di Giorgio Pitzalis

Negli ultimi decenni è fortemente aumentato il consumo di bevande zuccherate (SSB) o contenenti addolcitori calorici aggiunti tra gli adulti e gli adolescenti.

Bevande contenenti:

  • saccarosio;
  • sciroppo di mais ad alto contenuto di fruttosio;
  • concentrati di succo di frutta.

Vengono consumate con una frequenza sempre maggiore, sia tra bambini che tra adolescenti.

Nel Regno Unito, ad esempio, le bevande analcoliche hanno fornito quasi un terzo dell’assunzione di zuccheri estrinseci non lattici nei bambini di età compresa tra gli 11 e i 18 anni.

Lo studio tedesco e Sloveno

I dati di uno studio tedesco dimostrano che il consumo di bevande analcoliche è:

  • nei ragazzi è di 480 ml/giorno;
  • per le ragazze tra i 12 e i 17 anni siamo a 280/ml al giorno.

Secondo lo studio Sloveno invece i dati sono i seguenti:

  • il consumo di SSB (compreso quello zuccherato di tè e sciroppi) è di 683 ml/giorno per i ragazzi tra i 14 e i 17 anni
  • il consumo di SSB è di 715 ml/giorno per le ragazze tra i 14 ed i 17 anni.

Questo risulta inoltre superiore al consumo del latte e dei prodotti lattiero-caseari:

  • 455 ml/giorno per i ragazzi;
  • 479 ml/giorno per le ragazze.

In relazione al consumo di succhi di frutta:

  • 114 ml/giorno per ragazzi;
  • 102 ml/giorno per le ragazze.

Gli SSB hanno contribuito al 9% e al 10% del consumo totale di energia in ragazzi e ragazze.
Nella dieta degli adolescenti sloveni rappresentano la fonte primaria di zuccheri liberi.

Ma dove si trovano gli zuccheri?

Gli zuccheri si trovano principalmente:

  • nella frutta;
  • nella verdura;
  • in alcuni cereali;
  • nel latte umano;
  • nel latte e nei prodotti lattiero-caseari;
  • in aggiunta ad alimenti durante la lavorazione o preparazione.

Una dieta sana e ben bilanciata contiene zuccheri presenti in natura come componenti integrali di cibi integrali.

I diversi gradi della dolcezza

La dolcezza viene definita in relazione al saccarosio. Questo ha un valore di dolcezza di 1,00, pari quindi al 100%.

Gli altri componenti, con i relativi gradi di dolcezza sono:

  • il fruttosio: 1,17 di dolcezza;
  • il glucosio: 0,74 di dolcezza;
  • il maltosio: 0,33 di dolcezza;
  • il galattosio: 0,32 di dolcezza;
  • il lattosio: 0,16 di dolcezza.

La definizione di zuccheri totali per l’EFSA

L’Autorità Europea per la Sicurezza Alimentare definisce gli zuccheri come “zuccheri totali“, compresi gli zuccheri naturalmente presenti negli alimenti, come:

  • frutta,
  • verdura,
  • cereali
  • lattosio nei prodotti lattiero-caseari
  • zuccheri aggiunti.

Il termine “zuccheri aggiunti“ si riferisce al:

  • saccarosio,
  • fruttosio,
  • glucosio,
  • agli idrolizzati di amido (sciroppo di glucosio, sciroppo ad alto contenuto di fruttosio, isoglucosio)
  • altri preparati isolati di zucchero.

Gli alimenti per lattanti

Per i lattanti, il lattosio resta lo zucchero preferito. Il glucosio e fruttosio non sono consentiti, ma possono comunque essere aggiunti a formule per lattanti prodotte con idrolizzati proteici.

Ciò viene fatto per mascherare il gusto amaro.

Per gli alimenti di proseguimento

L’aggiunta di saccarosio e fruttosio nell’alimentazioni dei bambini può essere accettabile.
Si può inoltre aggiungere zuccheri agli alimenti a base di cereali o a cibi per l’infanzia.

I succhi di frutta non sono SSB perché la loro composizione nutrizionale è superiore agli SSB.
Questi contengono:

  • potassio;
  • vitamine A e C (alcuni anche vit. D);
  • calcio.

Contengono poi quantità simili di zuccheri liberi (5% – 17% di glucosio, saccarosio, fruttosio e/o sorbitolo) ed energia (23-71 kcal/100 ml).

I latti zuccherati poi contengono da 3,6 a 11,5 g. di zuccheri liberi ogni 100/ml.

Le raccomandazioni dell’OMS

L’OMS raccomanda di limitare l’assunzione di zuccheri liberi a meno del 10% del consumo totale di energia sia per bambini che per adulti.
Raccomanda inoltre di ridurre il consumo di SSB.

L’acqua rimane il liquido maggiormente consigliato da assumere dopo essersi cibati.

È importane che i neonati non assumano bevande zuccherate . Le bevande raccomandate per bambini e adolescenti sono acqua, acqua minerale/naturale, frutta e verdura.

I neonati preferiscono i gusti dolci e salati

I neonati hanno una innata preferenza per i gusti dolci, salati e umami. Rifiutano i sapori aspri e amari.
I neonati preferiscono soluzioni zuccherine all’acqua e soluzioni più dolci a soluzioni meno dolci. Questo perché l’ingestione di zuccheri dolci porta al rilascio di oppioidi endogeni.

Oltre a questa preferenza siamo anche predisposti a verso cibi densi di energia, quindi cibi “sani” come carboidrati complessi.
Le verdure, che non sono dolci, salati e densi di energia, sono inizialmente rifiutati dai bambini proprio per tale ragione.

Il latte in formula e il latte umano hanno un gusto prevalentemente dolce ma allo stesso tempo espone il bambino ad altri tipi di sapori e aromi.
Questi dipendono infatti dall’alimentazione della madre.

Lo sviluppo del gusto dolce

La preferenza per i cibi dolci ha una forte componente genetica e tende a diminuire con l’età.
Questa deriva dall’unione di diversi fattori tra cui:

  • il comportamento alimentare (sistema di ricompensa);
  • le scelte alimentari (sensi ed emozioni);
  • il gusto (effetti genetici e di programmazione).

L’assunzione di SSB si lega all’obesità

È proprio così! Più zuccheri liberi vengono assunti maggiore diventa il rischio di obesità.
L’assunzione di zuccheri è legata al peso corporeo.

Le probabilità di obesità sono aumentate:

  • del 71% per l’assunzione di SSB;
  • del 92% per l’assunzione di SSB prima dei sei mesi di vita;

rispetto ai bambini che non avevano assunto SSB durante l’infanzia.

Ulteriori dati ci dicono inoltre che:

  • I soggetti che hanno consumato più di 1 porzione di SSB/giorno all’età di 15 anni hanno avuto aumenti più elevati di BMI e circonferenza della vita rispetto ai non consumatori nei successivi 6 anni;
  • I soggetti che hanno aumentato il consumo di SSB da 9 a 15 anni hanno avuto anch’essi aumenti più consistenti nel BMI e nella circonferenza della vita.

Cosa potrebbe comportare un elevato consumo di SSB?

Diversi sono i problemi che potrebbero sorgere da un’elevato consumo di SSB.
L’assunzione di SSB è associata ad un aumento del rischio di carie dentale che porta all’erosione dello smalto.

Consumo di SSB e diabete

Da alcuni studi è risultata un’associazione tra il consumo di SSB e l’incidenza di diabete di tipo 2 (T2D)
È risultata una significativa riduzione del rischio correlato del T2D grazie ad un regime alimentare sano e ad un ridotto consumo di SSB.

Consumo di SSB e aumento della pressione sanguigna

In un altro studio negli adolescenti è risultato che il consumo di fruttosio e zuccheri aggiunti era associato a un aumento della pressione sanguigna.
Ulteriori studi suggeriscono poi possibili associazioni tra consumo di zuccheri e fattori di rischio cardiovascolare.

In particolare negli adulti, un aumento del rischio di mortalità per malattie cardiovascolari.

Assunzione di zuccheri, pressione diastolica e lipidi sferici

Una meta-analisi negli adulti ha portato ad un’associazione tra consumo di zuccheri, pressione sanguigna e lipidi.
Ciò che è risultato è che gli zuccheri alimentari influenzano la pressione diastolica e i lipidi sierici.

Negli studi che duravano più di 8 settimane, un maggiore consumo di zuccheri era associato a una pressione sanguigna più elevata rispetto all’effetto degli zuccheri sul peso corporeo.

Inoltre, tra gli adolescenti in sovrappeso e obesi, gli zuccheri aggiunti erano positivamente correlati all’indice di resistenza all’insulina.

Un’eccessiva assunzione di SSB comporta quindi:

  • elevati livelli di pressione arteriosa,
  • di acido urico,
  • dislipidemia e steatosi epatica non alcolica nei bambini;
  • aumento della pressione sanguigna nei bambini nei giovani adulti;
  • dismicrobismo intestinale;
  • diarrea cronica;
  • flatulenza;
  • meteorismo;
  • dolori addominali;
  • crescita non ottimale nei bambini e negli adolescenti.

Il consumo di SSB nei bambini e negli adolescenti è anche associato a un’assunzione inadeguata di calcio, ferro e vitamina A.

I risultati di uno studio danese

La forma dell’assunzione alimentare è correlata al bilancio energetico.

Nello studio danese durato 6 anni, realizzato su 359 bambini tra gli 8 e i 10 anni, è risultato che il consumo di saccarosio liquido era fortemente associato ai cambiamenti nel WC e nel BMI rispetto al consumo di saccarosio solido.

Le bevande che contengono zuccheri non favoriscono un senso di sazietà rispetto a quelli contenuti nelle forme solide.
Per tale ragione portano ad un consumo eccessivo di energia.

Sostituire gli SSB con acqua o latte, ma non con il 100% di succo di frutta, è inversamente associato allo sviluppo della massa grassa.

Cosa sono gli NNS?

Gli NNS, o meglio dolcificanti non calorici, sono zuccheri con edulcoranti non nutritivi e basso o nullo contenuto calorico.
Questi includono:

  • dolcificanti artificiali: aspartame, acesulfame-K, saccarina, sucralosio, neotame, advantame;
  • edulcoranti ipocalorici: ad esempio, la stevia.

Sostituire gli zuccheri liberi con NNS sicuramente porterà ad una riduzione dell’apporto energetico a breve termine.
La loro efficacia e sicurezza come strategia di gestione del peso a lungo termine deve ancora però essere valutata.

Gli zuccheri che sono presenti:

  • nella frutta ;
  • in natura all’interno del latte materno o nelle formule per lattanti;
  • nei prodotti a base di latte non zuccherato (es: yogurt naturale)

non sono zuccheri liberi.

In conclusione

  • L’assunzione di zuccheri deve essere ridotta.

    È importante che ci sia un limite inferiore del <5% di apporto energetico dei bambini e negli adolescenti di età ≥ 2-18 anni.
    Queste equivalgono a: 15-28 g di zuccheri liberi (3,5-7 cucchiaini) per le ragazze; Da 16 a 37 g (4-9 cucchiaini) per i ragazzi, in base all’età.Queste quantità dovrebbero essere ancora ridotte nei neonati e nei bambini <2 anni.
  • Bisogna adottare politiche nazionali volte a ridurre l’assunzione di zuccheri liberi nei neonati, bambini e adolescenti.Tutto ciò potrebbe essere realizzato attraverso l’istruzione, un miglioramento dell’etichettatura, limitazioni della pubblicità, limitazione di cibi contenenti zuccheri nelle mense e nelle scuole materne e incentivando l’acquisto di prodotti sani.
  • Bisognerebbe ridurre il consumo di SSB sostituendoli con l’acqua.
  • Consumare gli zuccheri nella loro forma naturale piuttosto che come SSB.
  • Sostituire le bevande e gli alimenti contenenti zucchero con acqua, latte non zuccherato o prodotti simili.

Tratto da:
Zucchero in lattanti, bambini e adolescenti: un documento di posizione della Società europea per la pediatria Gastroenterologia, epatologia e nutrizione Comitato sulla nutrizione
Fidler Mis, et al. Journal of Pediatric Gastroenterology and Nutrition: dicembre 2017 – Volume 65 – Numero 6 – p 681-696

Share This