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DIETA on LINE... |
"...
quando voi potete guarire con la dieta,non prescrivete nessun rimedio"Rhazès
(medico arabo. 850-923 d.c.)
E’ importante, fin dai primi anni di vita, evitare la "Weight Cycling Syndrome".
Il peso ripreso
durante un programma dietoterapico risulta "qualitativamente" più
ricco di massa grassa rispetto all’originario peso perduto. Periodi di
restrizione calorica inadeguata possono determinare, paradossalmente, un
aumento del peso corporeo.
Il controllo dell’apporto alimentare rappresenta il presidio terapeutico
fondamentale dell’obesità essenziale, unitamente all’incentivazione
dell’attività fisica.
Nel bambino sovrappeso-obeso il programma dietoterapico deve poter essere
seguito dai componenti della famiglia al fine di migliorare l’educazione
alimentare di tutti i componenti il nucleo familiare. Devono anche essere
evidenziati i molteplici problemi, anche di natura psicologica, correlati
all'obesità.
SI MANGIA
PER VIVERE,
NON SI
VIVE PER MANGIARE!
D’altra parte, il cibo non deve costituire il passe-partout di ogni richiesta
o disagio fisico o mentale.
Le numerose (oltre 40) diete ipocaloriche da "Best Seller" risultano estremamente
squilibrate in termini di macro e micronutrienti ed assolutamente da proscrivere
in età pediatrica, quando al soggetto devono essere assicurati adeguati
apporti di nutrienti per un armonico sviluppo antropometrico e puberale.
E lo psicologo cosa dice?
"Se
il cibo è portatore di benessere, ma anche di ansia, ecco una scorciatoia
per stare meglio: concentrare l'ansia su di un unico oggetto, il cotto
o il crudo o il sangue, ed eliminarlo. Si può comunque essere crudisti
o vegetariani anche per motivi etici oppure, o semplicente, per moda".
(Gianna
Schelotto da "l'Espresso" 13 settembre 2001 pg. 89)
La
dieta integrata è una dieta a basso contenuto calorico.In genere si suddivide
in otto pasti (prima colazione, seconda colazione, spuntino, prima di pranzo,
pranzo, spuntino, prima di cena, cena) e si basa sui gruppi di persone, i "biotipi",
simili dal punto di vista fisico, psicologico e comportamentale.In base al gruppo
di appartenenza viene associata la dieta, gli esercizi di ginnastica e gli integratori
alimentari.In genere, per due giorni si mangiano prevalentemente alimenti ricchi
di carboidrati e proteine vegetali, per tre giorni alimenti con proteine animali,
mentre un giorno è libero, ossia si mangia senza seguire delle regole precise.I
gruppi sono quattro:-al primo appartengono le donne con accumulo di grasso e
cellulite su gambe e cosce, spesso dovuti a problemi di circolazione;-al secondo
gruppo appartengono le donne molto sedentarie con accumulo di grasso su addome
e fianchi;- al terzo gruppo donne dopo la menopausa e uomini in cui lo strato
adiposo si accumula nella parte superiore del corpo;- al quarto gruppo donne
e uomini con grasso distribuito in tutto il corpo causato da un'alimentazione
eccessiva (FUMO, FUMO, TANTO FUMO!).
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a) ZUCCHERI
AI MINIMI TERMINI
Le diete che riducono drasticamente gli alimenti del tipo pane, pasta,
riso, patate, frutta ed ortaggi (principali fonti di carboidrati) si basano
sul presupposto che è impossibile trasformare i grassi alimentari
in grassi di deposito senza la presenza di carboidrati.
Oltre ad uno
stato di acidosi, le diete a bassissimo contenuto di carboidrati possono
dare: nausea, affaticamento ed aumento dei livelli di acido urico nel sangue,
con rischio di gotta e di calcolosi renale.
1) DIETA
ATKINS
(Proteine=
24%, Carboidrati= 14%, Lipidi =62%)
Limita drasticamente
gli alimenti che contengono glucidi, sia semplici che complessi (zuccheri,
pasta, pane, riso, legumi, patate), mentre viene data via libera a proteine
e grassi (carni, uova, pesce, formaggi, alcool, caffe', te').
Sono esclusi
anche tutti i legumi verdi (es. piselli, fave).
Questa dieta
è assolutamente sbilanciata e molto ricca di grassi che forniscono
circa il 70% delle calorie.
CONCLUSIONI:
NON RACCOMANDABILE
2) DIETA PUNTI o
DIETA DELL’ASTRONAUTA
(Proteine=
25%, Carboidrati= 30%, Lipidi=45%)
E' una variante
della dieta Atkins e raprresenta una forma di grossolana volgarizzazione
delle diete ipoglicidiche, proposte da oltre 40 anni per il trattamento
dell’obesità. Mentre i formaggi grassi, salsicce e burro possono
essere assunti liberamente, patate e frutta sono fortemente limitati.
CONCLUSIONI:
NON RACCOMANDABILE
b) DIETE IPERPROTEICHE
1)
DIETA A ZONA 
Ogni pasto deve essere
costituito da una quantità di calorie proveniente per il 40% da glucidi, per
il 30% da protidi e per il restante 30% da lipidi. I carboidrati dovrebbero
essere prevalentemente a basso indice glicemico (verdura, certi tipi di frutta
come mele, pere o arance, pasta, meglio se integrale), i grassi dovrebbero provenire
grosso modo per un 33% da grassi saturi (esempio: quelli presenti nella carne),
un altro 33% da grassi monoinsaturi (esempio: olio d'oliva) e un altro 33% da
grassi polinsaturi (esempio: olio di semi di lino).
CONCLUSIONI: NON RACCOMANDABILE
2) DIETA SCARSDALE
(Proteine=
36%, Carboidrati= 38%, Lipidi =26%)
Dura due settimane.
Vengono concessi alcuni alimenti a volontà, ma sono fortemente limitate
le scelte: in particolare sono aboliti i primi piatti ed è molto
ridotto il pane. Seppure la restrizione dei carboidrati sia meno marcata
rispetto alle altre due diete precedenti, si tratta di un regime sbilanciato,
iperproteico e carente di vitamine (B1, B6 e Bl2) oltre che di calcio,
ferro e magnesio.
CONCLUSIONI:
NON RACCOMANDABILE
3) DIETA della
Clinica MAYO
Non ha nulla
a che fare con il celebre ospedale Mayo Clinic di New York.
Carente di
calcio (latte e formaggi sono severamente proibiti), risulta iperproteica
e monotona.
CONCLUSIONI:
NON RACCOMANDABILE
c) DIETE
VEGETARIANE
1) DIETA PRITIKIN
(Proteine=
20%, Carboidrati= 76%, Lipidi= 4%)
Si tratta
di una dieta vegetariana, squilibrata perchè iperproteica, ipolipidica,
iperglucidica e ridotta negli apporti di fibre.
CONCLUSIONI:
NON RACCOMANDABILE
2) VEGAN
Le diete vegetariane strette o VEGAN (abolizione di qualsiasi cibo di origine
animale), se prolungata nel tempo, può indurre la carenza di importanti
nutrienti indispensabili per il completo benessere, quali ad esempio il ferro,
lo zinco, il calcio, la vitamina B12. Particolarmente a rischio nelle
diete vegetariane strette risultano i bambini, le gestanti, le donne in allattamento,
gli anziani, gli sportivi.
Al contrario le diete vegetariane meno rigide (dieta latteo-vegetariana,
dieta ovo-latteo-vegetariana) presentano possibilità molto maggiore
di copertura dei bisogni nutritivi.
CONCLUSIONI:
NON RACCOMANDABILE
3) ZEN
Comprende
la sola assunzione di riso !
CONCLUSIONI:
NON RACCOMANDABILE
d) DIETE
SENZA VARIETA'
1) DIETA DISSOCIATA
CLASSICA (di Antoine)
(Proteine=
27%, Carboidrati= 23%, Lipidi=50%)
Per 6 giorni alla settimana si mangia, ogni giorno, un unico tipo di alimento,
a volonta', scelto fra latticini, verdure, frutta, uova, carni e pesci.
La domenica, invece il regime e' libero.Non ammette i dolci e l'alcool.
Obbliga a mangiare il formaggio senza pane, il vino con i legumi e l'acqua
con la carne.
La sua efficacia
dipende dal fatto e che sono esclusi alcool e dolci. Comunque e' una dieta
chiaramente non fisiologica, poiche' fornisce si' i vari nutrienti, ma
non in una giornata bensi' nell’arco della settimana!
CONCLUSIONI:
NON RACCOMANDABILE
2) DIETA di SHELTON
E' una variante della precedente.
Vi e' il divieto
di mescolare proteine, carboidrati, lipidi. Gli alimenti sono suddivisi
in tante classi da associare e dissociare fino alla "dissociazione mentale".
Sono presenti
carenze vitaminiche multiple e di calcio.
Inoltre come fare se molti cibi contengono
già una mescolanza di proteine, carboidrati, lipidi ?
Un recente studio (aprile 2000)
apparso su International Journal of Obesity ha mostrato che due gruppi
di soggetti obesi, posti a dieta ipocalorica (1100 kcal/die), una dissociata
e l'altra bilanciata. Il gruppo dissociato diminuì in media di 1.5
kg in meno rispetto a quello bilanciato.
CONCLUSIONI:
NON RACCO MANDABILE
3) POMPELMO E UOVA
(Proteine=
49%, Carboidrati= 15%, Lipidi=36%)
La cura dura solo 15 giorni che però possono essere più che
sufficienti per compromettere la salute.
Sono previste
24 uova alla settimana oltre che abbondanti quantità di carne. Mancano
i carboidrati e gli oli vegetali mentre è ricca di grassi e povera
di calcio.
CONCLUSIONI:
NON RACCOMANDABILE
4) DIETA SETTIMANALE
Si mangia una sola cosa al giorno per piu' pasti. 250 grammi di riso il
primo giorno i 4 pasti. 500 grammi di carne arrosto o alla griglia in secondo
giorno.
La perdita
di chili e' data dalla mancanza dell'appetito per la monotonia.
E' dannosa
a breve termine ed il peso ritorna quando si finisce di seguirla.
CONCLUSIONI:
NON RACCOMANDABILE
5) DIETA DEL MINESTRONE,
YOGURT, UVA, ecc.
Sono monotone
e non educative.
CONCLUSIONI:
NON RACCOMANDABILE
e) DIETA
DELLA FRUTTA
1) DIETA DI BEVERLY
HILLS
(Proteine=
5%, Carboidrati= 95%, Lipidi=0%)
E’ basata solo sulla frutta, da mangiare in grande quantità. E'
quindi una dieta sbilanciata, carente di calcio, zinco, ferro, fosforo,
magnesio, niacina, vitamina B2 c vitamina B12.
CONCLUSIONI:
NON RACCOMANDABILE
2) DIETA DI HOLLYWOOD
Assunzione esclusiva di noci, uva e frutti esotici. si aggiunge qualche
volta un po' di cereali. Questa dieta e' sconsigliabile perche' squilibrata
nel senso che prevede poche proteine e troppi carboidrati.
CONCLUSIONI:
NON RACCOMANDABILE
f) DIETE NATURISTE
Utilizzano solo cibi integri e non trattati con prodotti chimici.
Cercano di non cuocere le verdure (neanche i carciofi).
Si afferma
che noci, mandorle, noccioline e pinoli contengono proteine che costituiscono
una valida alternativa ai cibi proteici di derivazione animale (NON E’
VERO).
Riguardo alla
fragola ci dicono che: le eventuali reazioni allergiche sono da interpretare
come crisi dovute alla energica espulsione di sostanze tossiche! (NON E’
VERO).
CONCLUSIONI:
NON RACCOMANDABILE SE NON PER GROSSE LINEE
g) DIETE
NON EDUCATIVE
1) DIETA WEIGHT
WATCHERS
Costosa e
non educativa
CONCLUSIONI:
NON RACCOMANDABILE
2) PASTI SOSTITUTIVI
(liquidi, barrette)
Costosa e
non educativa
h) "FRIZZI
E LAZZI "DIETOLOGICI
1) DIETA DEL GRUPPO
SANGUIGNO
Gruppo sanguigno
0. Alimentazione ricca di carne e consumare meno formaggi.
Gruppo A.
più soia, riso, verdure e limitare gli altri cereali.
Gruppo B.
abbondare in latte e latticini me non tollera il frumento e la carne di
pollo.
Gruppo AB:
previlegiare frutta e verdura e limitare la carne.
2) DIETA DELLA
LUNA
Promulga il
digiuno "una sorta di stop all'incamerare errori nutrizionali quotidiani;
sfruttare la forza della luna che sprigiona su di noi e non soltanto. Dell'azione
della luna sulla terra conosciamo le maree, le modifiche apportate alla
crosta terrestre durante il variare delle fasi; i nostri contadini conoscono
l'arte, tramandata nel tempo, di sfruttare l'effetto Lunare per ottenere
buoni risultati nella semina, nei raccolti, nella potatura, nella vinificazione.
Basta pensare che siamo fatti per il 75% d'acqua, è possibile quindi
utilizzare la forza della luna durante i cambi di fase (un giorno la settimana),
facendo astensione dal cibo e purificando l'organismo: una sorta di pulizia
interna dovuta all'acqua ingerita e all'azione mobilizzante sui liquidi
da parte della luna".
3) DIETA DELL’ETA’
DELLA PIETRA
Nuova moda
USA: mangiamo come 40.000 anni fa !
Comprende
frutta, verdura, carni magre, pesce, legumi, noci. Esclusione di pane,
pasta, cereali, olio di oliva, latte e derivati, zucchero.
Come e quando, giusta
il male,
Quante volte, e quanto,
e quale
Ad assumer s’abbia
il vitto
Fia dal medico prescritto.
-Dell’ordinazione
della dieta " Regimen Sanitatis Salerni "(Capo LVI)-