sessuale.Tonica e stimolante è anche la rodiola.

In più, secondo alcune ricerche, potrebbe migliorare le prestazioni sessuali maschili. Ma anche in questo caso il condizionale è d’obbligo. Recenti indagini etnobotaniche hanno indicato un gran numero di piante come afrodisiaci (Ribulus terrestris, Withania somnifera, Eurycoma longifolia, Avena sativa, Ginko biloba, Psoralea coryifolia). (Acta Pol Pharm. 2011 Jan-Feb; 68 (1): 3-8)

Alimentazione ed eros – Parte seconda: In conclusione.

I cibi dell’amore sono tantissimi e sono considerati efficaci nella tradizione popolare e nelle medicine antiche per i loro benefici sull’attività sessuale.

Solo alcuni sono stati riconosciuti per la loro efficacia anche dalla moderna ricerca scientifica.

Infatti, gli alimenti considerati afrodisiaci o cibi dell’amore o stimolanti per l’attività sessuale spesso sono soltanto il risultato di tradizioni popolari o credenze che si sono tramandate nel tempo, che non sostituiscono le cure mediche tradizionali, ma ci aiutano a rendere la nostra cucina più creativa, stimolante e divertente. La ricerca di alimenti o rimedi che servano a dare maggior impulso all’attività sessuale è da sempre stata argomento di grande interesse nel corso della storia.

Da millenni ci si affanna a trovare “pozioni” o cibi che attirino l’oggetto del proprio amore, o che accendano il desiderio, sciolgano le inibizioni o aumentino la potenza sessuale.

Deve essere chiaro che l’alimento “Viagra” non esiste. Non ci sono cibi o alimenti in grado di provocare in tempi brevi forte eccitazione o aumentare la propria potenza sessuale.

Malgrado questo in molte tradizioni e culture si attribuiscono qualità afrodisiache a molti alimenti.

Molti cibi si possono considerare erotici perché stimolano la fantasia e i sensi, sia perché hanno proprietà gastronomiche note, sia perché si attribuiscono loro significati simbolici, personali o culturali. Una ricetta può essere afrodisiaca perché stimola i sensi dell’olfatto, della vista, del gusto.

Forma, colore, aroma, sapore e consistenza di un piatto concorrono a renderlo più o meno sensuale.

Sono state fatte alcune scoperte sugli effetti extra nutrizionali dei cibi che confermano un legame tra alimentazione e attività sessuale.

Nell’attesa dell’”alimento perfetto” non ci resta che rimanere in finestra, possibilmente e, conseguentemente a quanto finora scritto, in compagnia di molti bambini!


 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Giovane contadina con 3 bimbi alla finestra di Ferdinand Georg Waldmüller, 1840

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