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DIETA on LINE... |
INFEZIONI
ORL E RESPIRATORIE DEL BAMBINO
(copyright by
www.giustopeso.it)
SALBUTAMOLO
La quota del farmaco che raggiunge le vie aeree è proporzionalmente
più bassa in rapporto all'età del bambino: 1% sotto il primo
anno, 3% tra 1 e 2 anni, 5% tra 2 e 5 anni, 10% nell'adulto e nel bambino
più grandicello.
RINOSINUSITE IN
ETA' PEDIATRICA: è spesso una diagnosi sottovalutata
La maggiore prevalenza della sinusite etmoidale è nei primi 2 anni,
mentre la sinusite mascellare è più frequente in età
prescolare; nelle successive età pediatriche possono essere coinvolti
anche il seno frontale q quello sfenoidale. Alla base dell'infezione c'è
sempre un ristagno di secrezioni nel seno paranasale. La persitenza di rinorrea
e tosse oltre i 10 giorni senza significativo miglioramento è il segno
principale di sovrainfezione batteriche dei seni paranasali. La tosse è
presente durante tutta la giornata ma peggiora solitamente nel corso della
notte, in quanto la posizione supina favorisce lo scolo delle secrezioni
e quindi l'irritazione della mucosa rinofaringea. Altri sintomi possono essere
febbre, alitosi, cefalea, edema periorbitale. Da anni è nota l'associazione
tra asma e sinusite. Attenzione quindi a non trattare con antibiotici una
rinosinusite: possono esitare complicazioni (meningiti, ascessi, intracranici,
estensione del processo infettivo all'orbita).
RIPETERE LA RADIOGRAFIA
DEL TORACE DOPO LA DIAGNOSI DI POLMONITE ?
Se, fatta la diagnosi di polmonite e iniziata la terapia, il bambino
sfebbra rapidamente e i segni obiettivi si attenuano, la richiesta di una
radiografia di controllo è probabilmente immotivata (tranne nei casi in cui
il pediatra ritiene necessari). Infatti, spesso l'evoluzione del quadro radiologico
segue, anche di un paio di settimane, quella microbiologica e quindi la radiografia
non può essere considerata un buon parametro per verificare un'eventuale guarigione.
E' fondamentale comunque il controllo pediatrico a distanza.
OTITI RICORRENTI
E GINNASTICA TUBARICA
Nel
bambino che soffre di otiti ricorrenti, è moto utile una terapia preventiva
con esercizi di base per la muscolatura dell'orecchio medio, che possono essere
praticati quotidianamente:
Temperatura corporea del bambino sano
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(mod. da Lowrey GH: "Growth and development
of children". 1978)
L'influenza
Se l'influenza l'hai presa tu, ci vuol pazienza, ci vuol virtù.Se invece è dessa che ha preso te... ci vuol la stessa pazienza, ohimè! Questa è la regola Cara Stellina: prima il purgante poi l'aspirina; prima "trentotto" poi "trentasei"... Quattro e quattr'otto guarita sei. (di Lina Schwarz da "Bellariva" -Corso di lettura per la scuola elementare- Classe II - Vallecchi Editore Firenze 1948 pg. 52)
| Sintomi | VIRUS PARAINFLUENZALE | INFLUENZA |
| Febbre | fino a 38°C, dura poco | fino a 40°C, dura 3-4 giorni |
| Mal di testa | leggero | solitamente intenso |
| Dolori muscolari ed articolari | leggeri | spesso forti |
| Debolezza | poca | frequente, può durare 2-3 settimane |
| Stanchezza | rara | molto comune |
| Naso chiuso e starnuti | quasi sempre | talvolta |
| Mal di gola | frequente | talvolta |
| Dolori bronchiali | da leggeri a moderati | spesso forti |
Il
periodo di incubazione dell’influenza è di 1-4 giorni, con una media
di 2 giorni. Le persone possono essere
contagiose dal giorno prima della
comparsa dei sintomi fino a circa 5 giorni dopo l’inizio della malattia;
i bambini
possono essere contagiosi più
a lungo.
Il vaccino anti-influenzale inattivato
non dovrebbe essere somministrato a persone che sanno di avere
ipersensibilità anafilattica
all’uovo o ad altri componenti del vaccino senza aver prima consultato
un medico. Non
devono inoltre essere vaccinate
persone con patologia acuta o febbrile in atto.
INFLUENZA NEL BAMBINO: QUANDO VACCINARE ?
Le linee guida dell'Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) raccomandano la vaccinazione antinfluenzale a tutti i bambini di età superiore ai sei mesi che abbiano uno o più fattori di rischio rappresentati da:
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Il virus respiratorio sinciziale (VRS), nell’ambito dei virus dell’apparato
respiratorio, presenta una notevole rilevanza clinica. Esso è responsabile
ogni anno nel mondo di circa 90.000 ricoveri ospedalieri ed è la
causa più comune di infezioni delle basse vie respiratorie nei bambini
di età inferiore ad un anno, manifestandosi in maniera particolarmente
grave nei bambini di età compresa tra i due e i sei mesi.
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ottobre: mycoplasma novembre: adenovirus da gennaio a marzo: virus respiratorio sinciziale |
ARMI CONTRO I VIRUS
Dottore: "ma posso farlo
uscire?"

NEVE RUSSA A passeggio in un parco a San Pietroburgo sotto la neve (Ansa)
| Genitori,
non abbiate paura del freddo.
La causa delle infezioni delle prime vie respiratorie dei bambini piccoli non è solo il freddo, ma il fatto che si tengono sempre chiuse le finestre, aumentando la possibilità di contagio. Invece è molto meglio ventilare gli ambienti più volte al giorno. Ecco gli altri consigli: -Evitare luoghi chiusi molto affollati (bus, cinema, ecc.) -Non portare i bambini in luoghi chiusi con fumatori e non fumare in auto con loro -Non eccedere nel vestiario per paura del freddo: il sudore aggrava le conseguenze della stagione fredda -Se il bambino è allergico, tenere sempre aperto uno spiraglio alla finestra della cucina (almeno da non far appannare i vetri), perché qualsiasi apparecchio a gas ha una perdita impercettibile ma irritante. -Nelle giornate ventose una sciarpa di lana davanti alla bocca è sempre utile, tanto più per gli asmatici (il freddo alla bocca può scatenare la crisi) -Tenere pulito il naso del piccolo raffreddato e insegnargli a «soffiarsi», contro il rischio di complicazioni ai seni paranasali, orecchie, gola e bronchi -Se il bambino è asmatico, spalancare le finestre un’ora al mattino e un’ora la sera, contro l’accumulo di polvere -Favorire i giochi all’ aperto (per aumentare le resistenze) e ridurre le ore di televisione, computer o videogames -Non surriscaldare gli ambienti (mai oltre i 20 gradi) |