| Il latte | Dieta normocalorica bilanciata per bambini di 1-2 anni |
Il latte
Il latte materno è l’alimento migliore per il lattante.
Il latte vaccino, prima del primo anno di vita, è da sconsigliare per diversi motivi:
scarsa quantità di ferro e vitamine,
povertà di acidi grassi essenziali,
elevato contenuto di proteine e sali minerali che porta ad un sovraccarico renale.
Inoltre, il latte vaccino può determinare piccole emorragie intestinali
che favoriscono l’ insorgenza di un’anemia da carenza di ferro.
In alternativa al latte vaccino si possono utilizzare i “latti di proseguimento”
che rispondono meglio alle esigenze nutrizionali del bambino.
Inquinanti nel latte formulato
L’utilizzo di utensili inquinanti (biberon, cucchiai, ecc.) e la persistenza del latte ricostituito a temperatura ambiente favorisce la presenza nel latte dell’Enterobacter sakazakii (bacillo gram negativo), responsabile di sepsi, meningiti, ascessi cerebrali. Ogni avanzo di latte ricostituito non dovrebbe essere utilizzato per il pasto successivo ma eliminato.
Scegliere il “latte perfetto” tra usanze e credenze
oftalmoreazione: instillando una goccia di latte in un occhio non si dovrà sentire irritazione non dolore.
- Unghia: mettendo una goccia di latte su un’unghia, questa si allargherà lentamente se il latte è della densità giusta, scorrerà via subito se è acquoso, rimarrà raccolta (come miele) se è troppo denso: ugualmente se la goccia è trasparente (cioè fa intravedere l’unghia) il latte è troppo chiaro, mentre se è opaca è troppo spesso e pesante da digerire.
- Bicchiere: un poco di latte in una quantità doppia di acqua, si scioglierà subito se è acquoso, formerà grossi fiocchi si è cattivo, non si mescolerà e rimarrà sul fondo se è caseoso.
- Vetro: versando 1/8 di latte di buona qualità in un recipiente di vetro, aggiungendo caglio, mescolando e lasciando riposare, si otterranno caglio e siero in proporzioni uguali.
- Capello: bagnando una capello con una piccola quantità di latte e sospendendolo in aria per alcuni istanti, si dovrà vedere il latte fissarsi lungo il capello e non sgocciolare.
NON E’ VERO CHE…
Il colostro non è sufficiente per prevenire l’ipoglicemia nei neonati a termine.
Bisogna fare la “doppia pesata” nei primi giorni.
Il latte della mamma può essere “leggero”
Le donne miopi non possono allattare.
Nel sospetto di ittero da latte materno, il latte della mamma va sospeso
Il neonato di basso peso o il prematuro hanno bisogno di “latti speciali” e non di quello materno.
Allattare frequentemente riduce la produzione di latte.
Una madre deve bere latte per produrre latte.
I bambini riescono ad ottenere tutto il latte di cui hanno bisogno nei primi 5-10 minuti dalla poppata.
Le madri che allattano devono sempre usare entrambi i seni ad ogni poppata.
L’allattamento frequente può portare alla depressione “post-partum”.
Alcuni bambini sono allergici al latte della propria madre.
(mod. da Medico e Bambino 2/2002 pg. 103)
Allattamento e farmaci
Pediatrics 84 924-931, 1989 & Pediatrics 108 776-89, 2001
Quasi tutti i farmaci vengono escreti nel latte materno, ma raramente le terapie farmacologiche rappresentano una vera controindicazione all’allattamento. Una corretta informazione e comunicazione con le mamme può consentire di evitare la drammatica scelta tra farmaco o allattamento e di garantire al neonato i benefici della nutrizione naturale.
a) Farmaci controindicati Bromocriptina, Ciclofosfamide, Ciclosporina, Cocaina, Doxorubicina, Ergotamina, Fenciclidina (PCP), Fenindione, Litio, Metotrexate; Radionuclidi, droghe.
b)Farmaci i cui effetti sul bambino allattato sono sconosciuti ma possono essere preoccupanti Farmaci psicotropi ( antidepressivi, antipsicotici, ansiolitici); Cloramfenicolo (possibile soppressione idiosincrasica del midollo osseo); Metronidazolo (mutageno in vitro; interrompere l’allattamento per 12-24 ore onde permettere l’escrezione della dose se una singola dose è somministrata alla madre); Tinidazolo (vedi metronidazolo) Acebutololo (ipotensione, bradicardia, tachipnea).
c) Farmaci somministrabili con cautela Aspirina e salicilati in genere ( acidosi metabolica, dose dipendente, interferenza con la funzione piastrinica, eruzione cutanea); Clemastina (sonnolenza, irritabilità, rifiuto del cibo, pianto acuto, rigidità nucale in 1 caso); Fenoborbital (sedazione, spasmi infantili dopo lo svezzamento da latte contenente fenoborbital, metaemoglobinemia in l caso); Primidone (sedazione, problemi di alimentazione); 5-ASA, Salicilazosulfapiridina o sulfasalazina (diarrea ematica in l neonato).
d) Farmaci compatibili con l’allattamento (i farmaci non riportati potrebbero dare qualche segno o sintomo); Anestetici (Alotano, cloroformio, lidocaina, secobarbital, tiopentale); Anticoagulanti (Dicumarina, Warfarin); Antiepilettici (acido valproico, carbamazepina, etosuccimide, fenitoina, tiopentale); Anti-ipertensivi e cardiovascolari; Anti-infettivi (tutti gli antibiotici passano nel latte materno in quantità limitate; in particolare: ac.nalidixico = emolisi nel bambino con deficit d glucosio-6-fosfato deidrogenasi); Antistaminici (pseudoefedrina, terbutalina, triprolidina); Antiroidei (Metimazolo, propiltiouracile); Catartici (senna, cascara); Diuretici (Clorotiazide, idroclorotiazide, spironolattone); Narcotici, analgesici non narcotici, farmaci antinfiammatori (in particolare: indometacina = crisi convulsiva in l caso); Ormoni (in particolare: estradiolo = astinenza, emorragia vaginale); Pillola contraccettiva con estrogeno/ progesterone (raro ingrandimento del seno; diminuita produzione del latte e del suo contenuto proteico (non confermato in alcuni studi); Vitamine (in particolare: vit.D = monitorare la calcemia del bambino).
Antibiotici, antinfettivi da impiegare: clindamicina, doxiciclina, lincomicina, minociclina, rifampicina, tetraciclina, trimetoprim, vancomicina, aminoglicosidi, fluconazolo, nistatina, aciclovir, valaciclovir, zidovudina, cefalosporine I, II, III generazione, macrolidi, penicilline, (amoxicillina, ampicillina, bacampicillina).
(Giovanni Serra. Allattamento al seno. Ggallery 2004)
A che ora deve mangiare?
- con 7 pasti alle 5, 8, 11, 14, 14, 20, 23
- con 6 pasti alle 6, 9.30, 13, 16.30, 20, 23.30
- con 5 pasti alle 7, 11, 13, 19, 23
- con 4 pasti alle 8, 12, 16, 20.
Dieta normocalorica bilanciata per bambini di 1-2 anni
-Proteine 42 grammi (13,3 %), lipidi 50 grammi (36,4 %), glucidi 167 grammi (55,3 %), kcal 1246-
COLAZIONE
-Latte vaccino intero 250 cc
-Biscotti “linea bambini” n. 3
SPUNTINO DEL MATTINO
Frutta fresca 100 g
PRANZO
-Pastina o riso o semolino 40 g in brodo vegetale o di carne o al pomodoro
-Olio extravergine d’oliva 15 ml
-Parmigiano 5 g
-Verdure crude o cotte
-Carne 40 g (vitellone, manzo, pollo, tacchino, coniglio, agnello, cavallo)
oppure
Pesce 55 g (sogliola, trota, platessa, merluzzo)
oppure
Omogeneizzato di carne o pesce 80g
-Frutta fresca 100 9
oppure
Omogeneizzato di frutta 80 g
SPUNTINO DEL POMERIGGIO
-Yogurt intero anche alla frutta 125 g
-Biscotti “linea bambini” n. 2
CENA
-Pastina o riso o semolino 30 g (in brodo vegetale o di carne sgrassata o al pomodoro)
-Olio extravergine d’oliva 15 ml
-Parmigiano Reggiano 5 g
-Verdura cruda o cotta
oppure
Legumi freschi o surgelati 50 g (fagioli, lenticchie, piselli, soia)
oppure
Legumi secchi 20 g
oppure
Tuorlo d’uovo n. 1
oppure
Prosciutto crudo sgrassato 20 g
oppure
Formaggio fresco 35 g
-Frutta fresca 100 g
oppure
Omogeneizzato di frutta 80 g
Consigli per la mamma
Per la mamma è consigliata una dieta equilibrata e diversificata.
Incrementare la dieta abituale di 100 grammi di carne o 400-500 ml di latte o 50 grammi di parmigiano.
Alimenti proibiti: rape, selvaggina, aglio e cipolla crudi, crostacei, mandorle amare, asparagi, carni conservate, pomodori acerbi, mitili, cavoli, carni insaccate, patate inverdite, molluschi, superalcoolici.
Alimenti consentiti in quantità ridotta: vino, birra, cola, the’, spinaci, bietole, funghi, pomodori, agrumi, fragole, tonno, sgombri, aringhe, alici, zuppe di pesce, salmone, formaggi fermentati, fritture, cioccolato, cacao, frutta secca, dolci di pasticceria.
LE RAGADI DEL SENO
Le ragadi sono taglietti a livello del capezzolo e dell’areola mammaria. Sono molto dolorose, e possono sanguinare quando il bambino succhia il seno. Di solito si formano se la cute non è mantenuta asciutta e se il piccolo si attacca in modo scorretto.
Correggere il modo in cui il bambino si attacca al seno è l’intervento più importante, che spesso evita di sentire dolore, quindi:
- mettetevi in una posizione comoda e rilassata: se sentite la necessità, sostenete il seno con mano in posizione a C (pollice sopra, e il resto delle dita sotto);
- attaccate il bambino tenendolo con il corpo diretto verso di voi, a diletto contatto;
- accertatevi che la sua bocca sia ben aperta (buona parte dell’areola deve essere visibile al di sopra del labbro superiore, ma non sotto quello inferiore), che il labbro inferiore sia rivolto all’infuori, e che il mento sia aderente al seno.
Inoltre:
- Non pulite il seno con detergenti speciali (che eliminano le sostanze che l’organismo produce per proteggere il capezzolo) e non usate pomate o altri medicamenti locali (non efficaci, talvolta addirittura dannosi): è corretto lavarsi con acqua ed un normale sapone, una volta al giorno;
- allattate prima dal seno che duole di meno (in questo modo il latte diventa più prontamente disponibile anche nell’altro);
- lasciate che il piccolo si attacchi spontaneamente dal seno; se dovete interrompere la suzione, infilate un dito nell’angolo della bocca del bimbo affinchè abbandoni il seno (per evitare tensioni sul capezzolo e sull’areola);
- tra una poppata e l’altra, se possibile, esponete i seni all’aria o brevemente al sole (se ciò non è possibile usate, per qualche minuto, un asciugacapelli);
- attaccate il bambino ogni volta che sembra abbia fame (in modo che non sia troppo affamato e non succhi in modo frenetico e vigoroso);
- allattate cambiando posizione da una poppata all’altra (in modo da variare le zone del capezzolo e dell’areola sottoposte a stimolazione);
- eventualmente indossate, tra una poppata e l’altra, una “coppetta antiragade” (per evitare il contatto del capezzolo con i vestiti, e per mantenerlo asciutto);
- solo se allattare continua ad essere molto doloroso, potete utilizzare, solo per un breve periodo, un paracapezzolo “ultrasottile di lattice”, (ma appena è possibile eliminatelo perchè abitua il bambino a succhiare in modo diverso, rendendo talvolta difficile riattaccarlo direttamente al seno, e riduce la produzione di latte);
- poichè durante il pasto il seno può sanguinare, è possibile che nel rigurgito ci siano tracce di sangue (che può apparire scuro) non allarmatevi e non sospendete l’allattamento, ma parlatene con il pediatra.
Se per il dolore è troppo intenso non riuscite a svuotare il seno, potete procedere in questo modo:
- procuratevi una bottiglia di vetro di almeno 700 ml di volume, a bocca larga (come quelle utilizzate per la passata di pomodoro), e sterilizzatela (si può far bollire in acqua per 20′, o immergerla per 90′ in un liquido sterilizzante);
- In quest’ultimo caso riempitela con acqua bollente, lasciate che si riscaldi, poi prendetela con un asciugamano (così non vi scottate!) e svuotatela;
- Passate rapidamente il collo della bottiglia sotto l’acqua del rubinetto, per intiepidirlo;
- Mettetelo poi a contatto dell’areola, premendo lievemente affinchè aderisca quasi ermeticamente alla cute: dopo qualche minuto vedrete spontaneamente uscire lentamente il latte dal seno, senza dolore;
- Continuate a svuotare il seno fino quando non sentite più dolore, poi potete continuare con le spremiture manuali o con il tiralatte.
Divezzamento
E’ il passaggio dall’alimentazione lattea esclusiva ad altro tipo di alimentazione
Inizio divezzamento = 4-6 mesi(epoca di introduzione consigliata):
4-5 mesi
Latte materno o latte di proseguimento
Farina di riso, mais o tapioca
Liofilizzati di agnello, coniglio tacchino
Patate, carote, zucchine, sedano
Pera, mela
Parmigiano o grana
Biscotti solubili senza glutine
Olio extravergine di oliva per condire
5-6 mesi
Latte materno o di proseguimento
Semolino di riso, semolino di grano
Liofilizzati di pollo, vitello, manzo, trota
Zucca, finocchi, lattuga
Banana, susine
Formaggini ipolipidici
6-8 mesi
Pastina 00
Omogeneizzati di tutti i tipi
Crescenza, robiola, ricotta di mucca
Trota, sogliola, merluzzo
Fagiolini, piselli
9-10 mesi
Carne fresca: pollo, tacchino, vitello, manzo
Pomodoro cotto nel brodo vegetale
Spinaci, bietole
Tuorlo d’uovo ben cotto
Prosciutto cotto
Pesce fresco, salmone
Agrumi
Lenticchie nel brodo vegetale
11-12 mesi
Pastina anche all’uovo, riso
Prosciutto crudo
Albicocca, pesca, uva
Fagioli e ceci nel brodo vegetale
Biscotti secchi
Dopo 1 anno
Latte vaccino
Albume
Sale e zucchero
Non somministrare sale da cucina sotto il primo anno di vita.
Lo sapevate? Le farine “destrinizzate” sono tostate e in esse la molecola di amido si è trasformata in “destrina”, un derivato più digeribile. Le farine “diastasate”, invece, sono trattate con enzimi (diastasi) capaci di trasformare l’amido in destrina + maltosio. Il maltosio si digerisce e si utilizza ancor meglio delle destrine. I fiocchi (di avena, grano, riso) sono i prodotti che si ottengono schiacciando e frantumando i chicchi solo in parte. I semolini si hanno quando i chicchi sono frantumati più minutamente.
| 4-5 MESI: INIZIO DIVEZZAMENTO |
| Alimenti | Quantitativo |
| 3 o 4 pasti di latte materno o “di proseguimento” | 220-250 g x 3 o 180 g x 4 |
| 1 pasto di brodo vegetale (1 patata, 1 carota, 1 zucchina, 1 costa di sedano) +1-2 cucchiai del passato di verdure | 150-180 g |
| crema di riso o mais + tapioca | 1-2 cucchiai |
| liofilizzato di pollo o tacchino o agnello o coniglio | 10 g |
| Parmigiano Reggiano | 1 cucchiaino |
| Olio extravergine di oliva | 1 cucchiaino |
| mela o pera o banana | 50 g |
| 6-12 MESE: SCHEMA DIVEZZAMENTO |
| Alimenti | Quantitativo |
| 2 pasti di latte materno o “di proseguimento” + eventualmente biscotti |
220-250 gx2 n. 2-3 |
| 2 pasti di minestrina con brodo vegetale o di pollo o di carne + verdure passate |
220-250  g 2-3 cucchiai |
| pastina o semolino di riso o di grano | 2-3 cucchiai |
| omogeneizzato di carne o pollo, tacchino, agnello, coniglio fresco o pesce (sogliola, palombo, trota) |
30-50 g |
| o formaggio (parmigiano, groviera, stracchino) o prosciutto crudo o cotto |
15-25 g |
| o tuorlo d’uovo ben cotto | 1-3 settimana |
| Olio extravergine di oliva | 1-2 cucchiaini |
| mela o pera o banana | 70-100 g |





