Bambini adulti e adulti adolescenti: genitori, fermiamo la confusione.

Fonte sociologicamente.itI nostri bambini sono costretti a crescere troppo in fretta. E’ palese la adultizzazione dei bambini, mentre sempre più adulti cercano di restare giovani a lungo (adultescenza). Le distanze tra genitori e figli sono azzerate e si è dissolta l’autorevolezza. Spesso si arriva ad essere genitori quando ancora si sta costruendo il proprio percorso professionale e perciò ci si sente ancora centrati su di sé, come gli adolescenti. Il bambino diventa parte del processo di gratificazione, come una proiezione di sé genitore. Di più, diventa parte di un progetto narcisistico che punta al compiacimento. Si insegue il mito del “figlio di successo”. Il paradosso è che più c’è fusione di ruoli più esiste un distacco ed un fragoroso silenzio nella vita quotidiana. In tutto questo i figli vivono in balia dell’ansia, dei ritmi sostenuti e della competitività, finendo per rendere immobili, atterriti dalle scelte di vita (progetto di vita) le nostre generazioni future. (foto da sociologicamente.it)

PROGETTO DI VITA

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Ecco la formula vincente della dieta mediterranea!

ECCO LA FORMULA VINCENTE DELLA DIETA MEDITERRANEA!

(Proteine= 15%, Carboidrati= 60%, Lipidi=25%)

ED ECCO LA “DIETA” IN PRATICA:

Tutti i giorni
▪    cereali integrali e tuberi: pane e pasta di frumento integrale, riso, mais, farro, avena, segale, orzo, grano saraceno, patate, ecc.
▪    legumi secchi e verdi: fagioli, piselli, ceci, lenticchie, fave, lupini, cicerchie, ecc.
▪    frutta (a polpa e a guscio): mele, pere, arance, mandarini, albicocche, pesche, uva, fichi, angurie, meloni, lamponi, fragole, castagne, noci, nocciole, mandorle, pinoli, pistacchi, ecc.
▪    verdure e ortaggi: rape, ravanelli, carote, insalate, spinaci, cicorie, crescione, porri, asparagi, finocchi, bietole, carciofi, broccoli, cavoli, ramolacci, ravanelli, pomodori, melanzane, peperoni, zucchine, cipolle, ecc.
▪    condimenti: principalmente olio extravergine di oliva. In dosi minori burro, lardo e strutto
▪    erbe aromatiche: basilico, timo, maggiorana, origano, aglio, ecc.
▪    latte intero di vacca o capra e formaggi
▪    vino.

Da una a tre volte a settimana
▪    carne: prevalentemente bianca, quindi di volatili da cortile come pollo e tacchino. Inoltre coniglio, maiale e vitello
▪    pesce: in prevalenza azzurro come acciughe, sardine, aringhe, aguglie, sgombri, spatole, ecc.
▪    uova: utilizzate anche per la fare la pasta.

Con minore frequenza
▪    dolci, miele.

E ricordiamoci comunque che

“Mangiare è una necessità, ma mangiare intelligentemente è un’arte”.
(La Rochefoucauld)

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Meningite: informazioni importanti

MENINGITE

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La pediatria al telefono: le Linee guida tra pediatra e genitore.

-Essere attenti e mostrare interesse per la chiamata.

-Creare un’atmosfera amichevole quando si risponde.

-Parlare chiaramente, in maniera distinta e sicura.

-Essere garbati, affettuosi ed efficienti.

-Cercare di essere realmente utili: mettersi nei panni del paziente.

-Esprimersi in maniera corretta.

-Parlare in maniera naturale. Usare un tono di voce normale e non parlare troppo velocemente. Evitare il dialetto, il linguaggio tecnico e le chiacchiere irrilevanti e personali. Altri pazienti sono in attesa.

-Fare ogni sforzo per essere efficienti e pertinenti, in modo che si può rispondere rapidamente alle altre chiamate.

-Rispondere alla chiamata rapidamente. Un telefono che squilla è fonte di irritazione per chiunque (un telefono di solito squilla dieci volte in un minuto).

- Non essere mai polemici. Cercare sempre di aiutare il paziente.

-Essere riservati, confidenziali e sensibili ai problemi. La persona che chiama può essere sconvolta o ansiosa per ragioni che non sono immediatamente evidenti. Per esempio, vi può essere stato un decesso recente nella famiglia o il genitore può essere stato sveglio tutta la notte con il figlio malato.

In linea di massima il genitore deve valutare se è indispensabile chiamare ed avere bene in mente cosa dire.

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Ti basta questo se vuoi educare bene tuo figlio

«I sentimenti si apprendono», da questa prima affermazione il noto filosofo, psicanalista Umberto Galimberti ci guida alla scoperta delle mappe emotive e cognitive che si formano in ognuno di noi nella primissima infanzia. Mappe che saranno poi, per tutta la vita, la chiave di conoscenza sia emotiva che cognitiva del mondo.

I sentimenti si apprendono

Educare oggi, per lo psichiatra Pietropolli Charmet non è più tanto trasmettere regole e valori, quanto testimoniare una certa visione del mondo, della società. I nuovi adolescenti hanno bisogno più che mai di sentirsi pensati positivamente, apprezzati per quello che sono. Mentre i genitori devono diventare consapevoli della grande importanza del loro essere spettatori attivi della crescita del loro figlio.

Importanza dei pensieri positivi

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