Ricette
per iperfenilalaninemie
Emorroidi
Attività
fisica e dieta ricca di di acqua e fibre (verdura e frutta).
Evitare vino, birra, liquori, caffè, tè, coca-cola, fritti,spezie,
salse ma anche formaggi stagionati, insaccati.
Attenzione anche a maionese, aceto, mostarda e frutta secca. Dare la preferenza
a bietole, cavoli, porri, patate, broccoli, carote, mais, riso, fagioli,
mele, pere, melone, formaggi freschi, carni bianche.
Bene pure kiwi e prugne, come anche pane integrale, yogurt, olio di oliva,
marmellate, budini.
Acne
Dieta normocalorica bilanciata. Eliminare alimenti contenenti
senape, pepe, formaggi stagionati.
Meteorismo
1. Cibi normoflatogeni: carne, pesce, pollame, verdure
(esclusi cavolo e brassicacee), cereali (escluso il pane), uova
2. Cibi moderatamente flatogeni: mele, pere, agrumi, prodotti di
pasticceria, patate, pane, cereali integrali, melanzane
3. Cibi altamente flatogeni: latte e derivati ricchi di lattosio,
cipole, carote, brassicacee(cavolo, rapa, verza, cavolfiore), frutta (esclusa
quella al punto 2), legumi, uva passa, dolcificanti artificiali, cibi
grassi creme, acque e bibite gassate, panna montata.
Consigli alimentari · Mangiare adagio, masticare regolarmente
· Evitare deglutizioni ripetute (uso di gomme da masticare) · Durante
i pasti non dedicarsi ad altre attivita' (lettura, conversazioni concitate,...)
· Abolire o ridurre il fumo (introduce aria) · Evitare gli stress · Non
coricarsi dopo i pasti · Incoraggiare l'attivita' fisica (allevia la distensione
addominale) · Evitare pasti abbondanti ed iperglucidici · Non assumere
i cibi altamente iperflatogeni · Non bere bevande gassate.
Cefalea
ed Emicrania
Alimenti
da evitare: alcool, formaggi stagionati, caffeina, cioccolata, cibi
marinati, crauti, fichi, uva passa, selvaggina, fritti, spezie, carne
conservata, salumi, alimenti preconfezionati, salse di pomodoro, fichi,
avocado, susine, fragole, fave, piselli, fagioli, mandorle, noci, cibi
che contengono glutammato (dadi da brodo) e, in generale, i cibi e bevande
a bassa temperatura.
Alimenti
consigliati: carne, latte, verdure fresche, latte, yogurt, pane, zucchero,
pesce, cereali, peperoncino.
Cellulite
Si ai legumi
che, ricchi di potassio, favoriscono l'eliminazione dell'acqua:
si anche ad agrumi, fragole e pomodori poichè il loro apporto di
vitamina C favorisce la buona nutrizione dei dei vasi sanguigni: bene
anche cavoli, spinci, lattuga, carote e pesche per la presenza della vitamina
A., indispensabile per mantenere l'elasticità del tessuto connettivo;
si, infine, a uova e lievito di birra che, ricchi di vitamine del complesso
B, agiscono sul metabolismo.
Evitare gli spuntini
frettolosi e masticare a lungo ogni boccone. Bere almeno 1 litro di acqua
al giorno. Preferire verdura e frutta fresche. Limitare la carne e formaggio
a 3 volte alla settimana alternandoli. Limitare il contenuto di sale.
Non esagerare con i grassi di condimento. Ridurre alcoolici, bevande gassate,
caffè e fumo. Limitare il consumo di dolci. Aumentare l'attività
fisica.
Disfagia
Sono consigliabili crema di riso, semolino,
biscotti ammorbiditi con latte, omogeneizzati, yogurt latte, formaggi
teneri, carne e pesce omogeneizzati, uova affogate, frutta/verdure/legumi
a purea e senza buccia, sughi e salse omogenee, creme, budini, mousse.
Dieta
chetogenica
La dieta chetogenica
è una dieta ricca di lipidi, povera di proteine e di carboidrati,
sviluppata negli anni ’20 per il trattamento dei bambini con convulsioni
refrattarie alla terapia.
L'esatto effetto dei corpi chetonici non è chiaro. Lo scopo è
di ridurre la farmacoterapia ed i relativi effetti collaterali. Non tutte
le forme hanno la stessa responsività: migliori risultati si ottengono
nelle forme miocloniche. La dieta è maggiormente efficace nella
fascia di età compresa tra 2 e 5 anni. La presenza ed il grado
di chetosi possono essere controllati tramite sticks. Se dopo 3 mesi non
si è giunti a nessun risultato è opportuno sospendere la
dieta. Il passaggio drastico da una dieta normale (lipidi 1: glucidi 3)
ad una dieta chetogenica (3:1), può dare nausea e/o vomito. Se
non rsponsiva si può giungere ad un rapporto 4:1. Supplementare
il paziente anche con Ca, Fe e multivitaminici.Possibili complicazioni
sono la nefrolitiasi per aumento della uricemia. La dieta chetogena richiede
esperienza, tempo, dedizione. Un dialogo tra specialisti e famiglie è
un importante supporto nella impostazione della dieta.
(Efficacia
della dieta chetogena 1998: una valutazione prospettica dell’intervento
in 150 bambini. Freeman JM et
al. Pediatrics, 102(6):1358-63, 1998) Lo studio, eseguito
su 150 bambini, ha mostrato i seguenti risultati:
Una riduzione
degli episodi convulsivi superiori al 90% nel 34% a 3 mesi, il 32% a 6
mesi e il 27% ad 1 anno dall’inizio delle dieta.
Calcolosi
ossalica
Limitare l'apporto di birra, the, miscele liofilizzate, cacao, cioccolato,
marmellata, fagioli, cardi, cavoli, cetrioli, melanzane, porri, peperoni
verdi, senape, patate dolci, prezzemolo, scarola, sedano, spinaqci, zucca,
mirtilli, more, fraole, lamponi, mandarino, arance, rabarbaro, uva nera,
succhi di frutta, germi di grano e crusca, noci, mandorle, carrube, minestra
di verdure.
Colon irritabile o colite
Dieta ricca in
fibre ed in una limitazione eventuale di latte e latticini ove esista
una intolleranza secondaria al lattosio.
Cibi sconsigliati:
cioccolato, caffè, brioche (e lieviti in genere), vino, superalcoolici,
cibi fritti e/o fermentati e/o affumicati, selvaggina,salumi, acciughe,
molluschi, taleggio, gorgonzola, pecorino, insalata cruda, funghi, asparagi,
bietole, carote, cavolfiori, cetrioli, spinaci, prezzemolo, pomodori,
carciofi, broccoli, cavoledtti di Bruxelles, cicoria, cavoli, rape, sottaceti,
legumi, cipolle, cavoli, carciofi, noci, orzo integrale, mele crude
e con la buccia, albicocche crude o disidratate, kiwi, mango, agrumi,
pesche crude, pere cocomero, papaya, frutti di bosco, melone, fichi, prugne,
pane bianco, pane ai cereali, brioches, tè, bibite gassate, frappè,
frullati.
Cibi
consigliati: carni
tenere, pollo, pesce, uova, pasta e riso non integrali, patate, conrflakes,
latte o yogurt, formaggi freschi, cavoli cotti, sedano, melanzane, indivia,
lattuga, cipolle, zucca, passato di pomodoro, centrifugati di vegetali,
crescione, zucchine, mele cotte, albicocche cotte, banane, ciliegie, spremute,
pesche ed ananas in scatola, prugne cotte, avocado.
Degenerazione
maculare (riduzione della visione centrale con immagini distorte e colori
poco brillanti)
Si
a pesce, cibi ricchi di zinco (carne, uova, legumi), vitamine C, E e carotenoidi
contenuti in frutta e verdura (soprattutto cavoli, spinaci, lattuga).
Diverticoli
La dieta è
importante sia per evitare l'insorgere del problema sia per rallentarne
l'aggravamento.
Sono da evitare
alcool, spezie, cibi piccanti, cibi ricchi di grassi.
E' meglio preferire
spremute, frutta e verdura cruda, pane e pasta integrali. Chi tende alla
diarrea dovrebbe limitare l'uso di fibre, preferendo tra queste l'hispagula
o psillium (reperibile in farmacia o erboristeria).
Gastrite
Evitare caffè,
tè, alcolici, succhi di frutta, bevande gassate, formaggi piccanti
e stagionati, carne e pesce in scatola, sott'olio o affumicati, salumi
(tranne bresaola e prosciutto sgrassato), pasta e riso integrali, mollica
di pane, verdure meteorizzanti ( broccoli, cavoli, rape, legumi, cipolle,
catalogna, cetrioli), frutta non matura o meteorizzante (mele crude, melone,
cocomero, frutta secca, castagne), pasticceria con creme, cioccolato o
liquori, croccanti e torroni, grassi fritti, sughi e brodi di carne, dado,
spezie piccanti, aceto.
Esofagite
ed ernia iatale
Evitare pasti
troppo abbondanti e ricchi di lipidi, che rallentano lo svuotamento gastrico.
Evitare: alcool, cioccolato, menta, caffè, tè, succhi di
agrumi, succo di pomodoro.
Gotta
La dieta deve
in primo luogo ricondurre il soggetto al peso ideale; sono sconsigliati
i digiuni e le diete eccessivamente ristrette in quanto questo interferisce
negativamente con l'escrezione dell'ac. urico a causa di una riduzione
del pH dovuto alla chetosi. Si deve ridurre l'apporto lipidico, sempre
per non incorrere nel rischio della chetosi. Elimininare gli alimenti
ricchi in purine come le frattaglie, le carni, la selvaggina. Il caffe'
ed il tè, un tempo sconsigliati, contengono in realtà le
purine in forme metilata e non danno quindi origine all'acido urico ma
ad acido metilurico. Ridurre il quantitativo di sodio, poichè il
sodio riduce la solubilità dell'ac. urico. Mantenere una diuresi
elevata, impiegando acque alcaline per evitare la precipitazione di urati.
Eliminare le bevande alcooliche, perchè l'idrogeno derivante dall'ossidazione
dell'alcool, provoca una riduzione dell'ac. piruvico in ac. lattico, interferendo
così con l'eliminazione di ac. urico.
Orticaria
Evitare l'assunzione
di noci, noccioline, cioccolato, coca-cola, fragole, melone, agrumi, kiwi,
formaggi fermentati, fegato, tonno, salmone, sardine, bianco d'uovo, crostacei
e frutti di mare, fagioli, piselli, castagne, cibi conservati ed insaccati,
spezie, caffè, alcool.
Reflusso
gastro-esofageo
Sono
consigliabili pasti frequenti
No a cioccolato, tè, cola, caffè,
alcool, fumo
E' consigliabile un apporto proteico elevato (carni,
pesce, pollami magri, ecc), che stimola la gastrina (che aumenta
la pressione dello sfintere esofageo )
Non assumere cibi troppo freddi o troppo caldi
No ai succhi di frutta aciduli e bevande gassate
Evitare farinacei in eccesso come anche leguminose
(cavoli, broccoli)
Mangiare 2-3 ore prima di coricarsi
Meglio non bere tra i pasti
Attenzione con le salse: il pomodoro più
cuoce più diventa acido
Non esegerare in latte o yogurt (meglio parzialmente
scremati) e latticini
Meglio il pane biscottato che quello fresco
Ridurre il sale aggiunto, i cibi sapidi e speziati
che eccitano la mucosa gastrica
Evitate i brodini: meglio cibi asciutti
Mangiate pochi dolci (lo zucchero tende a stimolare
l’acidita gastrica)
Sindrome premestruale
7-10 giorni prima del ciclo, il 20-40% delle donne soffre di una vasta
gamma di sintomi (alterazione dell'umore, astenia, cefalea, edemi, stipsi,
nausea, variazioni delle abitudini alimentari, ecc.).
I seguenti consigli alimentari possono ridurre questi sintomi.
Limitare il consumo di zuccheri raffinati, sale, carni rosse, alcool,
caffè, tè, cioccolato, grassi saturi, latticini
Aumentare l'apporto di pesce, cereali e legumi.
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