stipsi

La stitichezza o stipsi è un disturbo della defecazione consistente nella difficoltà di svuotare in tutto o in parte l’intestino espellendone le feci.

FREQUENZA DELLE EVACUAZIONI (“popò”) NELLE DIVERSE FASCE DI ETA’

Età
n. evacuazioni medie al giorno
0-3 mesi (lattante al seno)
0-3 mesi (lattante al poppatoio)

2.9
2.0

6-12 mesi
1.8
1-3 anni
1.4
>3 anni
1.0

(Fontana M. et al. Acta Paediatr Scand 1989;78:682-4)

CONSIGLI UTILI PER I GENITORI DI BAMBINI AFFETTI DA STIPSI

Il vasino

Verso i 18-24 mesi d’età è importante che il bambino inizi a conoscere ed utilizzare il “vasino” perchè presto inizierà a controllare volontariamente la minzione e la defecazione.

Perchè impari a prendere coscienza che bisogna scaricarsi al momento opportuno, nei luoghi giusti, regolarmente, il bambino deve essere educato senza subire, da parte dei genitori, eccessive pressioni ed imposizioni. Fuori casa, inoltre, bisogna essere più tolleranti perchè può trovare maggiori difficoltà, sentirsi meno protetto, e non essere motivato ad avvisare che deve fare pipì o popò.

Alcuni consigli per il toilet training nel bambino con stipsi funzionale

  • Acquistare un vasino di plastica colorata, con una forma divertente.
  • Le sedute devono avvenire in orari fissi, preferibilmente dopo i pasti, per sfruttare il riflesso gastrocolico.
  • Invitarlo a sedersi sul vasino, soprattutto se riferisce che “gli scappa la pipì” (senza imposizioni).
  • Fare assumere al bambino la posizione corretta. Il bambino deve sedere con i piedi ben appoggiati a terra, le ginocchia più alte del sederino, e le gambe lievemente divaricate (se utilizza il water, è necessario un riduttore, ma non riuscendo ad appoggiare i piedi a terra, l’evacuazione risulta comunque più difficile.
  • Mettere il bambino a proprio agio, non fargli fretta, concedergli la giusta privacy, chiacchierare con lui, raccontargli una storia.
  • Non tenerlo seduto a lungo (10-20 minuti), e lasciare comunque che si alzi non appena appare insofferente.
  • Non rimproverarlo in caso di insuccesso, ma gratificarlo in caso riesca a scaricarsi. Può essere opportuno prevedere un sistema di “premi”: per esempio può essere stabilito in anticipo che, al raggiungere di 5-10 defecazioni nella tazza o nel vasino, gli si comprerà un piccolo premio (figurina, automobilina, ecc.). Nel bambino più piccolo può essere utile applicare, ad ogni defecazione, un autoadesivo divertente (stelline, cuoricini, ecc.) su un quadernetto apposito, in modo che il bambino possa seguire il suo progresso verso il premio.
  • Permettere che osservi cosa ha prodotto (senza esclamazioni di ripugnanza, perchè per il bambino feci ed urina sono una parte di sè).
  • Portare il suo vasino anche fuori casa (dai nonni, in vacanza) affinchè non si senta a disagio in un ambiente estraneo.

Alimentazione ricca in scorie: bisogna continuare a proporre al bambino cibi ricchi in alimenti contenenti fibre alimentari (almeno 1 gr/kg/die), cioè cellulosa, pectina, emicellulosa, lignina. I cibi che ne contengono sono: grano o pane integrale, vegetali in genere, in particolare cavolfiori, legumi, frutta naturale, non succhi.

Conviene rimandare il momento del vasino se la famiglia si trova in una delle seguenti situazioni:

  • Cambio di abitazione nello stesso periodo o nel prossimo futuro
  • Attesa o nascita di un altro figlio presenza di una malattia o di un lutto o di crisi di rapporti familiari.
  • Inserimento in comunità.

Nella stipsi cronica del bambino, non ricorrere al solo intervento dietetico come trattamento di prima linea ma assicurarsi che il bambino abbia un adeguato apporto giornaliero di acqua.

Età acqua da bere  (ml/giorno)
1-3 anni 900 ml
4-8 anni 1200 ml
9-13 anni (maschi) 1800 ml
9-13 anni (femmine) 1600 ml
14-18 anni (maschi) 2600 ml
14-18 anni (femmine) 1800 ml

Dati dell’Institute of Medicine, 2005

 

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