Aggiungi troppi zuccheri nella tua dieta? Peccato!

Non solo brioche e biscotti, ma ketchup, minestroni, sughi pronti e yogurt. Nella preparazione di questi alimenti si aggiunge sempre lo zucchero, generalmente fruttosio o sciroppo di glucosio. Con delle conseguenze sulle patologie cibo-correlate (sovrappeso, dislipidemie, diabete). Secondo l’OMS, gli zuccheri aggiunti non devono superare il 10% dell’apporto energetico quotidiano e meglio sarebbe restare sul 5%. Quindi, per una dieta da 2000 kcal al giorno, gli zuccheri aggiunti non dovrebbero superare i 50 grammi: è un limite difficile da rispettare a meno di non verificare tutti gli zuccheri, più o meno nascosti, aggiunti alla maggioranza dei cibi. La raccomandazione dell’Oms non riguarda invece gli zuccheri nella frutta fresca e nei vegetali o quelli naturalmente presenti nel latte, poiché non vi sono evidenze di effetti avversi legati alla loro assunzione. Dopo il primo anno di vita le raccomandazioni nutrizionali sottolineano l’importanza di assumere un’elevata quota di carboidrati a lento assorbimento, come i cereali di tipo integrale, orzo, farro e legumi, riducendo a meno del 10% gli alimenti che contengono zuccheri a rapido assorbimento. La preferenza per il sapore dolce è spesso determinata dall’esposizione perinatale. Per questo è bene che l’introduzione precoce di zuccheri aggiunti nella dieta dei bambini sia contrastata fin dai primi anni di vita. Oggi, in Europa, deve essere dichiarato il solo “zucchero totale” e non c’è alcuna etichettatura obbligatoria per gli zuccheri aggiunti, cosa che andrebbe invece introdotta. Lavoriamo quindi sull’educazione alimentare, sia a livello familiare che sociale.

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