Tanti Auguri!

Scritto il Uncategorized | Leave a comment

Sale iodato negli alimenti? Si, grazie!

Oltre il 60% di tutto il sale venduto nel nostro Paese è iodato. I bambini di Liguria, Toscana, Marche, Lazio e Sicilia ne assumono a sufficienza con l’alimentazione, tanto che in tutte queste Regioni (ad eccezione ancora delle Marche) il gozzo in età scolare può dirsi praticamente sconfitto (dati dell’Osservatorio Nazionale per il Monitoraggio della Iodoprofilassi in Italia – Osnami). A 12 anni dall’approvazione della legge 55/2005, che di fatto ha introdotto un programma nazionale di iodoprofilassi, lo stato nutrizionale iodico della popolazione italiana è sicuramente migliorato. Dal 30% del sale iodato venduto nel 2005 si è passati al 60% grazie a tutto un lavoro di informazione scientifica. Obiettivo finale è l’80-85% raccomandato dall’Organizzazione Mondiale della Sanità. Coerenti con i dati di vendita del sale iodato sono i dati di ioduria in età scolare raccolti negli ultimi due anni, in collaborazione con gli osservatori regionali per la prevenzione del gozzo. Le indagini condotte su circa 2500 bambini, reclutati tra il 2015 ed il 2016, hanno mostrato valori di ioduria indicativi di iodosufficienza in Liguria, Toscana, Marche e Lazio e di marginale iodosufficienza in Sicilia. Questo dato è particolarmente incoraggiante se si pensa che fino al 2012 Marche e Lazio risultavano ancora iodocarenti.

In pratica ecco quale deve essere il messaggio: poco sale ma iodato, per prevenire contemporaneamente le patologie legate all’eccessivo consumo di sale, prime fra tutti le patologie cardiovascolari, e i disordini da carenza iodica.

La carenza di iodio, se pur lieve, può provocare conseguenze anche gravi soprattutto se l’esposizione a questa carenza si verifica durante la gravidanza e la prima infanzia. Questo perché lo iodio è il costituente essenziale degli ormoni tiroidei i quali, svolgono un ruolo centrale nello sviluppo del sistema nervoso centrale durante la vita evolutiva e nel controllo dell’equilibrio metabolico durante la vita adulta. La prevenzione del gozzo endemico e degli altri disordini da carenza iodica si basa, sulla correzione del deficit nutrizionale di iodio, il cui fabbisogno giornaliero è di 150 µg in età adulta, 250 µg in gravidanza e durante l’allattamento, 90-120 µg nei bambini, necessario per un corretto sviluppo neurocognitivo.
Il sale arricchito di iodio ha lo stesso aspetto del sale per uso alimentare e non presenta odori o sapori particolari, né altera quello dei cibi a cui viene aggiunto. Ogni grammo di sale arricchito di iodio fornisce 30 microgrammi di iodio in aggiunta a quello già fornito con la dieta, una quantità che, in base alle nostre abitudini alimentari, non supera il 50% del fabbisogno giornaliero.
Tutti possono usare il sale iodato, anche soggetti affetti da patologie tiroidee. Questo perché in condizioni fisiologiche la tiroide è in grado di tollerare fino a 1mg (1000 µg) di iodio al giorno senza che si verifichino effetti avversi, in quanto l’eccesso di iodio viene escreto con le urine. Le persone con patologie tiroidee su base autoimmune possono tollerare quantità inferiori di iodio. Nonostante questa minore tolleranza, il rischio di eccesso di iodio è praticamente inesistente in quanto il consumo di sale iodato raramente aggiunge più di 300 µg di iodio alla dieta giornaliera.

Scritto il Uncategorized | Leave a comment

E’ nato e si litiga per il lettone

E’ nato. Sono tutti felici e contenti ma, passati i primi mesi e piano piano, il bambino diventa il “padrone” del lettone. Non cadete nella trappola e non permettete che il bambino si incunei, senza confini e barriere, all’interno della coppia. Spesso è proprio il bambino a decidere “chi” dorme nel lettone con lui, defenestrando a lungo andare il papà o la mamma. Si creano così strane e rovinose situazioni familiari, più frequenti di quanto si creda. Il bambino “abita” nel lettone con la mamma, ed il papà viene relegato nella camera del bambino. A questo punto la coppia si è dileguata, si è sottomessa al “re bambino” e almeno uno dei due genitori si sente impotente e colmo di risentimento, anche se tenta di negarlo. Un figlio così prepotentemente inserito nella coppia fino a farne un triangolo avrà difficoltà ad essere un adulto competente ed autonomo. Se invece la coppia resiste a questi attacchi (del figlio e dei nonni) vivendo il segreto di coppia, allora la sanità mentale del figlio e della coppia stessa sarà garantita. Certo, il piccolo despota farà i suoi tentativi intrusivi: “voglio solo il papà per mettermi a letto”, lasciando intendere che la mamma è un genitore di serie B, o viceversa. “E perché io nel letto sono solo e voi invece siete in due?”. I bambini sono dei piccoli maestri nel saggiare il lato debole della coppia, ma ne escono rassicurati se i loro tentativi vanno a vuoto. Sarete una vera coppia rispondendo: “Figlio bello, verrà anche il tuo turno di essere felice con una partner; a te non lasciamo mancare nulla, ma non per questo ci dimentichiamo di noi!”.

Cecilia Pirrone, psicologa e autrice di “Comunicazione e amore”

Scritto il Uncategorized | Leave a comment

Nascere, e poi?

E’ nato e gioia, dolore, stupore, timore si alternano rapidamente.

Per la mamma la nascita è una separazione, anzi un’espulsione. Lo mette al mondo e in questo mondo il papà è il primo testimone.

Lui raccoglie il figlio che è sconosciuto ed estraneo: prende tra le sue braccia un ospite. Dall’interno all’esterno, dall’esterno all’interno: due movimenti opposti si completano.

Lungo tutto lo sviluppo del bambino, il papà dovrà imparare dalla mamma l’essere presente, la serietà dell’attenzione alle cose della vita; certamente la mamma dovrà imparare una certa relativizzazione, una presa di distanza rispetto al suo bisogno di vigilare ed essere attenta.

In tutte le lingue indoeuropee la “m” di mamma è una costante. Il movimento del labiale è molto vicino a quello della suzione e dire mamma riproduce il piacere di succhiare. La “p, d, b” sono invece “esplosive” ed è il suno della sazietà, successivo alla suzione.

Comunque, nell’esercizio della genitorialità l’uomo e la donna devono imparare l’uno dall’altro, senza sopraffarsi. Per questo il modello della intercambiabilità dei ruoli diviene pericoloso se la madre tende a centrare su di sé tutti i ruoli. In presenza di un padre incerto, quasi spettatore, è importante valorizzare le differenze sessuali tra il maschile ed il femminile in un’ottica di dialogo e completamento.

Passato il “maternage”, il bambino diventa ragazzo ed adolescente. A questo punto avrà bisogno di una presenza propriamente paterna, di una parola diversa da quella della madre. Necessiterà di una certa forma di autorità, la cui espressione più spontanea è quella del padre.

Scritto il Uncategorized | Leave a comment

Corso on line di educazione alimentare

Il corso online di Educazione Alimentare, realizzato dal Dott. Giorgio Pitzalis, medico nutrizionista, fornisce tutte le basi per un corretto regime dietetico, indispensabile all’organismo per il mantenimento di uno stato ottimale di salute e di benessere.
Il corso online analizza i diversi elementi nutrizionali e le loro funzioni per il nostro organismo: nozioni fondamentali per la corretta alimentazione e la salute di ogni persona; inoltre verranno prese in considerazione, attraverso dispense e numerosi video esplicativi le principali regole di buona educazione alimentare che dovrebbero sempre essere seguita da tutti.

Il Dott. Giorgio Pitzalis è presidente dell’associazione Giustopeso Italia e responsabile per il Lazio della rete Nutrizione della FIMP (Federazione Italiana Medici Pediatri).

CORSO DI EDUCAZIONE ALIMENTARE

Scritto il Uncategorized | Leave a comment