La celiachia rappresenta una patologia frequente, che si ritiene colpisca nel nostro, come in altri paesi europei, una persona su 100 e ha ottenuto alcuni anni fa il riconoscimento di malattia sociale (legge n. 123 del 4 luglio 2005).
Il test sulla saliva per lo screening della malattia celiaca nel bambino
Margherita Bonamico, Professore Associato di Pediatria, Responsabile dell’Unità “Celiachia e Patologie da Malassorbimento” del Dipartimento di Pediatria, Università di Roma La Sapienza.
La celiachia si può manifestare con una forma tipica, cioè con sintomi riferibili all’apparato gastro-intestinale, come la diarrea, il vomito, i dolori addominali e la scarsa crescita, in cui la diagnosi viene effettuata in genere rapidamente. l celiaci possono però presentare sintomi atipici, come l’anemia, la bassa statura, il ritardo puberale, meno facilmente riferibili alla malattia, per cui la diagnosi può essere posta con ritardo. Nel bambino e nell’adolescente le forme silenti, cioè asintomatiche, di celiachia sono molto più frequenti che non quelle sintomatiche (tipiche e con sintomi atipici) come mostrano vari screening di popolazioni. Quando la malattia non viene riconosciuta per tempo possono verificarsi complicanze temibili, come il diabete giovanile, alcune patologie della tiroide, del fegato, delle ossa, dei reni, del sistema nervoso, della fertilità (per es. sterilità, aborti, nascita di figli pretermine), tumori oppure miocardiopatia dilatativa. Poichè alcune di queste patologie, come quelle autoimmuni, possono insorgere già nell’adolescenza, risulta necessario individuare tempestivamente la celiachia, possibilmente già in età infantile. Il nostro gruppo di ricerca ha recentemente messo a punto una metodica innovativa che si basa su un metodo radioimmunologico (RIA), ad alta sensibilità, specificità e riproducibilità, che permette di dosare gli anticorpi antitransglutaminasi tissutale (Ab tTG), un importante marker serologico di autoimmunità nella celiachia, anche nella saliva. Questa tecnica, che a livello nazionale ed internazionale viene eseguita esclusivamente presso le strutture che l’hanno messa a punto, l’Unità “Celiachia e patologie da malassorbimento” del Dipartimento di pediatria, responsabile la prof. Margherita Bonamico, ed il Laboratorio del Dipartimento di Scienze Cliniche (responsabile della ricerca, Claudio Tiberti), avvalendosi dell’uso di una transglutaminasi tissutale ricombinante umana, messa a disposizione dal prof. George Eisenbarth (Barbara Davis Center, University of Colorado, Denver, USA), appare particolarmente indicata per i bambini che dai 5 anni in su sono capaci di raccogliere la saliva e vivere questa esperienza come un gioco.
Lo screening nelle scuole romane Il progetto “Screening della malattia celiaca su 5000 bambini della prima e della seconda classe delle scuole primarie del Comune di Roma. Progetto di prevenzione delle complicanze” aveva lo scopo di effettuare la diagnosi della malattia in un’età in cui l’alimentazione aglutinata potesse essere accettata dai bambini consentendo così non solo di evitare le complicanze della celiachia, ma anche un buon accrescimento staturo-ponderale.
Lo studio, che è iniziato nel marzo 2007, ha avuto la durata di 12 mesi. l’Assessorato ha proweduto a selezionare 27 scuole (distribuite in 7 diversi Municipi del Comune di Roma) frequentate da 5000 bambini di prima e di seconda elementare. L’accettazione da parte dei genitori è stata molto elevata (86%) e sono stati raccolti oltre 4000 campioni di saliva validi (di quantità sufficiente). I valori degli Ab tTG nella saliva sono risultati positivi o border-line in poco meno di 40 bambini, che sono stati via via richiamati a ripetere il test sulla saliva e sul siero, assieme alla determinazione degli Ab tTG dosati con il tradizionale metodo immunoenzimatico e degli anticorpi anti-endomisio (EMA), determinati presso il Dipartimento di Pediatria. Ai 33 bambini in cui gli esami confermavano il sospetto è stata offerta la possibilità di effettuare la diagnosi di certezza della celiachia mediante l’esame istologico della mucosa duodenale. Se sommiamo ai 33 bambini celiaci individuati mediante lo screening, che non presentavano sintomi evidenti di malattia celiaca, i 22 bambini che avevano già avuto la diagnosi di celiachia e che avevano partecipato alla raccolta della saliva, la prevalenza globale della celiachia nel nostro campione è risultata dell’ 1,3%, superando la percentuale attesa dell’ 1%
Quando si giustifica uno screening della popolazione generale? Uno screening sulla popolazione generale si giustifica in alcuni casi particolari: per una malattia frequente e grave, che rappresenta un importante problema di salute pubblica, da effettuarsi in uno stadio in cui i danni siano ancora reversibili e, se è disponibile una terapia efficace, sia nel migliorare i sintomi che nel prevenire le complicanze. E’necessario inoltre avere a disposizione un test sensibile, specifico, di costo ragionevole, che possa essere accettato da parte della popolazione generale, di rapida e facile esecuzione. Lo screening della celiachia effettuato nel bambino di 6-8 anni ha le caratteristiche richieste ed i risultati ottenuti utilizzando il test sulla saliva dimostrano l’ottima accettazione e la validità della metodica. I risultati dei primi controlli effettuati sui bambini individuati con lo screening salivare indicano una buona aderenza alla dieta aglutinata, con miglioramento dello stato nutrizionale e del benessere generale dei pazienti. E’però necessario un follow-up prolungato nel tempo per valutare se la percentuale di questi bambini che continuerà a seguire una rigida alimentazione senza glutine anche nell’adolescenza supererà il 60%, come avviene generalmente, o si attesterà su valori molto più bassi, come osservato in un gruppo di adolescenti celiaci individuati mediante screening di cui solo il 20% 5 anni più tardi manteneva la dieta.
Bibliografia essenziale: Bonamico M, Ferri M, Nenna R, Verrienti R, Di Mari U, Tiberti C. Tissue transglutaminase autoantibody detection in human saliva: a powerful method for celiac disease screening, J Pediatr 2004; 9:69-76 / Bonamico M, Nenna R, Luparia RPL, Perricone C, Montuori M, Lucantoni F et aL Radioimmunological detection of anti-transglutarninase autoantibodies in human saliva: a useful test to monitor celiac disease. Aliment Pharmacol Ther 2008, in press / Tiberti C. Tissue transglutarninase autoantibody detection in human saliva: a powerful method for celiac disease screening.] Pediatr 2004; 9: 69-76 celiac disease. Aliment Pharmacol Ther 2008, in press / Mariani P, Viti MG, Montuori M, La Vecchia A, Cipolletta E, Calvani L, Bonamico M. Mariani P, Viti MG, Montuori M The gluten-free diet: a nutritional risk factor for adolescents with celiac disease.] Pediatr Gastroenterol Nutr 1998,27:519-23/Fagiani E, Taccari LM, Ratsch 1M, Di Giuseppe S, Coppa Gv, Catassi C. Compliance with gluten-free diet in adolescents with screening-detected celiac disease: a 5-year follow-up study. J Pediatr 2000; 136:841
Cereali tossici per i pazienti celiaci
| Cereali | Composizione | Tossicità |
| Grano | 36 % Q, 17-23 % P | +++ |
| Orzo | 36 % Q, 17-23 % P | ++ |
| Segale | 36 % Q, 17-23 % P | ++ |
| Avena | ricca Q, povera P | + |
| Mais | povero Q, ricco A,L | - |
| Miglio | povero Q, ricco A,L | - |
| Riso | povero Q, ricco A,L | - |
Legenda: A (alanina), L(lecitina), Q (Glutamine), P (prolina)
da Schuppan D. Gastroenterology 2000, 119:234-242)
I sintomi più frequenti sono ritardo di peso e/o altezza, diarrea cronica, irritabilità, dolori addominali ricorrenti, deficit di IgA, ipertransaminasemia, lesioni dello smalto dentario, stanchezza persistente, epilessia con calcificazioni intracraniche, infertilità, aborto spontaneo, ritardato sviluppo mestruale, anemia resistente alle normali terapie, afte recidivanti, ecchimosi eccessive.
Quali sono le aziende Italiane che fanno pasta senza glutine?
ARNABOLDI (piatti pronti per celiaci) come penne alla pescatora e fusilli ai funghi.
BIAGLUT , la linea Pasta Mia: include diversi formati di pasta tra cui : pasta all’uovo, lasagne e pasta di solo Mais
BIOALIMENTA, pasta dai formati classici e regionali, anche gnocchi con farina di riso.
COLUSSI , marchio Misura pasta al formato di penne, fusilli e spaghetti (79% mais, 19% riso)
COOP , Linea senza glutine Coop con pasta tipo penne e fusilli
DIALCOS, la linea prodotti senza glutine Dialdì, (67% riso 33% mais)
DIETETICA , marchio Pandea
DR. SCHAR , linea completa con paste, gnocchi e lasagne, un mix di mais e risoDS Gluten Free by Dr. Schar
EUROSPITAL
FARMO, pasta di mais, pasta di riso, pasta di mais e riso
FIORENTINI ALIMENTARI
LA FINESTRA SUL CIELO, pasta di solo grano saraceno, solo riso, solo mais
LEILA PHARMA FOOD, pasta bio e tradizionale con mais 80% 20% riso, con 80 % riso e 20% mais, con grano saraceno 25 % mais 60%, Riso 15%.
MOLINO ANDRIANI, pasta di riso, pasta di mais, pasta bio riso, pasta bio mais
MOLINO DI FERRO, la linea Le veneziane, 100% mais
MOLINO RIVETTI, la linea il pane di Anna con spaghetti di mais, strigoli di grano saraceno, strigoli di mais
MONNA DE’ LIZIA, linea pasta all’uovo con mais, riso, soia e gomma di xanthan
NUOVA TERRA
NUTRITION & SANTE’ ITALIA, linea cereal una linea completa senza glutine, originali gli ingredienti per la pasta : amido di mais, farina di mais, farina di riso, concentrato di pisello, concentrato di lupino, emulsionanti: mono e digliceridi degli acidi grassi.
PASTA LENSI, 4 linee di pasta senza glutine : 100% mais, 100% riso, mais e riso, 100% riso integrale (la più originale)
PASTA ZARA, linea Armonie
PICCHIOTTI PASTA FRESCA
PLADA vedi Biaglut
PROBIOS , 51 prodotti senza glutine, pasta solo mais, pasta di riso, pasta mais e riso, pasta di riso integrale.
RARIFARM, linea Le sorrentine,
RISO GALLO , linea 3 cereali con riso, mais, grano saraceno.
RISO SCOTTI, linea Pasta riso di sola farina di riso.
SARCHIO, pasta grano saraceno, riso,
TOMASELLO, azienda siciliana
Erogazione gratuita degli alimenti senza glutine.
A seguito della diagnosi del medico specialista, il celiaco ha diritto ai prodotti dietetici senza glutine, indispensabili per la sua dieta, rigorosa ed irreversibile. Può, quindi, ritirare prodotti nelle farmacie, pubbliche e private, nella GDO (supermercati) e negozi specializzati, fino al raggiungimento di un tetto di spesa mensile, fissato oggi dal decreto del 04/05/06, secondo quanto segue
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I tetti di spesa effettivamente riconosciuti, così come la tipologia dei punti vendita in cui sono disponibili i prodotti senza glutine distribuiti in regime di erogazione gratuita, possono essere differenti a seconda della regione di residenza e della Asl di appartenenza. Pertanto, ogni dettagliata informazione deve essere richiesta all’AIC della regione di residenza.

